Dopo i dati sull’inflazione e il discorso del presidente Powell riguardo la riunione del FOMC, molti operatori hanno iniziato a sospettare di una pausa dei rialzi dei tassi della Fed già dal prossimo mese.
Sebbene l’interruzione non sia necessariamente permanente e tanto meno anticipatrice di possibili allentamenti della politica monetaria, i mercati finanziari sembrano muoversi come se i rendimenti obbligazionari avessero dato inizio a un nuovo trend verso il basso.
Cosa aspettarsi dai mercati finanziari?
Cosa potrebbe accadere al mercato azionario e obbligazionario in caso di interruzione dei rialzi dei Fed Fund?
Storicamente, tende a esserci una correlazione inversa fra il tasso di rendimento obbligazionario e il prezzo delle azioni, anche se questa considerazione non è vera in tutti i contesti economici.
Non a caso, statisticamente, ciò non si verifica in contesti recessivi: i mercati però sembrano mostrarsi particolarmente fiduciosi riguardo la possibilità che la Fed possa riuscire nel tentativo di un soft landing.
La situazione però sembra apparentemente «sotto controllo»: nonostante il crollo di alcuni istituti di credito regionali, la Federal Reserve ha comunque alzato di 25 pb il livello dei Fed Fund, mostrandosi ancora determinata al raggiungimento del 2% d’inflazione.
Qualora avesse invece scelto di interrompere o, peggio, abbassare il livello dei tassi d’interesse, in maniera anticipata rispetto al raggiungimento del proprio obiettivo di mandato, il mercato avrebbe probabilmente recepito la mossa della banca centrale come un’incongruenza rispetto alle dichiarazioni dei banchieri centrali, sospettando di un pericolo imminente.
Per tale ragione alcuni analisti reputano improbabile, anche di fronte a peggioramenti economici evidenti, che la Fed possa abbassare il livello dei tassi prima del previsto. Piuttosto sarebbe, secondo la loro opinione, plausibile aspettarsi una lateralizzazione dei Fed Fund, che agevolerebbe la spinta a rialzo dei prezzi delle obbligazioni, comprimendo l’estensione del prezzo delle azioni.
S&P500: analisi tecnica dell’indice
In sostanza, seguendo questa corrente di pensiero, una ripartenza cosiddetta a «V» del mercato azionario è lo scenario meno probabile, ma non impossibile. Gli esperti, si aspettano piuttosto una lateralizzazione del segmento stocks, in attesa di un contesto più stimolante. L’interruzione dei rialzi da parte della banca centrale potrebbe stimolare gli operatori a spostarsi sul mercato obbligazionario.
Allo stesso modo, la ripartenza di ottobre del comparto azionario potrebbe quindi interrompersi in maniera brusca qualora il tentativo della Fed di effettuare un «atterraggio morbido» dovesse fallire. Da un punto di vista tecnico i livelli di attenzione per l’S&P500 restano i 4200 punti e il supporto dinamico della trendline inferiore.
S&P500, 1D
Grafico ad area dell'indice S&P500 su timeframe giornaliero. Fonte: teletrader.com