Insegnanti precari assunti dal Ministero dei Beni Culturali: la proposta di Bonisoli

Il Ministro della Cultura tende la mano agli insegnanti precari: “Permettiamo loro di lavorare per il Ministero dei Beni Culturali”.

Insegnanti precari assunti dal Ministero dei Beni Culturali: la proposta di Bonisoli

Il Ministro della Cultura - Alberto Bonisoli (lo stesso che vuole togliere l’ingresso gratuito ai musei nelle prime domeniche del mese) - intervenuto davanti alle commissioni Cultura riunite di Camera e Senato ha annunciato la sua intenzione di aprire una discussione con il MIUR per un possibile reimpiego dei docenti precari all’interno del Ministero dei Beni Culturali.

Secondo il Ministro della Cultura, infatti, ci sono dei ministeri in cui ci sono degli esuberi a differenza di altri dove invece c’è carenza di personale.

Per questo motivo Bonisoli davanti alle Commissioni Cultura ha annunciato di voler aprire un tavolo con i colleghi del Ministero dell’Istruzione per chiedere di poter utilizzare gli insegnanti precari in servizi di competenza del Ministero della Cultura.

In questo modo si risolverebbe non uno, ma due problemi: da una parte la carenza di personale del dicastero guidato da Bonisoli, dall’altra permetterebbe a tutti quegli insegnanti che non sono riusciti a rientrare nelle operazioni delle immissioni in ruolo né ad ottenere una supplenza di non restare inoccupati.

Bonisoli quindi sembra aver individuato una soluzione al problema del precariato che da anni caratterizza la professione dell’insegnante; ma in che modo questi potrebbero essere reimpiegati nelle mansioni di competenza del Ministero della Cultura? Proviamo a capirlo analizzando le parole del Ministro.

Il Ministro della Cultura vuole assumere insegnanti precari

In questi pochi mesi alla guida del Ministero della Cultura Alberto Bonisoli ha fatto molto parlare di sé; questo, infatti, prima ha proposto la cancellazione del bonus diciottenni (poi confermato con il Milleproroghe), dopodiché ha parlato della possibile abolizione dell’iniziativa introdotta nel 2013 dall’allora Ministro Dario Franceschini dei musei gratuiti nella prima domenica del mese.

Allo stesso tempo non è passata inosservata la sua proposta di impiegare all’interno del Ministero dei Beni Culturali i docenti iscritti nelle graduatorie per l’insegnamento rimasti inoccupati.

Nel dettaglio Bonisoli fa riferimento a tutti quegli insegnanti laureati e “molto motivati sui temi di cui si occupa il Ministero della Cultura”, i quali potrebbero essere interessati ad occuparsi di archivi, storia dell’arte o anche della tutela delle disposizioni di legge (riferito ai laureati in Giurisprudenza). D’altronde per loro l’alternativa sarebbe quella di vivere di supplenze visto che le “graduatorie sono di fatto bloccate”.

La parola adesso passa al MIUR, invitato da Bonisoli ad un tavolo per discutere di questa proposta. Un’idea con la quale il Ministro vuole dare - “a chi vuole” - la possibilità di lavorare in alcune zone, piuttosto che attendere per anni un posto di ruolo.

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