La speranza di vita in Europa, e in Italia, torna a crescere. Anche se i livelli toccati nel 2019 sono ancora lontani e nel nostro Paese emergono valori molto diversi tra Nord e Sud.
Secondo l’ultimo aggiornamento Eurostat (riferito al 2022), l’aspettativa di vita alla nascita nei paesi dell’Unione Europea è di 80,6 anni, in crescita rispetto agli 80,1 del 2021, ma ancora sotto gli 81,3 rilevati nel 2019, anno che ha fatto segnare il valore più alto dal 2002 in avanti.
In Italia l’aspettativa di vita alla nascita è di 82,8 anni: si tratta del quarto valore più alto nell’Unione Europea, dietro solo a quelli di Spagna (83,2), Svezia (83,1) e Lussemburgo (83). Anche nel caso dell’Italia, il picco recente riferito alla speranza di vita è stato toccato nel 2019, quando aveva raggiunto gli 83,6 anni.
In seguito, tra Covid-19 e ripercussioni legate alla pandemia, l’aspettativa di vita media ha subito un calo un po’ ovunque in Europa nel 2020 e in alcuni casi anche nel 2021, determinando un’inversione di tendenza improntata alla crescita che durava da diversi anni. Il dato del 2022, perciò, è significativo perché rappresenta una ripresa; anche se l’Italia risulta tra i paesi europei in cui la risalita di questo valore è ancora lenta. Dalla rilevazione Eurostat, nel 2022 la speranza di vita in Italia è risultata in calo di 0,8 anni rispetto al 2019, a fronte di una diminuzione media europea di 0,7 e più basse in Francia (0,7) e Germania (0,6).
Nonostante il calo generale della speranza di vita in Europa, si fa notare il Portogallo, dove il dato ha sostanzialmente recuperato i valori registrati nel 2019: 81,8 anni nel 2022, contro gli 81,9 di tre anni prima. Il post pandemia ha particolarmente penalizzato invece la Lettonia, che oggi si ritrova con una speranza di vita già bassa (74,5 anni), in calo di oltre un anno rispetto al 2019.
La regione italiana in cui si vive più a lungo è il Trentino-Alto Adige: la Provincia autonoma di Trento è il secondo territorio dell’Unione Europea per la più alta aspettativa di vita (84,4 anni), dietro solo alla Comunità di Madrid. Scendendo nel dettaglio, emerge chiaramente come l’aspettativa di vita sia più alta, al netto di qualche piccola eccezione, nelle regioni dell’Europa Centro-Meridionale e quindi tra Spagna, sud della Francia e nord dell’Italia. Più bassi, invece, i valori se ci si sposta in Germania, dove in alcune regioni la speranza di vita è inferiore agli 80 anni.
In Italia, invece, in ogni regione si mantiene al di sopra degli 80 anni, anche se con qualche differenza tra Nord e Sud. Nelle regioni del Nord-Est l’aspettativa media è di 83,5 anni; al Centro di 83,3 anni e nel Nord-Ovest di 83,1, mentre in quelle del Sud è mediamente di 81,9 anni, con valori più bassi soprattutto in Campania (81,1) e Sicilia (81,5).
Nel 2022 la speranza di vita delle donne in Ue è stata di 83,3 anni (0,7 anni in meno di quella del 2019), mentre quella degli uomini si è fermata a 77,9 anni (in calo di 0,6 anni rispetto al 2019). In media le donne in Europa vivono quindi 5,4 anni in più degli uomini. Il gap è accentuato particolarmente nell’Europa dell’est e soprattutto in Lettonia, dove le donne arrivano a vivere anche 10 anni in più rispetto agli uomini e in Estonia e in Lituania (in entrambi i paesi, in media, 8,7 anni in più).