Proroga del taglio accise in arrivo, ma per pochi giorni. Il Governo studia aiuti mirati per i redditi bassi, mentre il Codacons chiede misure per tutti.
Potrebbe arrivare oggi pomeriggio l’annuncio della nuova proroga del taglio delle accise sui carburanti. Il Consiglio dei Ministri è atteso nel tardo pomeriggio e potrebbe prorogare lo sconto sulle accise fino alla fine di agosto.
Il taglio attualmente in vigore è di 17 centesimi al litro, ma soltanto sul gasolio. La proroga potrebbe riguardare soltanto questo sconto, mentre per le settimane a venire sarebbe allo studio una misura più selettiva che possa andare ad aiutare soltanto le fasce di reddito più deboli e le categorie professionali maggiormente colpite dal rialzo dei carburanti. Alcune indiscrezioni parlano di un rimborso, solo per chi ha un Isee molto basso, direttamente sulla social card.
Proroga taglio accise
Nel corso della riunione di ieri tra la premier Giorgia Meloni, i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini, Maurizio Lupi, leader di Noi Moderati e il ministro Giancarlo Giorgetti, è trapelato che nel Consiglio dei Ministri di oggi dovrebbe essere prorogato, ma solo per alcuni giorni, il taglio delle accise già in vigore. Questo consentirebbe al Governo di avere il tempo necessario per mettere a punto l’intervento mirato ad aiutare le fasce di popolazione più a rischio.
La proroga che potrebbe arrivare oggi, quindi, non sarebbe la misura definitiva, ma solo un prolungamento necessario per avere il tempo di decidere sul da farsi. L’intenzione è quella di mettere a punto «una misura maggiormente concentrata sulle fasce di reddito che hanno più bisogno del sostegno dello Stato, rendendo così l’intervento più efficace e selettivo» fanno sapere le fonti di Palazzo Chigi.
Matteo Salvini, a margine del Meeting di Rimini, fa sapere che il taglio accise sarà prorogato «per alcuni giorni, fino a settembre, immagino. Poi io vorrei fare qualcosa di più continuativo, di più sostanzioso, e quindi servono soldi».
Serve un intervento
Anche se il nodo resta quello delle risorse, l’esecutivo è perfettamente consapevole che un intervento serve. Martedì le tabelle dei prezzi dei carburanti, hanno mostrato cifre altissime che, in alcuni distributori in autostrada hanno superato il limite psicologico dei 3 euro al litro. Il prezzo più alto è stato registrato in A22 Brennero-Modena, dove il Supreme Diesel servito veniva venduto, martedì, a 3,159 euro al litro. Anche se si tratta di un caso isolato, fa comunque riflettere sulla necessità di un intervento almeno per le categorie maggiormente colpite.
No a misure mirate
Il Codacons critica l’orientamento dell’esecutivo nel voler creare aiuti mirati sostenendo che qualsiasi misura si decida di adottare deve riguardare tutti gli automobilisti. Prevedere aiuti solo per le fasce di reddito più bisognose, infatti, per il Codacons sarebbe una scelta
«profondamente sbagliata: limitare gli aiuti alle sole famiglie con redditi o Isee più bassi non abbasserebbe i prezzi alla pompa e lascerebbe milioni di automobilisti completamente esposti ai rincari. Il risultato sarebbe quello di scaricare ancora una volta il peso del caro-carburanti sul ceto medio, troppo ’ricco’ per accedere agli aiuti ma non abbastanza da poter assorbire senza conseguenze l’aumento continuo dei costi per gli spostamenti»
L’associazione spiega che:
«Il caro-carburanti non è un problema di assistenza sociale e non può essere affrontato attraverso social card o bonus selettivi Benzina e gasolio hanno lo stesso prezzo per tutti e gli aumenti colpiscono indistintamente lavoratori, famiglie, pendolari e imprese. Se il governo vuole realmente contrastare l’emergenza deve quindi intervenire sui prezzi con misure universali, capaci di produrre effetti per la generalità degli automobilisti, superando la logica delle proroghe di pochi giorni e degli interventi una tantum».