Impianto fotovoltaico, nuova legge regionale per semplificare l’iter

Patrizia Del Pidio

28 Maggio 2026 - 14:44

Nuova legge fotovoltaico in Emilia-Romagna: approvato l’elenco delle aree idonee per l’installazione semplificata degli impianti e il limite del 2% per il suolo agricolo.

Impianto fotovoltaico, nuova legge regionale per semplificare l’iter
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Nuova legge regionale per regolare le aree per installare gli impianti fotovoltaici. La legge è arrivata dopo una lunga discussione e solo con l’approvazione di Pd, Avs, Civici e Movimento 5 Stelle (FdI, Forza Italia, Lega e Rete civica hanno votato contro). Ad adottarla è l’Emilia Romagna. In una nota stampa condivisa è stato specificato che le aree idonee sono individuate dalla Regione e in esse la costruzione di impianti fotovoltaici potrà beneficiare di semplificazioni burocratiche e amministrative.

La legge, quindi, mira a rendere non solo più semplici, ma anche più veloci i lavori per la realizzazione di impianti fotovoltaici per la produzione di energia rinnovabile. Vediamo i particolari.

La legge regionale che accelera i lavori

Nelle zone individuate si avrà un iter accelerato per l’approvazione dei progetti e questo consentirà di ridurre i tempi di attesa per la realizzazione dei lavori. I cittadini e le imprese che investono nella transizione energetica, quindi, potranno realizzare gli impianti in tempi più brevi.

Le zone idonee saranno individuate e differenziate in base alla tecnologia che sarà impiegata per la produzione e alla potenza dell’impianto. La legge predilige le aree già urbanizzate, quelle compromesse e quelle antropizzate.

La legge dell’Emilia Romagna, infatti, aggiunge alle zone già individuate dalla normativa nazionale altre aree strategiche come:

  • siti da bonificare;
  • aree che si trovano entro 100 metri da quelle oggetto di bonifica ambientale;
  • infrastrutture logistiche, come ad esempio le aree di pertinenza degli interporti;
  • aree industriali;
  • aree artigianali;
  • zone del territorio classificate come ecologicamente attrezzate;
  • coperture edificate (priorità ai tetti dei capannoni industriali);
  • strutture commerciali;
  • parcheggi.

Cosa prevede la legge regionale?

La legge regionale dell’Emilia Romagna si suddivide in tre grandi sezioni tematiche. La prima si occupa delle disposizioni generali che regolano i principi, le finalità e gli obiettivi della legge.

La seconda va a determinare i criteri per installare gli impianti fotovoltaici o alimentati da fonti rinnovabili nel territorio regionale facendo una distinzione in base ai diversi tipi.

La terza area si propone l’individuazione delle norme sia finali che transitorie con l’obiettivo di aggiungere 10 GW di potenza (ben superiore ai 6,3 GW assegnati dallo Stato alla Regione) prodotta da energia rinnovabile in Emilia Romagna che dovrebbe contribuire a raggiungere gli 80 GW nazionali.

La legge, inoltre, ha lo scopo anche di tutelare le eccellenze agroalimentari del territorio e proprio per questo introduce regole che puntano a contrastare il consumo incontrollato del suolo. In ogni Comune dell’Emilia Romagna i nuovi impianti di energia rinnovabile non potranno superare il 2% della superficie agricola utilizzata (volto a proteggere la Food Valley dai grandi impianti a terra, incentivando invece l’agrivoltaico avanzato e i pannelli sui tetti).