Il falco Isabel Schnabel lascia la BCE per l’FMI. I commenti sull’Italia, dalle critiche ai tassi allo spread BTP-Bund

Laura Naka Antonelli

25/09/2026

L’annuncio della BCE: l’addio dell’esponente tedesca hawkish del Consiglio direttivo e del Comitato esecutivo. Il commento di Lagarde.

Il falco Isabel Schnabel lascia la BCE per l’FMI. I commenti sull’Italia, dalle critiche ai tassi allo spread BTP-Bund

Isabel Schnabel, esponente del Comitato esecutivo e del Consiglio direttivo della Banca centrale europea (BCE), ha informato la Presidente Christine Lagarde che lascerà il suo incarico il 3 gennaio 2027.

Lo si legge in un comunicato ufficiale che è stato diramato ieri, giovedì 24 settembre, dalla BCE.

Isabel Schnabel lascia la BCE per il Fondo Monetario Internazionale (FMI)

La nota è stata diramata contestualmente all’annuncio di Kristalina Georgieva, direttrice generale del Fondo monetario internazionale (FMI), che ha deciso di nominare Schnabel Financial Counsellor e direttrice del Dipartimento dei Mercati Monetari e dei Capitali dell’istituzione di Washington, con effetto dal 4 gennaio 2027.

Fino ad allora, Schnabel continuerà a essere operativa come esponente della BCE, portando avanti l’incarico attuale.

La BCE ha comunicato che il Consiglio direttivo ha escluso la necessità di un periodo di incompatibilità, a seguito di un parere del Comitato etico della banca centrale, precisando che Schnabel non sarà coinvolta in questioni relative al FMI per il resto del suo mandato presso l’Eurotower.

La posizione che diventerà vacante a seguito del suo addio, ha precisato la banca centrale, sarà ricoperta da un successore che sarà nominato dal Consiglio europeo, in linea con quanto prevede Il Trattato sul funzionamento dell’Unione europea.

Se necessario, a seguito della partenza di Schnabel, le responsabilità che le fanno capo nel Comitato esecutivo saranno temporaneamente redistribuite tra gli altri membri del Comitato esecutivo.

La Presidente della BCE ringrazia Isabel Schnabel, il grande falco tedesco favorevole ad aumenti tassi

La BCE ha riportato le dichiarazioni della Presidente della BCE Christine Lagarde, che ha ringraziato Schnabel per il “suo straordinario contributo negli ultimi sette anni”.

“Isabel ha svolto un ruolo fondamentale nella determinazione della BCE a riportare l’inflazione stabile intorno al nostro obiettivo del 2% nel medio termine e ha contribuito enormemente alla modernizzazione delle operazioni della BCE per affrontare le sfide del XXI secolo. Il suo impegno al servizio pubblico è stato prezioso per la nostra istituzione e per i cittadini che serviamo in Europa.”

Isabel Schnabel è nota come il grande falco della BCE, rappresentando l’ala hawkish della Banca centrale europea, favorevole all’aumento dei tassi, criticata spesso dagli esponenti del governo Meloni.

Più volte l’esponente tedesca della Banca centrale europea, ha rilasciato commenti a favore dell’aumento dei tassi di interesse dell’area euro, al fine di riportare l’inflazione del blocco al target del 2%.

Tra gli ultimi, quelli rilasciati in un’intervista a Bloomberg News pubblicata alla fine di agosto, quando ha fatto notare che, “al livello attuale dei tassi, è improbabile che l’inflazione torni al target nel medio termine. Di conseguenza, è necessaria una ulteriore restrizione della politica monetaria”.

Il commento ha preceduto il secondo rialzo dei tassi del 2026, che è stato annunciato dalla BCE nell’ultima riunione dell’11 settembre.

Schnabel non è stata certo l’unica a lanciare in questi ultimi mesi l’alert sulla necessità della BCE di rimanere vigile di fronte all’impennata dei prezzi energetici e al loro effetto sull’inflazione dell’area euro.

Le risposte di Schnabel alle critiche dell’Italia contro l’aumento dei tassi. E le frasi sul debito e sullo spread

In evidenza anche alcune dichiarazioni con cui il falco Schnabel ha risposto alle critiche che l’Italia ha mosso alla BCE, a causa dei rialzi dei tassi di interesse che la BCE ha varato a partire dal 2022, al fine di frenare il balzo dell’inflazione successivo all’invasione dell’Ucraina da parte della Russia: “Possiamo aspettarci ulteriore opposizione e dobbiamo resistere”, disse a seguito della stretta monetaria annunciata dall’Eurotower il 15 dicembre del 2022, che fece infuriare diversi politici italiani.

“È proprio per questo che le banche centrali sono indipendenti” disse, in un’intervista rilasciata dopo il meeting di quel giorno al quotidiano finanziario tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung: “Ai governi in generale non piacciono molto gli aumenti dei tassi. Pesano sulla posizione di bilancio perché rendono più costoso emettere nuovo debito ”, aggiunse.

Agli inizi del 2024, in un discorso all’Università Bocconi Schnabel lodò poi il trend ribassista dello spread BTP-Bund, definendo il valore del differenziale tra i rendimenti dei titoli di Stato italiani e tedeschi a 10 anni “molto, molto basso”, grazie alle “politiche nazionali in Italia”, e anche al “programma TPI”, lo scudo anti-spread annunciato dalla BCE.

Schnabel rimarcò allo stesso tempo come il rapporto tra debito e PIL dell’Italia fosse ancora “relativamente elevato”, auspicando una sua riduzione, per poi aggiungere che, allo stesso tempo, “quello che abbiamo imparato è che il consolidamento dei conti pubblici da solo non è sufficiente se manca la crescita” .

In generale diversi sono stati, in questi ultimi anni, i momenti di alta tensione tra la BCE di Christine Lagarde e l’Italia. Leggi anche La BCE boccia la Manovra di Meloni. Italiani e banche sono a rischio.