Il Ddl Sicurezza introduce lo sgombero urgente degli immobili occupati abusivamente anche per le seconde case e per gli immobili non residenziale. Vediamo i dettagli.
Arriva una stretta definitiva contro l’occupazione abusiva degli immobili, grazie al Ddl Sicurezza 2026. Una delle preoccupazioni più grandi di chi possiede immobili è che questi vengano occupati abusivamente. Non è raro sentire di immobili vuoti occupati da famiglie che si insediano nella proprietà altrui senza un contratto o un titolo valido.
Nella maggior parte dei casi l’occupazione avviene forzando porte e finestre dell’immobile; in questo caso l’illecito di violazione di domicilio e occupazione abusiva può essere aggravato dai danni causati. Solitamente l’occupazione riguarda le seconde case, quelle che il proprietario tiene a propria disposizione e non affitta, ma in taluni casi può riguardare anche inquilini che, alla scadenza del contratto, si rifiutano di liberare l’immobile.
Il proprietario, in questi casi, deve sporgere denuncia e attendere che l’immobile venga sgomberato dalle forze dell’ordine. Di recente, tra l’altro, è previsto lo sgombero più rapido dell’immobile occupato se questo è l’abitazione principale del proprietario.
L’occupazione abusiva limita le locazioni
Proprio per paura di occupazione abusiva, di inquilini che non pagano il canone di locazione pur occupando l’immobile con regolare contratto, molti proprietari preferiscono non mettere sul mercato le seconde case che rimangono, quindi, inutilizzate.
Nella fase di emergenza abitativa che stiamo attraversando, però, tutele nei confronti dei proprietari si rendono necessarie per favorire l’aumento degli immobili immessi sul mercato della locazione.
Il nuovo Ddl Sicurezza 2026, il cui testo è stato approvato lo scorso 5 febbraio dal Consiglio dei Ministri, interviene per rafforzare le misure di tutela già previste per i proprietari degli immobili occupati abusivamente. La nuova normativa estende lo sgombero rapido anche alle seconde case e a tutti gli altri tipi di immobile.
Il Ddl Sicurezza
Il Ddl Sicurezza interviene sulla sicurezza pubblica, sulle attività di indagine dell’autorità giudiziaria, sulla funzionalità di Forze di polizia e del Ministero dell’Interno e sull’immigrazione, in materia di violenza giovanile e uso di armi.
Oltre a questo, però, prevede anche un provvedimento specifico sulle occupazioni abusive degli immobili. Il punto cardine della riforma risiede nell’estensione della procedura d’urgenza anche alle seconde case e agli immobili non residenziali.
Finora il codice di procedura penale prevedeva lo sgombero urgente nel caso in cui “l’immobile occupato sia l’unica abitazione effettiva del denunciante”. Con il Ddl Sicurezza viene meno la differenza tra abitazione principale del denunciante e altri suoi immobili di proprietà. In tutti i casi di occupazione abusiva, quindi, le Forze di polizia sono tenute, dopo aver ottenuto l’autorizzazione del giudice, a restituire l’immobile al proprietario con tempestività anche se si tratta di un immobile non residenziale o di una seconda casa.
Lo scopo di questa modifica normativa è tutelare maggiormente i proprietari di immobili per consentire ai proprietari di immettere nuove case sul mercato della locazione.
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