I titoli più importanti dell’indice S&P 500 sono ora più economici. Ecco quali comprare

R. F.

11 Agosto 2024 - 15:30

I rapporti prezzo/utili si sono «normalizzati» sui livelli di dicembre 2023 e hanno sgonfiato l’eccesso di ipercomprato accumulatosi al 10 luglio.

I titoli più importanti dell’indice S&P 500 sono ora più economici. Ecco quali comprare

Amazon ha a lungo sfidato le convenzioni mostrando profitti relativamente bassi poiché ha investito molto per espandere la propria attività. Ma il recente ampio calo del mercato azionario, scattato dopo i dati macroeconomici del 2 agosto, sottolinea un cambiamento interessante: dopo molti anni di scambi molto elevati rispetto agli utili attesi, le azioni di Amazon (e anche NVIDIA) ora vengono scambiate a un rapporto prezzo/utili a termine che non è molto elevato se confrontato con quello di altri grandi titoli.

Di seguito sono riportati due elenchi che mostrano come sono cambiate le valutazioni P/E durante il recente declino del mercato azionario per le più grandi società statunitensi quotate in borsa.
I prezzi si riferiscono alla data del 8 agosto.
Gli investitori potrebbero aver tirato un sospiro di sollievo martedì 6 agosto, quando l’indice S&P 500 ha invertito il calo del 6,2% delle tre sessioni con un guadagno dell’1%. Mercoledì 7, l’indice di riferimento delle large cap statunitensi è sceso dello 0,8%, lasciandosi al di sotto del 7,8% rispetto al massimo di chiusura del 10 luglio. Forse non è poi così male, considerando che l’indice, al mercoledì 7 agosto era ancora in rialzo del 9% per il 2024, dividendi esclusi. Segnalo inoltre che ieri sera giovedì 8 agosto l’indice SPX500 ha chiuso con un altro +2.2%.

Personalmente non mi sono spaventato quando ho visto lo scivolone del 2 agosto e del 5 agosto: alla bufala della recessione in USA non ho mai creduto e l’ho scritto in un mio recente articolo su queste pagine.
Quindi è normale osservare queste ampie oscillazioni e, ricordatelo sempre , per gli investitori che sono stati in grado di mantenere la rotta nella tempesta, che non si sono spaventati e sono riusciti ad evitare di vendere nei mercati al ribasso, le cose hanno funzionato sempre bene negli ultimi anni .
Qui sotto una elaborazione della CNBC riguardante la performance totale dell’ETF su S&P 500 più grande al mondo, il famoso “spider”, tracker perfetto dell’ indice sottostante. Ticker SPY US…

ETF SPY perf.20 y perf.10 y perf. Media annua 20 y perf. Media annua 10 y
SPDR SP500 612% 225% 10.3% 12.5%

Osserviamo ora le performances dei big dell’S&P 500 dai massimi del 10 luglio sino ai minimi del 7 agosto con le variazioni degli indicatori relativi; i P/E sono di tipo “forward” cioè con gli utili stimati ai 12 mesi successivi e non con gli utili attuali.
Le performance 2024 sono calcolate dal 1.1.2024 al 7.8.2024.

Titolo Var. 10.7.24 a 7.8.24 Perf. 2024 P/E 10.7.24 P/E 7.8.24 P/E 31.12.23
AAPL -9.9% 21% 32.7x 28.6x 28.8x
MSFT -14.5% 24% 34.7x 29.6x 31.1x
NVDA -26.7% 170% 43.2X 30.5X 24.8X
GOOG -17.1% 37% 23.7X 19.2X 20.8X
AMZN -18.5% 30% 38.1X 30X 41.5X
META -9% 51% 24.5X 21.5X 20X

Tutti i titoli, con la correzione di luglio-agosto sono ritornati al 7 agosto ai P/E che – più o meno – avevano a fine dicembre 2023. Insomma, i rapporti prezzo/utili si sono «normalizzati» sui livelli di dicembre 2023 e hanno sgonfiato l’eccesso di ipercomprato accumulatosi al 10 luglio, quando i loro p/e erano diventati un po’ esagerati.
I titoli più interessanti, che hanno sgonfiato maggiormente i loro P/E sono proprio NVDA e AMZN.

NVDA infatti passa da un P/E di oltre 43x del 10 luglio ad un P/E di 30.5x in data 8 agosto.
AMZN invece passa da un P/E di oltre 38x del 10 luglio ad un P/E di 30x il 7 agosto, abbondantemente al di sotto del p/e del dic.2023 ( 41.5x) .
Ma come è stato il P/E “forward” annuo degli stessi titoli mediamente negli ultimi 5 anni e negli ultimi 10 anni?
Scoprire quali titoli ora (8 agosto 2024) quotano al di sotto del P/E medio quinquennale o del P/E medio decennale significa fare una scommessa a lungo termine premiante perché - per il lungo periodo – questa è un epoca buona per comprare questi titoli.

Titolo P/E medio 5 anni P/E medio 10 anni P/E 7 agosto 2024
AAPL 25.60X 9.70X 28.6X
MSFT 29.2X 24.8X 29.6X
NVDA 40.1X 35.7X 30.1X
GOOG 23.4X 22.9X 19.3X
AMZN 60.9X 110X 30.0X
META 21.2X 25.3X 21.3X

Amazon si distingue per il P/E più basso rispetto ai suoi livelli medi a cinque e dieci anni. Ovviamente gli investitori avevano tollerato a lungo rapporti P/E elevati per Amazon. Anche Nvidia che ha dato dei risultati eccellenti al 30 giugno può essere considerata ancora una occasione, nonostante il rialzo del 170% da gennaio ad agosto.
La performance assoluta di un titolo no n dice nulla se non è raffrontata con la performance degli indicatori di prezzo relativo (i P/E appunto ). Nvidia ed Amazon possono essere definiti come “ titoli a buon mercato” in base al raffronto storico dei suoi P/E e non in base a quanto è salito il prezzo assoluto nel 2024: ciò che conta è la dinamica degli utili che sono al denominatore del P/E.

Nvidia per esempio è salita moltissimo, ma siccome ha annunciato utili che nel 2025 saliranno ancora di più, è diventata - paradossalmente – più conveniente di quanto non lo fosse a dicembre 2023.
E sia NVDA che AMZN hanno avuto una dinamica di crescita degli utili pressocchè stupefacente negli ultimi 10 anni.

Per chi è avvezzo al rischio azionario quindi, già questi livelli di prezzo per NVDA e AMZN sono dei livelli di ingresso, e sono livelli di acquisto per coloro che puntano alla crescita del capitale investito nel lungo periodo, senza preoccuparsi delle oscillazioni di breve periodo.
I “cassettisti” insomma, sono tornati di moda in questi giorni.

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