I 4 settori dove lavorare in tempo di crisi secondo gli economisti

Luna Luciano

7 Luglio 2022 - 00:48

condividi

C’è aria di crisi e sembra che siano vicini i licenziamenti in blocco non solo negli Stati Uniti. Ecco quali sono i 4 settori dove lavorare in tempo di crisi secondo gli economisti.

I 4 settori dove lavorare in tempo di crisi secondo gli economisti

Dopo due anni di pandemia, la guerra in Ucraina e i segni sempre più evidenti del riscaldamento globale sembrano rendere ancora più instabile il mercato del mondo del lavoro. Stando a quanto riportato da un articolo americano della Cnbc Make it, gli avvertimenti di una recessione incombente sembrano ormai aver raggiunto il culmine.

Infatti l’inflazione continua ad aumentare, provocando il caos nel mercato azionario e le aziende sembra si stiano preparando al peggio con licenziamenti, blocchi delle assunzioni e, in alcuni casi, anche la revoca delle offerte di lavoro. “Le prospettive di lavoro peggioreranno molto”. Sono queste le parole del professore Laurence Ball, professore di economia alla Johns Hopkins University, che restituiscono una fotografia ben precisa di questo periodo di crisi, che non a investito solo gli Stati Uniti ma altri Paesi, tra questi è impossibile non annoverare anche l’Italia.

Sempre più spesso infatti i giovani denunciano offerte di lavoro con retribuzioni inadeguate per affrontare il costo-vita. Il caro carburante, il caro alimentare, causato dalla guerra e dalla siccità aggravano ancora di più la situazione. Capita quindi sempre più spesso che i lavoratori si domandino quali siano i settori a prova di crisi. Se nessun lavoro è completamente a prova di recessione, alcuni settori sembrano avere delle performance migliori. Ecco quindi quali sono i settori sconsigliati e consigliati dagli economisti americani.

Quale settore subisce un forte calo occupazionale in tempi di crisi?

Prima di scoprire quali sono i settori consigliati dove lavorare in tempo di crisi, è importante conoscere quali sono (e perché) i settori che più di tutti vanno in perdita durante una crisi economica.

Stando ai dati del Bureau of Labor Statistics, durante la Grande Recessione, durata dal 2007 al 2009, il settore delle costruzioni e quello manifatturiero s subono i settori che hanno subito forti cali occupazionali.

Questo perché durante una recessione economica, le persone solitamente limitano le proprie spese discrezionali e ritardano i grandi acquisti, come auto e case, come spiegato da Karen Dynan, professoressa di economia all’Università di Harvard ed ex capo economista presso il Tesoro degli Stati Uniti. Stando alle sue previsioni è probabile quindi che questi settori vedranno modelli simili se si verificasse presto un’altra recessione.

Quali sono i 4 settori dove lavorare in tempo di crisi

Nonostante non esista un lavoro a prova di recessione, i professori Ball e Dynan hanno spiegato che esistono almeno 4 settori che offrono una maggiore sicurezza del lavoro durante le recessioni economiche e sono:

  • assistenza sanitaria;
  • governo;
  • computer e tecnologia dell’informazione;
  • formazione scolastica.

Il filo comune tra questi settori, spiega Ball, è che sono meno sensibili alle variazioni dei tassi di interesse, oltre al fatto che le persone “dipendono da questi servizi se l’economia è in piena espansione o in recessione”.

Anche se le scuole hanno dovuto affrontare numerose difficoltà per assumere e trattenere il personale durante la pandemia di Covid-19, anche l’istruzione può essere un settore stabile in tempi difficili, afferma Ball: infatti più persone potrebbero guardare all’istruzione superiore come un modo per acquisire “nuove competenze e migliorare le proprie prospettive di lavoro”. Settori e considerazione che potrebbero essere più che valide anche per l’Italia.

Cosa fare se si è alla ricerca di lavoro in tempo di crisi

Qualunque sia il settore in cui si desideri lavorare, che sia in tempi di crisi oppure no, ciò che è importante - come sottolineato dalla professoressa Karen Dynan, è che si affinino le proprie capacità professionali. Solo in questo modo è possibile poter diventare un lavoratore più competitivo nel mondo del lavoro e soprattutto prezioso per l’azienda o settore in cui si desidera lavorare.

Per poter far questo è necessario a priori capire quali capacità affinare o implementare; in questo caso potrebbe essere utile vedere quali skills sono richieste più spesso negli annunci di lavoro o per le cariche a cui si è interessati. Dopo averle annotate è importante esercitarsi in queste, seguire un corso formativo se necessario, oppure potrebbe essere utile chiedere al proprio superiore se l’azienda offre corsi di sviluppo professionale o webinar.

Infatti se spesso non ci sono garanzie nel mondo del lavoro in periodo di crisi è essenziale imparare quali competenze cercano i datori di lavoro. È infatti questa, secondo la Dynan, la migliore “assicurazione”.

Iscriviti a Money.it