Quale impatto può avere la guerra Israele-Iran sul tuo portafoglio di investimenti?
La Storia ci ha insegnato, ripetutamente, che le tensioni geopolitiche hanno un’influenza di vasta portata su varie asset class, tra cui azioni, valute, petrolio greggio e altre materie prime. In un contesto caratterizzato da rischi geopolitici sempre più crescenti, gli investitori solitamente riallineano i propri portafogli e spesso si rivolgono ad asset percepiti come “beni rifugio”.
Nuove tensioni in Medio Oriente. L’Iran ha attaccato Israele con centinaia di droni e missili, schierandosi apertamente contro le posizioni israeliane. L’Iran ha affermato che il suo attacco contro Israele è una risposta all’attacco all’edificio della sua ambasciata a Damasco, Siria.
Sia l’Iran che Israele godono di una posizione geografica strategica e quanto accade sui loro territori ha un profondo significato nella politica e nell’economia globale. Con l’aumento delle tensioni nella regione, i mercati finanziari globali hanno iniziato a mostrare segnali di instabilità. Se lo scontro militare dovesse degenerare in una vera e propria guerra tra i due Paesi, non solo destabilizzerebbe ulteriormente la regione del Medio Oriente - che già da diversi mesi sopporta il peso del conflitto Israele-Hamas - ma avrebbe anche effetti dannosi sul commercio e l’economia mondiale.
Ma, più nel dettaglio, quale sarebbe l’impatto concreto di una possibile guerra sul portafoglio di investimenti di chi è esposto su azioni, valute, oro e altre materie prime?
Guerra Iran-Israele, l’impatto sul mercato azionario
È probabile che i mercati azionari reagiscano istintivamente nella sessione odierna, gli investitori sono preoccupati per le conseguenze dell’attacco militare iraniano contro Israele. Gli esperti temono un’ondata di panic selling sui mercati con l’acuirsi delle tensioni geopolitiche. Il focus ora è sull’apertura di Wall Street.
Alcuni comparti più di altri - come difesa, energia e tecnologia - sono più sensibili all’instabilità geopolitica. Iran e Israele hanno legami diretti con questi settori poiché l’Iran è uno dei principali attori energetici sul panorama mondiale mentre Israele vanta un dominio nei settori della difesa e della tecnologia.
L’impatto sul mercato delle valute
In tempi incerti, il sentiment degli investitori nel mercato valutario subisce un duro colpo. Le valute rifugio come il dollaro statunitense si rafforzano perché gli investitori cercano protezione in valute più forti in un contesto di incertezza economica. D’altro canto, altre valute si indeboliscono a causa dei rischi percepiti.
Se l’Iran continuasse a essere coinvolto nella guerra con Israele, si verificherebbe una grave crisi in termini di produzione e approvvigionamento di petrolio, peggiorando ulteriormente la situazione sul Forex, potenzialmente impattando sulla moneta unica a favore del biglietto verde.
Attenzione all’oro
Gli investitori tradizionalmente vedono l’oro come un bene rifugio in tempi di volatilità del mercato. In questo momento in cui i mercati finanziari globali potrebbero subire un duro colpo, si prevede che i metalli preziosi come l’oro e l’argento fungeranno da beni rifugio per gli investitori avversi al rischio.
Man mano che gli investitori passano dagli asset più rischiosi all’oro, la domanda per il metallo prezioso aumenterà, il che a sua volta si tradurrà in un aumento dei prezzi del Gold.
Prezzo del petrolio in salita con la guerra Iran-Israele
Come sappiamo, il Medio Oriente è un’importante regione produttrice di petrolio, e c’è la possibilità che la produzione e le forniture di petrolio vengano interrotte se la guerra si dovesse prolungare. Qualsiasi interruzione dell’offerta porterà a un aumento dei prezzi del greggio, situazione che avrebbe un forte impatto sui prezzi dei prodotti alimentari e delle materie prime a livello mondiale. Il tutto in un contesto in cui diversi Paesi sono ancora alle prese con gli aumenti dei prezzi generati dalla guerra Russia-Ucraina e dal conflitto Israele-Hamas.
L’impatto su altre materie prime
La guerra Iran-Israele potrebbe danneggiare anche altri mercati delle materie prime, a seconda delle regioni coinvolte. Poiché Israele è un importante fornitore tecnologico per il settore agricolo a livello globale, qualsiasi escalation della situazione nella regione potrebbe interrompere la produzione agricola e le catene di approvvigionamento, il che potrebbe portare a un aumento dei prezzi delle materie prime agricole.
In conclusione, il rapporto Iran-Israele minaccia senza dubbio la stabilità dei mercati finanziari globali. Uno scontro prolungato porterebbe a una maggiore volatilità di azioni, valute, oro, petrolio e altre materie prime.