Green pass base obbligatorio: ecco come funziona per parrucchieri, barbieri e centri estetici

Emiliana Costa

07/01/2022

07/01/2022 - 14:50

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Dal 20 gennaio cambiano le regole per andare dal parrucchiere, dal barbiere e nei centri estetici. Per chi non è vaccinato, servirà il tampone. Entriamo nel dettaglio.

Green pass base obbligatorio: ecco come funziona per parrucchieri, barbieri e centri estetici

Con il nuovo decreto anti Covid, varato dal governo Draghi il 5 gennaio per arginare l’impennata di contagi, cambiano le regole per accedere a una serie di attività aperte al pubblico. Ci sarà infatti una differenziazione in base alla tipologia di certificato verde: super green pass (rilasciato con la sola vaccinazione o guarigione da Covid-19) o green pass base (che prevede anche l’opzione tampone molecolare o antigenico).

Ma che tipo di certificazione occorre per usufruire di parrucchiere, barbiere e centri estetici? Entriamo nel dettaglio.

Le nuove regole per parrucchieri, barbieri e centri estetici

Il nuovo decreto anti Covid ha introdotto nuove regole per i clienti di parrucchieri, barbieri e centri estetici. Dal 20 gennaio e fino al 15 giugno, chi non è vaccinato per entrare dal parrucchiere o dall’estetista dovrà esibire all’ingresso il green pass base (ovvero quello che si ottiene anche tramite esito negativo di tampone molecolare o antigenico). In sostanza, dal 20 gennaio il green pass base diventa obbligatorio per tutti i clienti dei servizi alla persona.

Dal primo febbraio il green pass base diventa obbligatorio anche per accedere a pubblici uffici, servizi postali, bancari, finanziari e negozi. Con un’eccezione. Gli alimentari, i supermercati e le farmacie sono esclusi dall’obbligo in quanto servizi essenziali. Entro 15 giorni sarà adottato un Dpcm per tutte le precisazioni sulla misura.

Green pass base obbligatorio, plauso di estetisti e parrucchieri

L’85% di estetisti e parrucchieri si dice soddisfatto della nuova misura che introduce l’obbligo di green pass base per tutti i clienti, a partire dal 20 gennaio. È quanto emerge da un’indagine effettuata da Unione Artigiani Milano e Monza-Brianza, tra un panel di un centinaio di operatori dei servizi alla persona, subito dopo l’approvazione delle nuove norme. Per quasi 9 titolari su 10 del campione la misura permetterà di ridurre il rischio di contagi con relative chiusure e quarantene.

«L’importante è evitare di abbassare la saracinesca. I nostri imprenditori - ha commentato Marco Accornero, segretario generale di Unione Artigiani - hanno già capito sulla loro pelle i danni provocati dalla sospensione dell’attività». Il 95% degli intervistati non teme frizioni con i clienti no vax e no green pass e si attendono la loro collaborazione

Dove potrà andare chi non ha il green pass?

Per chi non è vaccinato potrebbero rimanere aperte solo le attività più essenziali, come farmacie e negozi di alimentari (compresi i supermercati).

Come reso noto dalla presidenza del Consiglio dei ministri al termine del Cdm del 5 gennaio, ci potrebbero però essere altre eccezioni che saranno individuate in un secondo momento. L’obiettivo del governo è quello di assicurare a tutti (anche a chi non ha la certificazione verde Covid-19) le esigenze essenziali e primarie della persona.

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