Google potrebbe creare un’app che renderà tutte le altre inutili

Pasquale Conte

27 Febbraio 2026 - 12:39

Google sta pensando di lanciare un’app multiuso capace di racchiudere tutte le funzionalità oggi richieste su smartphone. È la fine per tutte le altre?

Google potrebbe creare un’app che renderà tutte le altre inutili

L’esempio lampante lo abbiamo in Cina con WeChat. L’applicazione di Tencent all’apparenza può sembrare una piattaforma di messaggistica in stile WhatsApp. In realtà, si è trasformata negli anni nel cuore pulsante della vita digitale del Paese: si possono organizzare riunioni di lavoro, pubblicare video, far partire giochi e godere di un sistema finanziario completamente integrato.

Di fatto, non è necessario uscire dall’applicazione per gestire le proprie attività quotidiane. Sembra che Google si sia posta tutto questo come obiettivo principale, lanciando la prima vera alternativa a WeChat valida per l’occidente. Anche Meta da tempo ha in mente un servizio simile, ma per il momento non c’è nulla di concreto.

L’app tuttofare di Google

Oggi il concetto di app tuttofare non è ancora arrivato in occidente, mentre in Cina è una realtà da diversi anni. Una cosa simile aveva provato a farla Elon Musk dopo aver preso il controllo di Twitter, rinominandola X e avendo come obiettivo creare un’unica piattaforma per tutto ciò di cui si ha bisogno ogni giorno. E quindi chattare, guardare video, effettuare pagamenti e comunicare.

Ora è Google che vuole salire in cattedra, con la sua app omonima che oggi ancora non viene sfruttata in maniera ottimale. L’idea sarebbe quella di integrare tutti i suoi servizi più popolari in un’unica app. Dalla piattaforma di messaggistica ai video di YouTube, passando per le mappe di Google Maps e i suggerimenti di ricerca tramite intelligenza artificiale.

Probabilmente Big G è la più indicata per un lavoro di questo tipo, considerando l’enorme influenza che ha sul mercato europeo e americano. Potrebbe inserire l’integrazione nel sistema operativo Android per smartphone, così come nel browser Chrome per computer. Per ora sono solo voci e nulla ancora di concreto, ma i numeri in continua crescita di WeChat potrebbero spingere Big G ad accelerare.

I tentativi fino a qui falliti

Come accennato, tante altre big tech hanno provato negli anni a emulare ciò che oggi WeChat rappresenta per la community cinese. Basti pensare a Meta che ha lanciato le due funzionalità Marketplace e Meta Pay per Facebook e Instagram, oppure a OpenAI che vuole puntare tutto sul suolo centrale di ChatGPT.

Lo stesso Elon Musk con X ha avviato da tempo un programma che prevede l’integrazione di funzionalità sempre più diverse tra di loro all’interno del social network, per spingere il consumatore finale a svolgere ogni azione senza mai dover abbandonare l’applicazione.

Forse i numerosi tentativi non andati a buon fine vogliono dirci che il concept di app tuttofare non è destinata a far breccia nei cuori dei consumatori occidentali. Ma Google sembra intenzionata a provarci ancora, sperando di mettere a segno il colpo da novanta decisivo.

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