Goldman Sachs svela le 3 azioni “alpha pick” per battere il mercato nel 2026

Claudia Cervi

19 Novembre 2025 - 18:36

Tra le 29 azioni selezionate da Goldman Sachs, queste 3 spiccano per solidità dei fondamentali e un potenziale di crescita che potrebbe fare la differenza nel 2026.

Goldman Sachs svela le 3 azioni “alpha pick” per battere il mercato nel 2026

Quando la volatilità torna a farsi sentire e gli indici rallentano la corsa, si avverte quella strana elettricità che attraversa Wall Street ogni volta che il mercato sembra quasi saturo. È il momento in cui molti iniziano a chiedersi se il rally abbia ancora benzina o se si stia tirando troppo la corda. Ed è anche il momento in cui ci si accorge che il rischio non è soltanto comprare troppo tardi, ma scegliere titoli incapaci di generare valore quando la corsa collettiva si ferma.

Dove si nasconde davvero l’alpha oggi, quell’extra-rendimento che tutti rincorrono e che quasi nessuno riesce a catturare? La risposta, almeno secondo Goldman Sachs, arriva da un settore che negli ultimi anni ha alternato entusiasmo e paura. Il comparto sanitario.

David Kostin, una delle voci più ascoltate della banca d’investimento, sostiene che il recente scivolone di alcune aree della sanità non sia un crollo, ma un’opportunità (per chi sa dove guardare). Là dove il beta non basta più, esistono nicchie in cui dispersione dei rendimenti, valutazioni basse e una nuova ondata di fusioni e acquisizioni possono trasformarsi in storie di successo.

E proprio da qui che nasce la lista di 29 titoli sanitari selezionati da Goldman Sachs. All’interno, spiccano tre nomi con fondamentali solidi, crescita attesa e maggiore opportunità in questo contesto di mercato.

1) Pfizer

Grafico Pfizer Grafico Pfizer Fonte Tradingview

Pfizer è nella lista di Goldman perchè è chiaramente sottovalutata. L’azienda attraversa una fase di riassestamento post-Covid, ma continua a generare un margine EBITDA vicino al 39%, quasi quattro volte la media del settore, mentre il titolo viene scambiato con un P/E intorno a 8, livelli che storicamente hanno anticipato fasi di rimbalzo.

L’Ebitda prospettico indica una crescita attesa del 17,9%, più del doppio dei competitor, e l’EPS stimato per il 2026 presenta un balzo dell’84%.

Numeri che raccontano un recupero più rapido di quanto il mercato sconti. L’acquisizione di Metsera, con il suo focus su obesità e malattie metaboliche, aggiunge un tassello strategico proprio nel segmento più caldo della farmaceutica globale.

Ma l’altro punto di forza è la stabilità: un dividend yield sopra il 6,5% e dividendi pagati costantemente negli ultimi 30 anni. Pfizer non è la tipica “alpha pick” da crescita esplosiva, ma proprio per questo diventa interessante nel 2026.

2) Incyte

Grafico Incyte Grafico Incyte Fonte Tradingview

Incyte è uno di quei titoli il cui valore di mercato è completamente disallineato dai fondamentali. Il mercato lo tratta come un titolo ordinario del settore biotech, con un P/E attorno a 15, ben sotto la media dei competitor, e un PEG che sfiora lo 0,07, un valore che nel linguaggio degli analisti significa crescita pagata pochissimo. È questo uno dei motivi chiave per cui rientra nella lista di Goldman Sachs.

La società ha alzato le stime di fatturato per il 2025 fino a 4,32 miliardi di dollari, spinta da due farmaci (Jakafi e Opzelura). E la pipeline si arricchisce di molecole destinate a diventare catalizzatori tra il 2026 e il 2028.

A questo si aggiungono 18 revisioni al rialzo dell’EPS, un segnale che il mercato sta iniziando a riallinearsi alla realtà. È qui che Goldman vede l’alfa: in aziende che crescono più dei loro pari e che il mercato continua a prezzare come se fossero ordinarie.

3) Vertex

Grafico Vertex Grafico Vertex Fonte Tradingview

Vertex è l’opposto perfetto di Incyte. Non è un titolo sottovalutato e la sua presenza tra le “alpha pick” di Goldman Sachs racconta una sfida diversa. L’azienda domina il mercato della fibrosi cistica, un’area con barriere altissime all’ingresso, e mostra una redditività che resta tra le più alte dell’intero settore.

La parte interessante, però, arriva dai numeri della crescita futura. Il CAGR dell’EPS a 3-5 anni vola oltre il 290%, una cifra che spiega da sola il rating Strong Buy degli analisti. A questo si aggiunge un PEG di 0,08, valore quasi incompatibile con un’azienda da oltre 100 miliardi di capitalizzazione che continua a espandersi in aree terapeutiche nuove, dai trattamenti per il dolore acuto alle terapie gene-editing come CASGEVY.

Quando un titolo così combina margini, pipeline e crescita inattesa, Goldman lo legge come un segnale di forza strutturale. Vertex non è il classico titolo che rimbalza con il settore, è una macchina che crea alfa quando il comparto fatica.

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