Goldman Sachs: le mascherine possono salvare l’economia

Indossare mascherine protettive durante la pandemia può salvare la vita e - affermano da Goldman Sachs - anche l’economia

Goldman Sachs: le mascherine possono salvare l'economia

Secondo Goldman Sachs le mascherine possono salvare l’economia. Il colosso bancario newyorkese appare in netta controtendenza rispetto alle opinioni del Presidente Donald Trump, che ha sempre definito le mascherine protettive “un’arma a doppio taglio”, salvo poi tornare sui suoi passi nella giornata di ieri.

La banca d’investimento ha pubblicato un’analisi approfondita che lega il comparto economico a quello medico. Studiando il collegamento tra contagi da coronavirus e obbligo di indossare mascherine protettive negli Stati Uniti e all’estero, ha stimato che un mandato nazionale - ovvero l’ordine a livello governativo di indossare la mascherina protettiva per il viso, ancora non presente negli USA - potrebbe ridurre il tasso di crescita giornaliero dei casi confermati di 1 punto percentuale.

Non è un calo notevole, e dalla stessa Goldman lo riconoscono, escludendo pertanto un recupero drastico, “a forma di V”.
Eppure l’obbligo ufficiale di indossare mascherine potrebbe “evitare temibili blocchi che ridurrebbero del 5% il PIL statunitense”:

“Scopriamo che le mascherine sono associate a un recupero finanziario post coronavirus molto significativo”,

scrive nel report Jan Hatzius, capo economista di Goldman Sachs.

Goldman Sachs: le mascherine possono salvare l’economia

Ad aprile il governo federale USA ha parlato solo di una raccomandazione a indossare mascherine protettive per il viso in pubblico.

A differenza di Paesi come Italia, Germania, India, Regno Unito e Messico, non c’è quindi nessun obbligo nazionale negli Stati Uniti. Donald Trump le ritiene “un’arma a doppio taglio”, e continua a rifiutare di indossarne pubblicamente una anche se ieri ha rivisto la sua posizione, dicendosi “favorevole” all’uso.

All’opposto il dottor Anthony Fauci, massimo esperto di malattie infettive della nazione e secondo molti del mondo, le reputa “estremamente importanti”.
Goldman Sachs stima che al momento solo il 40% delle persone in Arizona indossi la mascherina in pubblico, rispetto a quasi l’80% del Massachusetts.

Un obbligo a livello nazionale - prosegue la banca newyorkese - aumenterebbe l’utilizzo “in modo significativo”, specialmente in stati come la Florida e il Texas. Nel complesso, la percentuale di persone che la indossano potrebbe aumentare di 15 punti percentuali a livello nazionale, con conseguenti e non ignorabili “vantaggi economici”:

“La nostra analisi suggerisce che il vantaggio economico derivante dall’istituzione di un obbligo - e dal conseguente aumento dell’uso della mascherina -potrebbe essere considerevole”.

L’analisi targata Goldman arriva proprio mentre esperti e investitori sono costretti a confrontarsi con il più recente picco di infezioni statunitense, in particolare in Arizona, Texas e Florida.

Circostanza che lascia emergere ulteriori dubbi sulle prospettive già limitate di una ripresa forte dell’economia americana.
Al punto che per Constance Hunter, capo economista di KPMG, il coronavirus lascerà “segni indelebili” sul mercato del lavoro, con intere aziende che non saranno “mai più in grado di ripartire”.

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