Analisi gold, nuovi rialzi per l’oro dopo l’inflazione USA?

Tommaso Scarpellini

15/09/2023

A seguito delle recenti comunicazioni di tipo economico da parte di Stati Uniti ed Europa, il prezzo dell’oro potrebbe tornare a salire?

Analisi gold, nuovi rialzi per l’oro dopo l’inflazione USA?

Di fronte a un contesto economico abbastanza incerto, in cui molte delle economie dei Paesi sviluppati iniziano a vacillare, con un tasso d’inflazione diffuso abbastanza sostenuto e banche centrali in balia del terrore della stagflazione, l’interesse per l’oro come asset class in grado di fronteggiare queste incertezze si fa sempre più concreto.

Le recenti comunicazioni legate all’IPC statunitense e alla comunicazione del rialzo dei tassi della BCE hanno innescato una spinta rialzista sul dollaro, che ha provocato un abbassamento dei futures dell’oro.

Di fronte a questi abbassamenti, ha senso cercare di continuare ad acquistare al minimo?

Il prezzo dell’oro potrebbe salire? Uno sguardo ai dati

Partendo da un ragionamento prettamente economico, di tipo intermarket, il rafforzamento del dollaro, a seguito della comunicazione di un IPC annuale del 4,7%, superiore alle aspettative, accompagnato dalla mossa della BCE di un rialzo del livello del tasso d’interesse, ha alimentato la forza sul DXY e alzato la percentuale di sostenitori di un innalzamento del tasso d’interesse anche da parte della Fed, misurato dal Fed Watch Tool del CME Group. Questo ha avuto un impatto a livello strutturale in maniera negativa sul prezzo dell’oro, sebbene concettualmente dovrebbe beneficiare di fronte all’aumento dell’incertezza, specie se crescono le probabilità di un rallentamento economico negli Stati Uniti, ipotesi non del tutto scartata dagli analisti, data l’evidenza di una, seppur leggera, contrazione del mercato del lavoro, dei dati riportati dal report ADP e dalle notizie legate a una contrazione dei salari in aziende come Walmart.

Alcune evidenze fondamentali mostrano il fatto che non solo il pubblico retail sta cercando di accaparrarsi un «pezzo d’oro»; sono in molti, istituzionali e non, a puntare sull’oro. Alcune realtà emergenti, che ormai non sono più così emergenti, proseguono nel percorso di scaricamento dei Treasury USA, sostituendo i bilanci delle proprie banche centrali con oro. Gli stessi BRICS hanno spesso ricordato al mondo la loro intenzione di creare una valuta alternativa al dollaro, ancorata piuttosto all’oro, e questo spiegherebbe in parte la corsa all’oro di questi Paesi. Sebbene non rappresenti un’eventualità immediata con impatti istantanei sul prezzo dell’oro, certamente non alimenterebbe la forza del dollaro, amplificando quindi l’interesse degli investitori verso l’oro, contemporaneamente più conveniente.

XAUUSD: cosa attendersi?

Da un punto di vista tecnico, i minimi sono stati ben accolti dal mercato negli ultimi mesi, come evidenziato dall’applicazione su grafico di oscillatori grafici come l’RSI o lo Stocastico. È stata mantenuta, nella maggior parte dei casi, una forte correlazione inversa con il dollaro, e naturalmente, data la recente crescita della volatilità sul mercato valutario, si è registrato un aumento nei vari indici di volatilità anche sul mercato delle materie prime.

GOLD, 1D GOLD, 1D Grafico a candele del GOLD su timeframe giornaliero. Fonte: teletrader.com