Gli utili aziendali sono destinati a scendere. Ecco perché

Redazione Money Premium

8 Febbraio 2024 - 07:15

Secondo LSEG I/B/E/S, i margini di profitto netto per l’indice STOXX 600 hanno raggiunto il picco del 16,1% nel primo trimestre del 2023, ma si prevede siano scesi al 10,1% nel quarto trimestre.

Gli utili aziendali sono destinati a scendere. Ecco perché

Durante l’ultimo trimestre del 2023, più aziende hanno visto abbassare le stime degli utili, registrando un andamento nettamente negativo, una situazione non verificatasi negli ultimi tre anni.

La pandemia e la guerra in Ucraina hanno causato scompiglio nei flussi commerciali globali e nei prezzi delle materie prime, generando un’impennata dell’inflazione e facendo aumentare i tassi di interesse. Se da un lato questo ha colpito consumatori e industrie, dall’altro ha gonfiato i margini aziendali.

Ora, con l’attenuarsi di questi effetti, l’economia globale rallenta e il mondo è caratterizzato da una certa volatilità. In questa stagione degli utili, il focus si sposterà sulle aziende capaci di preservare i propri margini di profitto.

Secondo i dati di LSEG I/B/E/S, i margini di profitto netto per l’indice STOXX 600 hanno raggiunto il picco del 16,1% nel primo trimestre del 2023, ma si prevede siano scesi al 10,1% nel quarto trimestre. Tuttavia, alcune aree, come i ciclici e non ciclici nel settore dei consumi, il settore finanziario e l’industria, dovrebbero registrare un aumento del margine di profitto netto nel quarto trimestre rispetto al periodo precedente.

A complicare ulteriormente il quadro, vi è l’incertezza del commercio globale nel Mar Rosso, che ha raddoppiato le tariffe di trasporto, ritardato le consegne e costretto alcune aziende automobilistiche a sospendere la produzione, alimentando preoccupazioni di un’altra ondata di inflazione.

Le stime di LSEG I/B/E/S prevedono una diminuzione degli utili del 7,1% nel quarto trimestre rispetto allo stesso periodo del 2022, mentre i ricavi dovrebbero scendere del 4,8%, marcando così il terzo trimestre consecutivo di crescita degli utili negativa.

Dopo l’impennata dello scorso anno, con l’indice STOXX600 che è salito oltre il 10% negli ultimi due mesi dell’anno, gli analisti ritengono che risultati solidi siano necessari per sostenere ulteriori guadagni.

Alcune aziende, come il rivenditore britannico Next e il gruppo alimentare francese Danone, hanno già avvertito delle prolungate interruzioni, mentre Volvo Car e Michelin hanno temporaneamente interrotto la produzione in alcune fabbriche europee a causa dei ritardi.

L’abilità delle aziende nel rialzare i prezzi sarà cruciale per gli investitori, considerando che la crescita è più debole, i consumatori hanno speso i loro risparmi accumulati durante la pandemia e affrontano tassi elevati e un’inflazione ancora alta.

Un’altra sfida potrebbe provenire dai tassi di interesse più elevati, con i mercati che avevano completamente previsto un taglio di 25 punti base da parte della Banca Centrale Europea a marzo. Tuttavia, il duro contrasto da parte di vari decisori politici, unito alle prove che il processo disinflazionistico è un po’ accidentato, ha portato i trader a ridurre questa probabilità al 20%.

In conclusione, la stagione degli utili si prospetta impegnativa, con le imprese chiamate a dimostrare la resilienza dei loro modelli di business in un contesto economico incerto e in evoluzione.