Generali, meglio il rendimento dei bond o dell’azione? La risposta è netta

Lorenzo Raffo

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Le obbligazioni del gruppo assicurativo triestino si adattano solo ai professionisti della finanza. E allora? L’alternativa per il retail c’è e l’analizziamo.

Generali, meglio il rendimento dei bond o dell'azione? La risposta è netta

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Il tema interessa sia il piccolo risparmiatore sia gli investitori con portafogli di un certo rilievo. Assicurazioni Generali piace in tutti i sensi, sia come azione sia come obbligazioni.

Facciamo allora il punto su queste ultime, alla luce anche del recente debutto di una nuova subordinata Tier 2 in euro. Passando poi a verificare il rendimento azionario.

La Generali con scadenza 2035

È un’inedita emissione, che ha raccolto un successo superiore a ogni aspettativa, con ordini oltre 3 volte l’offerta.

  • Isin: XS2911633274
  • Scadenza: 3/1/2035
  • Cedola: 4,1562%
  • Taglio: 200.000 euro
  • Premio di rendimento: 175 punti base sul midswap
  • Dato stacco prima cedola: 3/1/2026 (quindi cedola lunga)
  • Ammontare: 750 milioni di euro
  • Tipologia: subordinata Tier 2 (il pagamento di cedole e il rimborso vengono condizionati al soddisfacimento di tutti gli altri creditori, esclusi i possessori di obbligazioni Tier 1)
  • Quotazione: su Borsa del Lussemburgo e a Milano (su Tlx ed Euronext Access).

Il titolo prezza sui 101 Eur su Tlx (rendimento al 4,1%), con uno spread bid-ask sui 70 pb ma una liquidità altalenante.

  • Punto forte: la solidità dell’emittente
  • Punto debole: il taglio 200.000 ne penalizza gli scambi.

Un bond quindi interessante ma che avrebbe tratto vantaggi da un taglio nettamente inferiore (per esempio 100.000 euro).

Il nuovo Generali a confronto con i precedenti

Il debutto di questa emissione rende inevitabile un confronto con quelle già presenti sul mercato. Che sono in buona parte però trattate su altre piazze e soprattutto su quelle tedesche oltre che al Lussemburgo. Volendo allora restare su Euronext Milano, ecco due alternative possibili dal “book” abbastanza completo, al contrario di altre, molto meno liquide.

  • Generali Green 2,124% Ot2030 – Isin XS2056491587 – taglio 100.000 Eur – discreta liquidità – prezzo indicativo 93,9 Eur – yield lordo 3,4%.
  • Generali Green 1,713% Ge2032 – Isin XS2357754097 – taglio 100.000 Eur – discreta liquidità - prezzo indicativo 87 Eur – yield lordo 3,7%.

Meglio il rendimento azionario

I tempi in cui i subordinati di Generali entravano in molti portafogli anche retail sono lontani. Allora gli yield cedolari superavano l’8-9% e i profitti in conto capitale fecero ricchi tanti investitori. Oggi non è più così, anche perché la solidità del gruppo è salita e non di poco. Non resta allora che puntare sull’alternativa del dividendo azionario, nel frattempo cresciuto parecchio.

L’ultimo importo pagato (20/5/2024) è stato di 1,28 Eur, che alla quotazione attuale corrisponde al 5,04% lordo. Due le considerazioni da fare in merito:

1° Il dividendo è salito continuamente negli ultimi anni (1,07 Eur pagamento 2022 – 1,16 Eur pagamento 2023).
2° Le indiscrezioni che circolano sul mercato parlato di un dividendo 2025 – relativo all’esercizio 2024 – che quanto meno dovrebbe confermarsi rispetto all’ultimo.

È inoltre evidente che con l’azione non si pone il problema del taglio minimo, consentendo successive entrate scaglionate in presenza di correzioni della quotazione. Di qui a maggio del prossimo anno – mese di pagamento del dividendo – c’è certamente spazio per fasi ribassiste. Con il minimo registrato negli ultimi 12 mesi a 19,1 Eur si otterrebbe per esempio uno yield di quasi il 6,2%.

L’ipotesi appare pessimistica per la quotazione ma quanto meno un 5,5% è possibile. Ecco quindi un caso in cui l’obbligazionario appare già messo all’angolo in termini di rendimenti, seppur influenzato per l’emittente Generali da un rating fra i migliori nell’ambito dell’assicurativo europeo.

Disclaimer
Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico e principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte di investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecito al pubblico risparmio.

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