Generali, prosegue la ’partita’ per la conferma di Donnet: le mosse dei soci

Mauro Speranza

10 Settembre 2021 - 09:54

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Nuovi acquisti quote da parte di Caltagirone e Del Vecchio in preparazione dell’assemblea dei soci che dovrà decidere se confermare l’ad Philippe Donnet.

Generali, prosegue la 'partita' per la conferma di Donnet: le mosse dei soci

Resta alta l’attenzione su Assicurazioni Generali in vista dell’assemblea dei soci di aprile che verterà anche sulla conferma dell’attuale amministratore delegato, Philippe Donnet, mentre i soci interessati alla partita aumentano le loro quote, in particolare l’imprenditore romano Francesco Gaetano Caltagirone e Leonardo Del Vecchio, patron di Luxottica, schierati nel ’fronte del no’.

Caltagirone sale ancora in Generali

Proprio in queste ore si segnala una nuova operazione di acquisto di azioni della compagnia assicurativa da parte di Caltagirone, bissando quanto aveva già fatto a fine agosto.
Ieri un internal dealing della Consob indicava che l’imprenditore aveva acquistato nel complesso 1,07 milioni di azioni Generali attraverso VM2006. L’operazione si era svolta il 7 settembre con l’acquisto di 550.000 unità a 17,4848 euro, mentre il giorno successivo erano state aggiunte altre 520 mila azioni a 17,405 ognuna.
A questo punto, i due acquisti permettono a Caltagirone di passare dal 5,94% al 6% del capitale, rafforzando la sua seconda posizione tra i soci Generali.

Si tratta di un altro aumento della quota detenuta dall’imprenditore, dopo che solo a fine agosto era iniziato l’acquisto di altre azioni per un totale di oltre 3 milioni di titoli e un esborso complessivo di 52 milioni di euro e una quota corrispondente allo 0,2%. Gli acquisti erano stati effettuati tra il 31 agosto e il 2 settembre ed erano stati realizzati attraverso Finced (1 milione di azioni) e Mantegna87 (1,190 milioni).

Lo shopping di Del Vecchio

Mentre Caltagirone consolidava il suo secondo posto nel capitale di Generali, preceduto da Mediobanca (12,93%), Del Vecchio anticipava le sue mosse e aumentava la sua quota, avvicinandosi al 5%.
Tra il 6 e il 7 settembre, Del Vecchio acquistava tramite Delfin circa 1,5 milioni di azioni, pari allo 0,09% del capitale. A questo punto, l’imprenditore arriva a detenere il 4,92% del capitale del Leone di Trieste.

La conferma di Donnet in bilico

Le mosse dei due imprenditori lasciano intendere la loro volontà di ’giocare’ la partita della conferma dell’amministratore delegato, Philippe Donnet. Il calendario prevede la data del 27 settembre cerchiata in rosso, in vista dell’assemblea dei soci da svolgersi nel mese di aprile.
Il 27 di questo mese, infatti, è convocato il consiglio di amministrazione della società che potrebbe decidere se stilare una lista oppure i grandi soci privati potrebbero presentare altri candidati.
In vista di questo appuntamento è stato allertato il comitato nomine della compagnia, che secondo quanto scrive La Repubblica potrebbe riunirsi il prossimo 14 settembre.
Sempre secondo il quotidiano, il presidente Gabriele Galateri di Genola avrebbe sondato la disponibilità di Donnet alla sua conferma, ottenendo una risposta positiva.
Proprio su questo la ’coppia’ Caltagirone-Del Vecchio sta entrando in campo, guidando un gruppo di soci contrari alla conferma dell’attuale ad, del quale fanno parte anche la fondazione Crt ed Edizione della famiglia Benetton.
Nel fronte opposto, per ora, si trova Mediobanca, socio principale della compagnia, in attesa di altre mosse per ora inattese.

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