Il cable accelera la salita e si dirige verso il test della resistenza statica a quota 1,30 poi segue la prova del livello R2 mensile.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo | 1,2924 |
| Variazione | +0,24% |
| Max (52 settimane) | 1,1485 |
| Min (52 settimane) | 114,57 |
| Indicatori | |
|---|---|
| MM200 | 1,2702 |
| RSI 14 | 76,39 |
| MACD | 0,007 |
| Performance | |
|---|---|
| 1 settimana | +1,56% |
| 1 mese | +5,16% |
| 3 mesi | +3,92% |
La seduta di ieri consolida la salita iniziata il 20 luglio. La sterlina allunga il passo verso il test della resistenza statica a quota 1,30. Dopo la seconda settimana del mese, caratterizzata da una fase di congestione intorno al livello di 1,26, la major ha finalmente deciso di dare una spinta al trend positivo.
Il quadro tecnico di riferimento
La sterlina ha vissuto storicamente momenti di forte debolezza nei confronti del dollaro. Il trend di lungo periodo è sempre stato decisamente negativo e ha visto crollare il corso di oltre il 20% dai valori di aprile 2018, apice del rally iniziato a gennaio 2017, al minimo di marzo 2020, raggiunto durante il picco della pandemia di Covid19 in Europa.
Durante l’apice della crisi sanitaria, toccata tra il 9 marzo e 20 marzo, il cambio ha ceduto oltre il 12,66% raggiungendo un minimo a 1,1411, valore che non si vedeva dal 1985. Quel livello ha segnato la fine del trend ribassista della sterlina e l’inizio dell’inversione di breve-medio termine.
Da quel prezzo il cable è infatti ripartito segnando diverse settimane consecutive di rialzo per poi attestarsi in una fase laterale di medio periodo tra un minimo di 1,23 ed un massimo di 1,26.
La major ha provato poi ripetutamente a testare il livello a 1,26. Il primo tentativo nel mese di aprile e il secondo test all’inizio di maggio, ma è riuscita a violare la resistenza solo il 5 giugno. La rottura è durata comunque poche sedute e l’andamento ha subito riassorbito il prezzo all’interno della fase laterale.
Lo scenario operativo di breve periodo
La resistenza statica in area 1,26 è stata rotta infine nella giornata di martedì 21 luglio, quando la sterlina ha messo le basi per l’allungo.
Anche la violazione successiva del livello a quota 1,28, nella giornata di lunedì, è stata fondamentale per l’accelerazione. Il test del livello era stato già provato il 10 giugno ed era fallito con la formazione di una Pin Bar ribassista che aveva dato vita ad una breve fase di ritracciamento.
Ad oggi la sterlina sembra rafforzata con l’andamento in accelerazione sopra la EMA(21). L’indicatore RSI(14) ha varcato la soglia minima del valore di ipercomprato a quota 74,29 mentre la volatilità, secondo l’ATR(14), sembra stabile.
E’ plausibile quindi pensare alla continuazione del trend positivo di breve periodo con il test della resistenza a 1,30, anche se il contesto di medio-lungo termine resta negativo. Il passaggio successivo è la resistenza sul livello d R3 Mensile in area 1,3046.
Una posizione long risulterebbe accettabile sul ritracciamento a quota 1,28 e con la tenuta del livello. Il primo target è posto sulla resistenza in area 1,32 mentre il secondo target a 1,34. Lo Stop Loss sarebbe da sistemare sotto il livello di R1 Mensile a 1,2690.
Lo scenario positivo cambierebbe invece solo alla violazione del supporto in area 1,26. In quel caso si potrebbe ragionare su una posizione short solo sotto quota 1,26 con un primo target in area 1,2450 e un secondo target a 1,23. Lo Stop Loss sarebbe da collocare a 1,2650.
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