Passato anche il meeting della Bank of England, vediamo quali sono i livelli tecnici da monitorare per il cambio GBP/USD.
| Valori | |
|---|---|
| Ultimo prezzo 1,3903 $ | |
| Variazione | +0,1% |
| Max (52 settimane) | 1,421 $ |
| Min (52 settimane) | 1,2725 $ |
| Indicatori | |
| MM200 | 1,3753 $ |
| RSI 14 | 60,4 |
| MACD | 0 |
| Performance | |
| 1 settimana | -0,41% |
| 1 mese | +0,41% |
| 3 mesi | -0,05% |
Dopo una discesa sotto 1,16 a marzo 2020, il cambio GBP/USD ha iniziato una solida ripresa che, a febbraio ed a giugno 2021, lo ha spinto sopra la soglia degli 1,42 dollari.
Il quadro tecnico di riferimento
Dopo i minimi fatti segnare a marzo 2020 sotto quota 1,16, il cambio GBP/USD ha registrato un’accelerazione rialzista dopo il superamento, a luglio 2020, della media mobile a 200 giorni.
Da qui, a sostenere i prezzi ci hanno pensato le medie mobili a 50 e 100 giorni mentre a contenere le velleità rialziste è stata la linea ottenuta dai top del 2 e del 12 aprile 2020.
Nella seconda metà di maggio, l’indebolimento dell’impulso rialzista ha prodotto il breakout sia della MM50 che della MM100. Il test della MM200 ha fatto rimbalzare i prezzi, tornati a sfidare le due medie mobili di minore durata.
Lo scenario operativo di breve periodo
A questo punto, il cross sembrerebbe voler proseguire la strada dei rialzi riportandosi sopra le due MM e sopra la trendline ottenuta dai top del 3 e del 7 giugno. Per chi volesse puntare su nuovi guadagni, un punto di ingresso potrebbe trovarsi a 1,389 dollari con primo target a 1,419 e obiettivo più ambizioso a 1,425 $.
*Il 74% dei conti degli investitori retail perde denaro negoziando CFD con questo fornitore. È necessario valutare se si può sostenere il rischio elevato di perdere il capitale investito.Al ribasso invece, con un avvio dell’operatività a 1,395 di potrebbe puntare su un approdo prima a 1,375 e poi a 1,37 dollari. Nei due casi, i rispettivi stop loss potrebbero essere rispettivamente fissati a 1,38 ed a 1,4 dollari.
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