Finanza islamica: l’industria crescerà grazie al fintech (e non solo)

Gli elementi che, nel corso dei prossimi anni, aiuteranno lo sviluppo e la crescita della finanza islamica.

Finanza islamica: l'industria crescerà grazie al fintech (e non solo)

La finanza islamica nel mirino degli esperti di S&P Global Ratings, che in un report pubblicato poche ore fa hanno messo in luce le potenzialità e contemporaneamente le possibili criticità dell’industria.

«The Future Of Banking: Islamic Finance Needs Standardization And FinTech To Boost Growth,». Questo il titolo dell’analisi secondo cui il settore finanziario islamico si espanderà lentamente nel 2018 e nel 2019.

“Crediamo che l’industria finanziaria islamica crescerà soltanto del 5% in mendia nei prossimi due anni, a causa di condizioni economiche tiepide in determinati core market”,

ha affermato Mohamed Damak, Global Head of Islamic Finance di S&P Global.
Alcuni elementi, però, potrebbero accelerare nel breve-medio termine l’andamento dell’industria.

Finanza islamica: gli elementi che faranno avanzare l’industria

Da un lato S&P ha fatto esplicito riferimento ad un’interpretazione standardizzata della Sharia e ad un maggior utilizzo della documentazione legale che, assieme, potrebbero semplificare l’emissione dei sukuk, aprire le porte all’innovazione e chiarire agli investitori i potenziali rischi derivanti da determinate attività o strumenti.

D’altro canto, anche il fintech potrebbe contribuire allo sviluppo della finanza islamica stimolando la crescita e rendendo le transazioni più facili e veloci. Eppure, sottolineano gli esperti, la tecnologia finanziaria potrebbe anche determinare alcune criticità soprattutto nel settore dei servizi di pagamento. Queste problematiche però potrebbero risultare poco importanti se confrontate con le potenzialità della stessa tecnologia.

“Il mercato considera spesso il fintech come un rischio per l’industria finanziaria. Noi crediamo invece che potrebbe aiutare a sbloccare nuove opportunità grazie a transazioni più veloci e tracciabili”.

Gli esperti sono convinti che il fintech avrà un’influenza soltanto marginale sui rating attribuiti al sistema bancario islamico nel biennio di riferimento. Le banche, per dirla con le loro stesse parole, saranno in grado di adattarsi ad un ambiente operativo mutevole, il tutto grazie ad una collaborazione con aziende del fintech e a nuove misure di riduzione dei costi.

“Crediamo inoltre che i regolatori del panorama finanziario islamico continueranno a proteggere la stabilità finanziaria del loro sistema bancario”.

Attraverso una maggiore standardizzazione e grazie alle potenzialità del fintech, la finanza islamica sarà in grado di compiere diversi passi in avanti.

Al seguente link l’analisi completa di S&P Global Rating.

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