Festività non godute: cosa sono, quando vengono pagate e permesso compensativo

Festività non goduta: di cosa si tratta? E perché in busta paga viene indicata in alcuni periodi dell’anno? Cerchiamo di rispondere in modo chiaro a queste domande per tutti i lavoratori.

Festività non godute: cosa sono, quando vengono pagate e permesso compensativo

Festività non godute: questa dicitura si trova spesso in busta paga quando le feste nazionali segnate in rosso sul calendario, che siano civili o religiose, cadono in un giorno festivo (domenica) o in un giorno di riposo.

Se la festività cade in un giorno feriale, immaginiamo che il lavoratore per contratto sia impiegato dal lunedì al venerdì e la festa cada di martedì, questo può astenersi dal lavoro ottenendo comunque la normale retribuzione in busta paga. Il lavoratore ha goduto della festività e nella busta paga non ci sono variazioni.

Diverso è il caso di una festività che cada di domenica, se questo è un giorno di riposo per il lavoratore (per esempio chi lavora 6 giorni su 7) allora a seconda del contratto collettivo nazionale di riferimento in busta paga apparirà la festività non goduta.

Un esempio per questo 2020 è rappresentato dal 1° novembre che cadrà di domenica, ma anche dal 25 aprile appena trascorso per chi ha un contratto dal lunedì al venerdì caduto quest’anno di sabato.

In questi casi appena descritti come varia la busta paga? Quanto vale e cosa significa festività non goduta? Facciamo qualche esempio.

Festività non goduta: come viene pagata

Per parlare di festività non goduta e capire come questa viene pagata dobbiamo fare qualche distinzione: se capita nel giorno di riposo del lavoratore, di domenica, se viene lavorata.

Premessa: la festività viene sempre pagata, ma una distinzione ancora più grande va fatta sulla base del Contratto collettivo nazionale di riferimento applicato. Ogni contratto collettivo tratta in modo differente la festività non goduta pertanto faremo qualche esempio pratico per fare chiarezza sulla questione.

CCNL Commercio: è il contratto collettivo tra i più applicati. Il lavoratore ha un contratto dal lunedì al venerdì. La festività infrasettimanale gli viene comunque retribuita come giorno di lavoro anche se non presta servizio. Se il lavoratore, facciamo l’esempio del prossimo venerdì 1°maggio, presta servizio la festività non goduta gli viene retribuita con una maggiorazione del 30%.

CCNL Multiservizi: seguendo sempre l’esempio precedente secondo questo contratto collettivo, nel caso in cui la festività cada di domenica per il lavoratore con contratto dal lunedì al sabato questo ha diritto comunque alla retribuzione per il settimo giorno che è la festività non goduta. Qualora la festività capiti di sabato e il lavoratore presti servizio allora il CCNL prevede una retribuzione maggiorata del 50%.

CCNL Case di Cura Private - Personale Non Medico - ARIS: per questo contratto collettivo, per fare un esempio, qualora la festività non goduta sia tale perché cade nel giorno di riposo settimanale, o anche domenica, del lavoratore questo ha diritto a un permesso compensativo in un giorno da accordare con il datore di lavoro. Qualora invece nel giorno di festa il lavoratore presti servizio questo ha diritto a un permesso compensativo nei 30 giorni successivi e a un’indennità la cui cifra è stabilità dal CCNL stesso.

Festività non godute: calendario 2020

Come anticipato per il calendario 2020, la festività non goduta appena trascorsa- ma solamente per quei lavoratori impiegati dal lunedì al venerdì - è stata quella del 25 aprile, festa civile della Liberazione. A seconda del CCNL di riferimento la festività non goduta potrà essere retribuita normalmente o darà diritto a un permesso compensativo.

Discorso differente invece per il 1° maggio che cade di venerdì retribuito o che darà, a seconda del CCNL, diritto a una maggiorazione se lavorato.

E poi ancora non ci saranno problemi invece per le festività nazionali della Festa della Repubblica del 2 giugno che cade di martedì. Per il 15 agosto che capita di sabato vale lo stesso discorso del 25 aprile, pertanto il lavoratore per la festività non goduta potrebbe avere diritto, a seconda del CCNL applicato, a un giorno di riposo compensativo. Retribuita sarà la festività non goduta del 1° novembre che nel 2020 cade di domenica (esempio contratto multiservizi che abbiamo sopra indicato).

Completano il 2020 l’Immacolata che nel 2020 cade di martedì, Natale e Santo Stefano che cadono di venerdì e sabato.

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1 commento

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Stebusa • Ottobre 2019

Buongiorno,
Io lavoro come commessa a 40 ore dal lunedì alla domenica.
Non ho un giorno fisso di riposo.
In una settimana in cui cade una festività infrasettimanale, quante ore effettive di lavoro dovrei fare?
Se non lavoro il festivo?
Grazie

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