Azioni Ferragamo +111% in un anno, Citi alza il target ma non si fida del tutto

Claudia Cervi

26 Giugno 2026 - 15:26

Ferragamo vola in Borsa e sfonda i 10 euro, +111% in un anno. Citi alza il target a 9,85 euro ma non cambia giudizio. C’è anche un rischio sul fronte azionisti.

Azioni Ferragamo +111% in un anno, Citi alza il target ma non si fida del tutto

Azioni Ferragamo +5,4% a Piazza Affari. Il prezzo sfonda i 10 euro prolungando una corsa che vale il +111% in dodici mesi.Citi porta il target price da 7,50 a 9,85 euro, restando però su “neutral”. Ma il mercato ha già superato di slancio questo prezzo. Thomas Chauvet, l’analista che firma la nota, parla di un piano strategico che ha rilanciato il momentum del marchio e posto le basi per il recupero della redditività. Margini in miglioramento, retail che accelera, EPS rivisti al rialzo. Tutti gli ingredienti per far correre il titolo, sembrerebbe. Su cosa Citi non è convinta, allora?

Fondamentali in miglioramento, ma il prezzo corre più dei numeri

Il retail a cambi costanti accelera dal 4% del terzo trimestre 2025 al 6% tra quarto trimestre 2025 e primo trimestre 2026, spinto dalla disciplina sui costi più che da un’espansione dei ricavi in senso stretto, fa notare Citi. La banca taglia infatti le stime di ricavo 2026-2028 di circa il 2%, abbassando le nuove previsioni di crescita al 2% nel 2026, 6% nel 2027 e 5% nel 2028, con la revisione che riflette soprattutto un’accelerazione delle chiusure dei punti vendita wholesale e franchising concentrata nel 2026. Invariate le stime di crescita del retail per 2027 e 2028.

Sul fronte redditività la banca alza l’Ebit di appena 1 milione di euro per il 2026-2027 e di 3 milioni per il 2028. I margini Ebit attesi salgono al 3,8% nel 2026, al 6,5% nel 2027 e all’8,6% nel 2028, rispettivamente +130, +270 e +210 punti base su base annua, mentre le stime sugli utili per azione vengono riviste al rialzo in misura più marcata grazie a un effetto contabile.

Il target a 9,85 euro implica un multiplo di circa 32 volte gli utili attesi per il 2028, un livello che Citi stessa definisce impegnativo e che si traduce in un giudizio “neutral”. Prevale la prudenza anche tra altri analisti: Intermonte mantiene rating “neutral” con target a 7 euro, segnalando che le quotazioni attuali sono già ampiamente superiori all’obiettivo di prezzo, senza alcuno spazio di upside residuo. Equita è “hold” con prezzo obiettivo a 7,30 euro.

Mediobanca vede un rischio aggiuntivo

Citi guarda ai fondamentali, punto. Mediobanca invece va oltre e analizza gli effetti di una scadenza che incombe.

Il 29 giugno scade l’accordo tra Ferragamo Finanziaria e Majestic Honour Limited, la holding di Peter Woo. Ferragamo Finanziaria aveva già comunicato a dicembre 2025l’intenzione di non rinnovarlo.

Il perimetro coinvolto non è marginale. Il patto regola il voto su circa il 69,5% dei diritti complessivi della società, mentre la sola Majestic Honour ne possiede circa il 6%. Si chiude però un’alleanza che, sul piano industriale, era già svuotata da tempo: Woo aveva lasciato il CdA nel 2023, lo stesso anno in cui Ferragamo aveva ripreso il pieno controllo delle joint venture cinesi che fino a quel momento erano gestite insieme.

Secondo Mediobanca l’elemento da monitorare è la possibilità che Woo scelga di monetizzare la quota residua: un blocco di azioni pesante rispetto ai volumi medi di scambio del titolo e non semplice da assorbire senza pressioni sul prezzo.

Il patto stesso, nei termini comunicati a Consob, prevede un meccanismo di tutela per un’eventuale cessione: un’opzione che calcola il fair market value della partecipazione, con uno sconto del 30% applicato qualora le parti non si accordino sul prezzo.

Il titolo, intanto, continua a correre lo stesso.