Ricavi verso 260 milioni, portafoglio ordini vicino ai 400 milioni. Ecco perché il 2026 può essere l’anno chiave per questa società delle infrastrutture.
+190% in un anno e un altro +18% da inizio 2026. Con questi numeri, il titolo è già tra i migliori performer di Piazza Affari, ma per alcuni investitori il vero punto di svolta potrebbe non essere ancora arrivato.
Il protagonista è Tesmec, gruppo bergamasco quotato sul segmento STAR e specializzato nelle tecnologie per le infrastrutture energetiche e ferroviarie. Un settore che negli ultimi anni è tornato al centro degli investimenti globali, tra elettrificazione delle reti, transizione energetica e modernizzazione delle ferrovie.
I conti più recenti mostrano ricavi in crescita, margini stabili e un portafoglio ordini che sfiora i 400 milioni di euro. Questo aiuta a capire perché il titolo sta correndo così forte a Piazza Affari.
Ora gli investitori si domandano se dopo il rally il mercato ha già prezzato tutto o il 2026 potrebbe davvero essere l’anno della svolta.
Per capirlo bisogna partire dai numeri del business.
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Quanto fattura Tesmec oggi
Nei primi nove mesi del 2025, il fatturato di Tesmec è salito del 7% a 192,2 milioni di euro, rispetto ai 179,7 milioni dello stesso periodo del 2024.
Il miglioramento non riguarda solo i ricavi. Il margine operativo lordo è salito a 31,36 milioni di euro, dai 29,33 milioni dell’anno precedente, con una marginalità stabile al 16,3%.
Sul fronte del risultato netto il gruppo resta ancora leggermente in rosso, ma con un miglioramento significativo: –658 mila euro contro i –4,04 milioni registrati nello stesso periodo del 2024.
Anche la struttura finanziaria sta migliorando. A fine settembre 2025 l’indebitamento netto è sceso a 135,9 milioni di euro, rispetto ai 146,9 milioni di inizio anno.
Ma il dato che più interessa al mercato è il portafoglio ordini, che a fine settembre ammontava a 393,9 milioni di euro. Un livello che garantisce buona visibilità sui ricavi dei prossimi esercizi.
Se il ritmo dei ricavi verrà confermato anche nell’ultimo trimestre, il fatturato annuale potrebbe avvicinarsi alla soglia dei 260 milioni di euro.
Gli ordini che possono sostenere la crescita
Il portafoglio ordini è uno dei punti chiave del modello di business di Tesmec. E negli ultimi mesi il gruppo ha continuato ad aggiungere nuove commesse.
Tra le più rilevanti c’è il contratto da 71 milioni di euro siglato con SZ-Infrastruktura, la società che gestisce la rete ferroviaria pubblica in Slovenia.
L’accordo prevede la fornitura di 21 veicoli tecnologici per la manutenzione e la sicurezza dell’infrastruttura ferroviaria slovena, con una durata di circa 4 anni e mezzo.
Nel dettaglio, il gruppo fornirà 15 veicoli ad alte prestazioni per i lavori sull’armamento ferroviario e 6 mezzi per la manutenzione della catenaria, tra cui un veicolo ibrido con tecnologia a batteria.
Per Tesmec si tratta di una commessa strategica che rafforza il posizionamento del gruppo nella modernizzazione delle infrastrutture ferroviarie europee, dopo progetti già realizzati in Paesi come Francia, Repubblica Ceca, Bulgaria, Egitto e Marocco.
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Perché il 2026 potrebbe essere un anno chiave
Il management ha aggiornato la guidance per il 2025 indicando risultati economici in crescita rispetto al 2024 e una ulteriore riduzione dell’indebitamento finanziario netto.
Ma è soprattutto il contesto industriale a giocare a favore del gruppo.
Gli investimenti globali nelle reti energetiche, nell’elettrificazione delle infrastrutture e nella modernizzazione ferroviaria stanno aumentando in molte economie. Un trend che potrebbe sostenere la domanda di tecnologie e macchinari specializzati nei prossimi anni.
In questo scenario Tesmec si trova in una posizione interessante: una società industriale con competenze tecniche molto specifiche in un mercato che beneficia di grandi programmi di investimento.
Dopo un rally del 190% molti pensano che il titolo abbia già dato tutto. Ma se il portafoglio ordini continuerà a crescere, il mercato potrebbe accorgersi che la crescita non è ancora finita.
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