Cambio euro-dollaro sui massimi di periodo. Quali sono i prossimi target?

Redazione Finance

6 Marzo 2024 - 16:41

Il cambio EUR/USD continua a salire, superando importanti scogli tecnici. Quali sono i motivi di questo rialzo e quali potrebbero essere i prossimi target di prezzo da prendere come riferimento?

Cambio euro-dollaro sui massimi di periodo. Quali sono i prossimi target?

Il cambio EUR/USD sembra manifestare una particolare forza e, dopo essersi stabilmente posizionato al di sopra del livello di 1,08, sembra orientarsi verso nuovi livelli tecnici.

Quali sono le zone di maggiore interesse per gli operatori del mercato valutario e cosa sta spingendo così in alto il valore del cambio EUR/USD? Uno sguardo complessivo.

Cosa sta spingendo a livello economico in alto il cambio EUR/USD?

Un primo elemento da considerare è la debolezza del dollaro. Il DXY (Dollar Index) ha proseguito nel trend decrescente iniziato a metà febbraio. Rispetto ai massimi dell’anno, l’indice del dollaro è in contrazione di quasi l’8%. L’EXY, l’indice dell’euro, rispetto ai minimi dell’anno è in crescita di circa 1,30%. Questo ha avuto complessivamente un impatto positivo sul cambio EUR/USD, che rispetto ai minimi dell’anno è cresciuto dell’1,50%.

La debolezza del dollaro riflette le nuove aspettative sui tassi d’interesse del mercato, dovute anche, in parte, agli ultimi dati economici condivisi. Ad esempio, il rallentamento della spesa industriale e delle costruzioni negli Stati Uniti si contrappone ad altri dati economici condivisi dal Paese, che altresì mostrano un forte grado di resilienza dell’economia statunitense. Basti pensare all’innalzamento dell’outlook sul PIL USA per il 2024 e 2025 dell’S&P500 Global Rating da 1,5% a 2,4%, senza considerare le ultime impennate registrate dal tasso d’inflazione.

Uno sguardo al grafico del cambio EUR/USD: cosa dice l’analisi tecnica?

Il cambio EUR/USD, dopo la rottura degli 1,080 e un piccolo retest nelle sessioni successive, ha proseguito la corsa verso l’alto, avvicinandosi sensibilmente al livello degli 1,09. Il trend rialzista è iniziato con la rottura a ribasso a febbraio del 1,072: sebbene la rottura di quel supporto abbia segnalato debolezza, in realtà ha stimolato la domanda, che ha sovrastato l’offerta fino ad arrivare ai livelli odierni. Superato il livello dei 1,080, il trend si è consolidato, come dimostrato dai vari test effettuati e particolarmente visibili a livello grafico. Gli oscillatori sono rimasti in una zona neutra del grafico, come indicato dall’RSI a 14 periodi su timeframe giornaliero e settimanale; l’andamento è stato meglio descritto da una costante alternanza di zona d’ipercomprato e ipervenduto visibili su timeframe orario.

EUR/USD,1H EUR/USD,1H Grafico a candele orarie del cambio EUR/USD. Fonte: baha.com

Nuovi target e prospettive future per EUR/USD

Partendo dai 1,07, superando e consolidandosi sopra gli 1,08, il primo scoglio da superare è quello degli 1,088, cifra su cui sembra insistere in questo momento. Superato questo scoglio, un forte livello di resistenza è posizionato sul numerario degli 1,09, cifra su cui nel mese di gennaio ha scambiato molto, creando un vero e proprio muro di ordini facilmente visibile dal mercato dei futures. Inutile dire che i target tecnici successivi saranno il numerario degli 1,10, cifra tonda che EUR/USD non sorvolerà tanto facilmente, e il vero e proprio massimo relativo dell’ultimo semestre, il livello degli 1,11.

EUR/USD, 1D EUR/USD, 1D Grafico a candele giornaliere del cambio EUR/USD. Fonte: baha.com