EurUsd e GbpUsd rompono i minimi settimanali. Attenzione a UsdJpy

David Pascucci

17 Febbraio 2023 - 14:18

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Dopo il test dei minimi di ieri, i cambi contro dollaro proseguono i loro trend al ribasso.

EurUsd e GbpUsd rompono i minimi settimanali. Attenzione a UsdJpy

Mercati fortemente direzionali quelli che abbiamo visto dopo i dati usciti ieri pomeriggio circa le richieste iniziali e continue dei sussidi disoccupazione e dell’indice manifatturiero della Fed di Philadelphia, sceso rovinosamente di molto al di sotto delle attese. Inizialmente abbiamo visto forti accelerazioni dei cambi al ribasso che sono andati a fare i test dei minimi, stiamo parlando di EurUsd e GbpUsd che hanno di fatto rotto i minimi per poi ricomprarli fortemente fino al tardo pomeriggio di ieri con dei rimbalzi degni di nota.

Stessa cosa possiamo dire per UsdJpy che ha di fatto portato le sue quotazioni inizialmente verso i 134,40 per poi crollare di 70 punti fino ai 133,70, livello dal quale è poi partito un trend rialzista che ha portato le quotazioni oltre i 135 nella mattinata odierna. In sostanza troviamo dei mercati fortemente stirati sui minimi e sui massimi per quanto riguarda il Forex, mentre per il mercato azionario abbiamo visto di fatto una pausa del trend rialzista che era in atto da diverse settimane e che potrebbe proseguire ancora per non molto.

La situazione sul Forex è quella al momento che si manifesta come la più delicata e a giocare un ruolo cruciale ci sono sicuramente i tassi di interesse degli Usa che potrebbero ulteriormente salire nella prossima riunione di politica monetaria prevista per il 22 marzo.

Fed, rialzo di 0,25% o 0,50%?

Questo è l’interrogativo più saliente nel mercato in questo momento, specie dopo gli ultimi dati relativi al tasso di disoccupazione e all’inflazione, quest’ultimo dato sceso di pochissimo rispetto alle stime degli operatori che vedevano un ribasso dello 0,3%, comunque al di sotto del ritmo di discesa precedentemente intrapreso.

In questo contesto vediamo quindi un mercato molto combattuto e come possiamo notare nel CME Fed Watch tool, uno strumento utilizzato dal CME che calcola le probabilità dell’aumento dei tassi per gli operatori professionali del mercato americano, vediamo che le probabilità di un aumento dei tassi dello 0,5% sono salite al 18,1% contro il 4,2% di un mese fa.

In pratica iniziano ad aumentare gli operatori che vedono un ulteriore aumento dei tassi e sembra proprio che questa sia una situazione che la Fed non riesce a controllare a pieno, come se i nodi venissero al pettine dopo anni di “relax” dal punto di vista delle politiche monetarie. Stiamo assistendo a una situazione di estremità che potrebbe portare a una crisi economica di una portata mai vista, con tassi altissimi, inflazione ancora elevata e un tasso di disoccupazione pericolosamente sui minimi.

Attenzione, il tasso di disoccupazione sui minimi è preoccupante vista la correlazione che c’è tra andamento dei mercati e andamento del mercato del lavoro, indice del fatto che in questo momento i mercati azionari si trovano su dei massimi. In questo contesto è il Forex il mercato che si trova più sotto tensione e che potrebbe riservarci delle sorprese nel lungo periodo. In questo momento vediamo un mercato che sta ricomprando dollari, proprio per via degli aumenti dei tassi previsti e che al momento sta vedendo un momento di pausa per cambi come EurUsd e GbpUsd che hanno raggiunto dei massimi molto importanti senza vedere alcun tipo di ritracciamento negli ultimi mesi. Vediamo quindi la situazione tecnica

Situazione tecnica generale

Su EurUsd e GbpUsd stiamo attraversando un classico momento di pausa di lungo periodo, ossia dei movimenti che vanno momentaneamente in contrasto con l’andamento principale dei cambi. Dopo anni di deprezzamento di lunghissimo periodo, vediamo delle inversioni su EurUsd e GbpUsd che hanno visto dei forti rimbalzi negli ultimi mesi. Questi rimbalzi necessitano di momenti di pausa prima di ripartire verso l’alto, di conseguenza siamo arrivati in questo momento a vedere dei forti movimenti direzionali verso il basso che potrebbero servire nel lungo periodo a ripartire.

In questo contesto EurUsd sembra voler ritestare area 1,03 nel lungo periodo, così come GbpUsd sembra voler ritornare verso 1,15 ma stiamo parlando di movimenti che potrebbero durare diverse settimane e non riguarderebbero i movimenti di oggi. Per il momento su questi cambi ci troviamo su dei minimi nuovi rispetto a ieri e che sembrerebbero utili per un rimbalzo interessante per chiudere la settimana con una leggera dinamica di recupero per poi rivedere dei massimi nella prossima, massimi che potrebbero essere rivenduti.

Pertanto attenzione ai minimi di area 1,0630 per EurUsd dai quali potremmo rivedere un rialzo, così come i minimi in area 1,1920 per GbpUsd che sembra voler tentare un lieve recupero dopo il lento trend negativo che ha caratterizzato il tardo pomeriggio di ieri e tutta la mattinata odierna.

EurUsd minimi di lungo periodo Grafico settimanale di EurUsd. In nero è evidenziato un livello target per le prossime settimane

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