Scampata la crisi energetica, arriva il problema siccità

Livio Spadaro

1 Marzo 2023 - 12:52

L’inverno mite ha permesso all’Europa di evitare una crisi energetica causata dalla guerra in Ucraina ma, al contempo, sale il rischio siccità.

Scampata la crisi energetica, arriva il problema siccità

Se da un lato l’inverno mite ha permesso all’Europa di evitare una crisi energetica, dall’altro potrebbe innescare un altro serio problema.

A Kaub, un punto di passaggio chiave nella Germania occidentale, il livello del fiume Reno è sceso al livello più basso per questo periodo dell’anno dal 2017. Le chiatte che intendono trasportare il diesel nell’entroterra europeo devono dunque limitare il carico a metà della capacità per evitare che le navi restino incastrate nelle acque poco profonde. Attraverso il Reno, nel 2021, sono state trasportate 170 mln di tonnellate di beni vitali, quali carburanti, minerali ferrosi e carbone.

Il fenomeno non riguarda solo la Germania. In gran parte della Francia e del Regno Unito meridionali si sono registrate meno di un quarto delle precipitazioni della media negli ultimi 30 giorni ed alcuni agricoltori sono stati costretti a potare le piantagioni di ortaggi perché potrebbe mancare l’acqua per irrigarle nei prossimi mesi.

La British Leek Growers Association ritiene che le forniture locali di porro nel Regno Unito potrebbero esaurirsi già ad aprile ed il Paese sarà costretto ad approvvigionarsi altrove.

Anche per i produttori idroelettrici ci sono problemi. In Francia la produzione delle dighe elettriche è scesa al livello più basso dal 1976 e la scarsità di piogge sta iniziando a preoccupare EDF ed Engie (i maggiori produttori nazionali). Il CEO di Engie ritiene che un inverno molto secco potrebbe portare tensioni al sistema energetico la prossima estate.

Tuttavia, l’istituto federale tedesco di idrologia ritiene che se ci saranno precipitazioni oltre la media in primavera ed estate, queste potranno compensare la siccità atipica invernale.