L’indice dei mercati azionari europei continua a registrare nuovi massimi sulla scia del forte ottimismo dimostrato dalle borse dei vari mercati dei paesi che compongono l’Europa. Di fronte al recente raggiungimento del livello di 5.000 punti, ha senso aspettarsi una generalizzata presa di profitto da parte degli investitori del mercato europeo? Se sì, di quale portata?
Analisi tecnica dell’EU50, siamo arrivati alla fine della corsa?
L’EU50 si trova in una zona di ipercomprato ormai da febbraio 2024. Un’evidenza tecnica è rappresentata dall’indicatore RSI a 14 periodi su timeframe settimanale, che ha recentemente raggiunto il livello di 77 punti, un’estensione mai toccata negli ultimi 10 anni, confermando la rarità di questa situazione di entusiasmo tra le borse europee.
L’andamento dell’EU50 ha seguito precisamente una narrativa tecnica ben definita. Il movimento, che ha comportato la rottura dei massimi degli ultimi 20 anni, è scaturito da una «ricerca di liquidità» sul livello dei 4.000 punti, non solo una soglia psicologica di una certa rilevanza, ma anche un vero e proprio supporto storico del prezzo. Dopo la rottura del livello POC sui massimi dei 4.400 punti, l’EU50 è riuscito a mantenersi al di sopra di tale livello e, dopo un veloce retest, ha superato i propri massimi, raggiungendo i livelli di questa settimana. Il prossimo step, se non quello attuale, sono proprio i 5.000 punti, una soglia psicologica estremamente rilevante, una classica «cifra tonda» che però si presenta come una vera e propria barriera sul mercato dei futures.
Secondo molti, non sarà facile superare definitivamente questo scoglio, data l’estensione grafica; è su questa base che si ipotizza una generalizzata presa di profitto, considerando i guadagni fuori dalla media generati dal mercato azionario europeo negli ultimi mesi.
EU50, 1W
Grafico a candele settimanali dell'indice EU50. Fonte: baha.com
Uno sguardo ai settori più performanti
I settori più performanti dell’anno in corso sono quelli rappresentati dallo STOXX Europe 600 Technology e dallo STOXX 600 Automobiles & Parts. Uno dei motori trainanti dello scorso anno, il bancario, rappresentato dallo STOXX 600 Banks, sembra essere uscito dal podio dei comparti più redditizi, lasciando spazio allo STOXX 600 Travel & Leisure.
Si tratta di un processo di rotazione settoriale da non sottovalutare, specie se si considera il livello di capitalizzazione dell’EU50 e quanto sia rilevante il comparto bancario. Lo stesso vale per lo STOXX Europe 600 Oil & Gas, che sebbene presenti un rendimento positivo a tre anni del 28,69%, YoY presenta una perdita dell’1,29%.
In sostanza, occorre guardare con forte attenzione i settori maggiormente incisivi dell’EU50 per comprendere l’andamento futuro dell’indice, poiché un cambiamento nelle dinamiche fondamentali delle aziende che lo compongono potrebbe innescare una rotazione settoriale, che potrebbe causare una contrazione del prezzo dell’EU50.