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Ethereum, l’avversaria di Bitcoin: il confronto degli esperti di XTB

Redazione

28 Settembre 2022 - 10:30

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Ethereum è una criptovaluta molto popolare tra gli investitori, seconda per grandezza di capitalizzazione di mercato, dopo Bitcoin. Scopri cosa accomuna e distingue queste due criptovalute.

Ethereum, l'avversaria di Bitcoin: il confronto degli esperti di XTB

Dopo alcuni anni di regno assoluto, Bitcoin ha iniziato ad assistere alla nascita di molte alternative rivali, a partire dal 2011, tra cui Ethereum. La popolarità di queste valute digitali è cresciuta in modo esponenziale: siti web hanno iniziato ad accettare le criptovalute come forma di pagamento, numerose celebrità hanno iniziato a parlare positivamente di tale fenomeno, favorendone la diffusione tra il pubblico. In questo articolo esploreremo Ethereum, cos’è questa criptovaluta e quali le sue caratteristiche peculiari.

Partiamo dalle basi

Il progetto di Ethereum è stato presentato al pubblico nel 2013 da Vitalik Buterin, un programmatore che aveva partecipato alla creazione di Bitcoin. Vitalik, partendo dai punti di debolezza di Bitcoin, ideò una nuova piattaforma con un linguaggio di scripting più versatile. È infatti importante capire che Ethereum non è stata ideata solo come moneta digitale, ma come una piattaforma peer-to-peer, basata sulla tecnologia blockchain, dotata di una serie di funzionalità, tra cui gli smart contracts e l’Ethereum Virtual Machine.
Una qualità molto importante di Ethereum è la decentralizzazione, caratteristica che rende tale rete molto sicura e resistente a frodi e censura.

Esistono numerosi ETH token. Il termine “token” si riferisce ad una tipologia di criptovaluta che rappresenta un asset o un uso specifico all’interno della propria blockchain. È importante sottolineare che tutte le criptovalute sono token, ma non tutti i token sono criptovalute. I token possono essere utilizzati a scopo di investimento, o per effettuare transazioni di compravendita. Nel caso di Ethereum, i token più popolari sono: ERC-20, ERC-223 ed ERC-721. Il primo è il più diffuso, mentre il secondo è la versione “evoluta” al fine di impedire la perdita di token a seguito di una transazione errata. Infine il terzo è un token non fungibile (NFT), in quanto ha un valore univoco assegnato ad ogni singolo token, ed è dunque utilizzato per la creazione di opere uniche d’arte e da collezione.

Ethereum vs Bitcoin - similitudini e differenze

Ethereum, come tutte le altre criptovalute, è una valuta digitale, in quanto esiste solo elettronicamente: a differenza delle valute fisiche questo token non viene stampato ed opera su una rete decentralizzata, che consente transazioni online senza la necessità della supervisione di una terza parte.
Essendo stata sviluppata per sopperire ad alcune lacune di Bitcoin, Ethereum è molto simile al “re delle criptovalute”. Tuttavia, è possibile identificare alcune differenze chiave: innanzitutto Ethereum presenta una velocità notevolmente superiore in termini di creazioni dei blocchi e di elaborazione delle transazioni. Tale caratteristica rende ETH più efficiente in termini di elaborazione di transazioni.

In termini di applicazioni d’uso, la piattaforma di Ethereum è stata idea più ad ampio spettro: mentre Bitcoin è prevalentemente incentrato sull’uso di criptovalute, Ethereum permette più applicazioni pratiche, quali il codificare e commerciare beni e contratti.
Infine, mentre Bitcoin ha un limite definito di 21 milioni di BTC, Ethereum non ha alcun limite: è possibile aumentare il numero di ETH di 18 milioni di pezzi ogni anno.

Come fare trading su ETH: crypto exchange vs CFD

È possibile fare trading su ETH in diversi modi, di cui i due principali sono l’acquistare criptovalute tramite un crypto exchange o acquistare CFD attraverso un broker d’investimento. La differenza sostanziale consta nel fatto che gli exchange permettono di acquisire legalmente la proprietà dello strumento su cui si investe, che, nel caso delle criptovalute, è possibile conservare in specifici wallet. I contratti per differenze, invece, permettono di assumere posizioni sia lunghe che corte su tale criptovaluta, approfittando sia degli aumenti che dei ribassi del mercato; caratteristica particolarmente utile soprattutto nel mercato delle criptovalute, spesso estremamente volatile e soggetto a grandi fluttuazioni di prezzo. Tuttavia, è importante tenere a mente che i CFD sono strumenti derivati e, in tale caso, l’investitore non possiede fisicamente lo strumento sottostante, ma guadagna o perde solo in base alla variazione di prezzo dello strumento sottostante.

Inoltre, nel caso in cui si scelga di utilizzare i CFD, si usufruisce della leva. La leva nel trading comporta alcuni vantaggi, in quanto, a parità di deposito iniziale, permette di gestire una posizione nettamente superiore al corrispettivo acquisto su exchange. Tuttavia, così come la leva amplifica i potenziali guadagni, essa ingrandisce anche l’ammontare delle perdite in cui si può incorrere.

Come scegliere la criptovaluta su cui investire?

Abbiamo evidenziato le caratteristiche di Ethereum e le principali differenze rispetto a Bitcoin. Ma come scegliere l’investimento migliore?
Bitcoin può essere considerato un ottimo strumento per immagazzinare valore, mentre Ethereum si differenzia per superiori in termini di prestazioni e applicazioni tecnologiche. Uno dei principi fondamentali dell’investimento è la diversificazione. Di fronte a una scelta tra due criptovalute popolari, un investitore informato dovrebbe ricordare la diversificazione: concentrare tutta la propria strategia su un solo asset, secondo molti, è il primo passo verso il fallimento.
È inoltre importante ricordare che investire è rischioso e se il mercato si muove contro di te, c’è un’elevata possibilità di perdere denaro. Se sei interessato ad approfondire la tua conoscenza sul mercato delle cripto e su altri mercati finanziari ti suggeriamo di visitare questo link: “XTB, formazione”.

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