Un ETF sta emergendo nel medio termine come uno dei protagonisti del mercato asiatico, ma purtroppo non per le ragioni migliori. Con una performance negativa del 39,56% su un periodo di tre anni, questo prodotto ha attirato l’attenzione degli investitori per le sue sfide e le sue difficoltà.
In questo articolo, esploreremo in dettaglio questo ETF, analizzandone la struttura, i costi, la volatilità e la performance storica, fornendo una panoramica completa delle opportunità e dei rischi che questo fondo comporta per gli investitori. Inoltre, lo confronteremo con altre opzioni di investimento disponibili, fornendo una visione completa delle scelte disponibili agli investitori europei alla ricerca di esposizione a questo mercato emergente.
ETF Xtrackers MSCI Pakistan Swap UCITS ETF 1C (XBAK)
L’ETF Xtrackers MSCI Pakistan Swap UCITS ETF 1C (XBAK) rappresenta un fondo a gestione passiva di dimensioni decisamente contenute, con un patrimonio gestito pari a 7 milioni di euro. Il fondo è stato lanciato il 19 settembre 2011 ed è domiciliato fiscalmente in Lussemburgo, offrendo agli investitori europei un’opzione per l’accesso ai mercati azionari pakistani. Il benchmark per questo ETF è l’indice MSCI Pakistan Investable Market (IMI), che comprende un ampio spettro di società con diverse capitalizzazioni di mercato, tra cui titoli ad alta, media e bassa capitalizzazione.
Dal punto di vista dei costi, l’ETF presenta un TER (Tasso Effettivo Annuo) dell’0,85% annuo. Questo parametro riflette il costo totale che gli investitori sopportano annualmente per la gestione dell’ETF. Benché inferiore rispetto al Chimera S&P Pakistan UCITS ETF, risulta piuttosto elevato.
L’ETF adotta una strategia di replica sintetica attraverso l’utilizzo di swap per tracciare l’andamento dell’indice sottostante. Questo approccio comporta considerazioni specifiche sui rischi associati agli strumenti di swap e alla loro correlazione con l’indice.
L’ETF presenta una volatilità significativa, come indicato da dati storici che riportano una volatilità a 1 anno del 27,17%, a 3 anni del 23,39%, e a 5 anni del 25,42%. Questi numeri riflettono le fluttuazioni potenzialmente intense dei mercati azionari pakistani. Inoltre, il rendimento dell’ETF è stato negativo in diversi orizzonti temporali, tra cui un calo del 39,56% su tre anni e del 58,65% su cinque anni.
Con un patrimonio gestito di 7 milioni di euro, l’ETF è di dimensioni modeste. Ciò potrebbe influenzare la liquidità dell’ETF, portando a spread più ampi tra i prezzi di acquisto e vendita, con costi di transazione potenzialmente maggiori per gli investitori.Storicamente, l’ETF ha mostrato una performance altamente variabile, caratterizzata da un massimo drawdown significativo, con un calo del 51% su tre anni e del 63,43% su cinque anni dal punto massimo.
Nel contesto delle opzioni di investimento europee nell’ambito dei mercati azionari pakistani, va notato che l’ETF Xtrackers MSCI Pakistan Swap UCITS ETF 1C (XBAK), lanciato nel mese di luglio, rappresenta una prospettiva alternativa.
ETF Xtrackers MSCI Pakistan Swap UCITS ETF 1C (XBAK)
Mentre il Chimera S&P Pakistan UCITS ETF (CHPKIN) offre un’esposizione specifica ai 15 titoli più liquidi della Borsa pakistana con una ponderazione basata sulla capitalizzazione di mercato, l’XBAK segue l’indice MSCI Pakistan Investable Market (IMI) che comprende un universo più ampio di società pakistane, inclusi titoli a media e bassa capitalizzazione. Questo può tradursi in una maggiore diversificazione all’interno del mercato azionario pakistano.
Va sottolineato, inoltre, che l’XBAK presenta un TER dell’0,85%, leggermente inferiore rispetto al CHPKIN, con un TER pari all’1%, ma comunque un costo da tenere in considerazione. Inoltre, anche questo ETF utilizza una replica sintetica basata su swap per ottenere l’esposizione all’indice, il che implica rischi potenziali legati a questa struttura.
In termini di performance storica, l’XBAK ha sperimentato periodi di volatilità e rendimenti negativi su vari orizzonti temporali, il che richiede una valutazione attenta da parte degli investitori. La dimensione modesta dell’ETF potrebbe influire sulla liquidità, con conseguenti costi di transazione più elevati.
In sintesi, entrambi gli ETF offrono accesso ai mercati azionari pakistani, ma differiscono nella metodologia di replica, nella composizione del portafoglio e nei costi. Gli investitori dovrebbero valutare attentamente le proprie esigenze e la propria tolleranza al rischio prima di scegliere.
| Disclaimer Le informazioni e le considerazioni contenute nel presente articolo non devono essere utilizzate come unico e principale supporto in base al quale assumere decisioni relative agli investimenti. Il lettore mantiene la piena libertà nelle proprie scelte di investimento e la piena responsabilità nell’effettuazione delle stesse, poiché egli solo conosce la sua propensione al rischio e il suo orizzonte temporale. Le informazioni contenute nell’articolo sono fornite a mero scopo informativo e la loro divulgazione non costituisce e non è da considerarsi un’offerta o sollecito al pubblico risparmio. |