Nel contesto di una crescente consapevolezza globale sui cambiamenti climatici e sulla necessità di investimenti più sostenibili, la finanza sta prendendo una nuova direzione. Gli investitori stanno sempre più cercando modi per allineare i propri portafogli finanziari con obiettivi ambientali e sociali positivi. In questa ondata di cambiamento, alcuni prodotti stanno accelerando nella trasformazione della finanza verso la sostenibilità. Vediamo come questa nuova emissione sta ridefinendo il concetto di investire nelle materie prime con un focus diverso sull’ambiente e sulle emissioni di gas serra.
L’ETF Invesco Bloomberg Commodity Carbon Tilted
Invesco ha introdotto recentemente l’Exchange-Traded Fund (ETF) Invesco Bloomberg Commodity Carbon Tilted UCITS ETF (CMOC) nei mercati finanziari europei. Questo nuovo strumento finanziario si distingue per la sua specifica attenzione alle considerazioni ambientali, con particolare riferimento alle emissioni di gas serra associate alle materie prime.
L’ETF Invesco Bloomberg Commodity Carbon Tilted replica l’andamento dell’indice Bloomberg Commodity Carbon Tilted, il quale apporta modifiche ponderali alle diverse materie prime in base alle loro emissioni di gas serra durante il ciclo di vita produttivo. L’obiettivo principale di questo fondo è di ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto alle ponderazioni standard dell’indice Bloomberg Commodity. Tale risultato è ottenuto attraverso una sovrappesatura delle materie prime a basse emissioni e una sottoponderazione di quelle con emissioni più elevate.
Un aspetto distintivo di questo ETF è il suo approccio all’analisi delle emissioni di carbonio. Invece di fare affidamento su valutazioni superficiali, il fondo utilizza una metodologia dettagliata che valuta il ciclo di vita completo delle materie prime sottostanti. Questo processo coinvolge l’uso del software di performance ESG Sphera e considera oltre 100 impatti ambientali misurati e calcolati durante le diverse fasi di produzione.
Il Benchmark: Bloomberg Commodity Carbon Tilted UCITS ETF (CMOC)
L’indice su cui si basa l’ETF comprende futures legati alle stesse 24 materie prime presenti nell’indice genitore Bloomberg Commodity. La ponderazione di ciascun contratto futuro è calcolata in base ai costi ambientali associati alla produzione delle materie prime. Per semplificare questo calcolo, le materie prime sono state suddivise in sette categorie principali, tra cui metalli industriali, metalli preziosi, derivati dall’agricoltura, ex-derivati dall’agricoltura, zootecnia, energia primaria e distillati.
Questo nuovo indice, nato Il 31 maggio 2023, Bloomberg ha dato il via a un nuovo capitolo nella sua vasta gamma di indici dedicati alle materie prime, con l’obiettivo principale di ridurre al minimo il «tracking error» rispetto all’indice principale BCOM di Bloomberg, garantendo al contempo una maggiore sostenibilità ambientale nelle scelte di investimento. Questo approccio è stato sviluppato attraverso una stretta collaborazione tra il team di prodotto degli indici di Bloomberg e il team di ricerca quantitativa, creando così una solida base per il concetto di «inclinazione del settore» alla base della costruzione dell’indice.
L’indice cerca di equilibrare la ponderazione delle materie prime, sottoponderando quelle con una significativa intensità di emissioni di gas serra (GHG) e sovrapponendo quelle con un’impronta di carbonio più contenuta. Per raggiungere questo obiettivo, vengono integrate valutazioni basate sui dati delle emissioni di gas serra nelle fasi rilevanti del ciclo di vita dei mercati delle materie prime rappresentate nell’indice. Al contempo, l’indice mantiene una composizione che conserva i pesi settoriali dell’indice BCOM.
Questo nuovo indice rappresenta l’ulteriore evoluzione del Bloomberg Commodity Index, lanciato originariamente nel 1998 e noto per essere stato il primo a introdurre un focus esplicito sulla liquidità di mercato e un meccanismo di capping che preserva l’equilibrio settoriale nel tempo. Il BCOM offre un’ampia esposizione alle materie prime, evitando che una singola merce o un settore specifico dominino l’indice. Questa diversificazione delle materie prime tende a ridurre la potenziale volatilità rispetto agli investimenti non diversificati, poiché non è influenzata da eventi microeconomici specifici che possono colpire un particolare mercato o settore delle materie prime.
Alcune caratteristiche nel dettaglio. dal TER alla replica sintetica
Il prodotto sembra aver avuto un inizio positivo, con un rendimento di +3,74% nel corso di un mese. Questo rendimento indica che l’ETF ha registrato una crescita nel suo valore netto dell’attivo (NAV) nel corso di un mese. Anche se è importante considerare che questo ETF è stato lanciato relativamente di recente, il 26 luglio 2023, e gestisce un patrimonio di circa 29 milioni di euro in attività. Essendo un ETF di dimensioni ridotte in termini di asset under management (AUM), potrebbe essere più suscettibile alle fluttuazioni di prezzo rispetto a fondi più grandi e consolidati.
L’ETF Invesco Bloomberg Commodity Carbon Tilted UCITS ETF (CMOC) offre inoltre agli investitori un costo di gestione con un Total Expense Ratio (TER) dell’0,35% annuo, non particolarmente elevato, ma difficilmente confrontabile con altri prodotti della categoria, in quanto questo ETF è differente rispetto ad altri del comparto. Questo valore rappresenta la percentuale delle spese totali sostenute dagli investitori per la gestione dell’ETF, inclusi i costi operativi, amministrativi e di gestione.
Un aspetto rilevante dell’ETF è la sua strategia di replicazione sintetica per seguire l’andamento dell’indice sottostante. Questo viene realizzato attraverso uno swap. In pratica, l’ETF utilizza un accordo contrattuale (swap) con un’altra controparte finanziaria, come una banca o un’altra istituzione finanziaria. Questo accordo consente all’ETF di ottenere l’esposizione all’indice senza dover detenere fisicamente tutte le materie prime rappresentate nell’indice stesso. Questa strategia di replicazione offre diversi vantaggi, tra cui una maggiore flessibilità nella gestione del portafoglio e la possibilità di gestire in modo efficiente le transazioni legate alle materie prime. Tuttavia, è importante notare che comporta anche alcuni rischi, tra cui il rischio di controparte associato all’accordo di swap. Gli investitori dovrebbero essere consapevoli di questi elementi e considerarli attentamente nella loro valutazione dell’ETF.
Questo ETF rappresenta il quarto prodotto lanciato da Invesco in poco più di un mese, segnalando un aumento dell’interesse per gli investimenti sostenibili. Con la crescente consapevolezza dei problemi climatici e la domanda degli investitori per soluzioni ESG, è probabile che altri prodotti finanziari simili vedranno la luce in futuro.
Come in ogni investimento, è essenziale che gli investitori effettuino una ricerca approfondita, comprendano la strategia di investimento dell’ETF e valutino i propri obiettivi di investimento e la propria tolleranza al rischio prima di prendere decisioni di investimento. Inoltre, è consigliabile consultare un consulente finanziario per assicurarsi che l’investimento sia in linea con il piano finanziario complessivo.
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