Errori nel 730/2026, come rimediare

Patrizia Del Pidio

6 Agosto 2026 - 09:03

Per rimediare a errori che sono stati commessi nel 730/2026 c’è ancora tempo per rimediare: è possibile intervenire prima e dopo il 30 settembre, vediamo cosa fare.

Errori nel 730/2026, come rimediare

Non è raro accorgersi di errori nel modello 730/2026 dopo che la dichiarazione dei redditi è stata già trasmessa all’Agenzia delle Entrate. Ci si può accorgere di aver dimenticato di inserire dati importanti, di aver commesso errori di calcolo o sbagli nella compilazione del modello; in base alla tipologia di errore e alle tempistiche di correzione, però, la modalità di integrare o correggere la dichiarazione inviata cambia. La scadenza ultima per inviare il 730/2026 è il 30 settembre 2026.

La cosa migliore, per chi si accorge entro settembre di aver commesso errori, è quella di intervenire prima della scadenza ultima per la presentazione del modello, in questo modo non solo si evitano eventuali sanzioni, ma non si ritarda di molto neanche la liquidazione di eventuali rimborsi spettanti.

Se ci si accorge, invece, di errori e omissioni dopo il 30 settembre, c’è sempre la possibilità di rimediare, ma va considerato che in base al tipo di errore e di dichiarazione, il contribuente ha diverse opzioni a disposizione, a seconda del caso.

Modello 730 precompilato sbagliato: cosa fare?

Se si riscontrano errori nella propria dichiarazione precompilata o in quella ordinaria è possibile inviare una dichiarazione integrativa entro il 26 ottobre 2026.

Dipende, però, dal tipo di sbaglio che si deve correggere: Se l’errore è a favore del contribuente (cioè comporta un maggior credito o un minor debito), si utilizza il 730 integrativo.

Se l’errore è a favore del Fisco/a (sfavore del contribuente) e comporta un maggior debito o un minor credito, non si può usare il 730 integrativo ma si deve ricorrere al modello Redditi 2026. Il modello Redditi va usato anche se il contribuente si è accorto di aver omesso dei redditi da dichiarare o se ha riscontrato errori e omissioni dopo la scadenza del 26 ottobre.

Il modello 730 integrativo deve essere presentato da un intermediario (Caf, professionista), anche se quello precedente era stato presentato in autonomia al datore di lavoro o all’ente pensionistico.

Se si riscontrano errori di compilazione o di calcolo, il contribuente può rivolgersi a chi ha prestato l’assistenza, per correggerli (il CAF o il commercialista). In questo caso è necessario compilare il modello 730 rettificativo.

Correggere gli errori nel 730: modello Redditi aggiuntivo o correttivo?

Se è già stato inviato un 730 e si ha la necessità di completare o correggere la dichiarazione, è possibile inviare un modello Redditi correttivo entro il 2 novembre 2026 (visto che il 31 ottobre cade di sabato, la scadenza slitta al primo giorno lavorativo utile, il 2 novembre). Quale scegliere?

Il modello Redditi correttivo va inviato, sempre entro il 2 novembre 2026 se ci si accorge, dopo aver inviato il modello 730, di aver dimenticato dei dati o di averli inseriti in modo errato. Dopo questa data sarà possibile presentare solo il modello Redditi integrativo.

Se la nuova dichiarazione comporta un maggiore credito o un minor debito, si può chiedere l’eventuale rimborso. Se, invece, dalla nuova dichiarazione emerge un minor credito o un maggior debito, bisogna contestualmente pagare l’imposta dovuta, gli interessi calcolati al tasso legale con maturazione giornaliera e la sanzione ridotta come previsto dal ravvedimento operoso.

Modello Redditi web sbagliato: cosa fare?

Se dopo aver inviato il modello Redditi web ci si accorge di aver dimenticato dei dati o di averli inseriti in modo errato, il contribuente deve presentare il modello Redditi correttivo entro il 2 novembre 2026, per modificarli o integrarli.

Il modello redditi correttivo è predisposto già con i dati presenti nell’ultima dichiarazione inviata.

Dopo il 2 novembre sarà possibile presentare solo il modello Redditi integrativo.

Errori nel 730 dopo aver cambiato lavoro

Se il sostituto d’imposta (cioè il datore di lavoro) indicato nella dichiarazione comunica all’Agenzia un avviso di diniego nell’effettuare le operazioni di conguaglio fiscale, il contribuente riceve dall’Amministrazione Finanziaria una comunicazione che lo invita ad accedere all’ultima dichiarazione 730 presentata per visualizzare comunicazioni importanti.

Il diniego del datore di lavoro può verificarsi se, dopo la presentazione della dichiarazione, il contribuente ha un nuovo sostituto o nessun sostituto, per esempio perché ha cambiato lavoro dopo aver presentato il modello.

In questo caso è possibile:

  • indicare un nuovo sostituto, inviando un modello 730 integrativo di “tipo 2”;
  • inviare un modello 730 integrativo di tipo 2 senza indicazione del sostituto.

Il 730 integrativo di tipo 2 può essere inviato entro il 10 novembre 2026.

Se, oltre ad aggiornare i dati del sostituto di imposta, bisogna completare o correggere la dichiarazione, occorre invece inviare Redditi aggiuntivo/correttivo oppure Redditi integrativo.

Come vedere se il 730 è stato inviato dal CAF?

Per essere certi che il proprio 730 sia stato trasmesso dal CAF si può andare sul portale dedicato dell’Agenzia delle Entrate. In questa sezione è possibile controllare e stampare le ricevute:

  • dell’invio della dichiarazione 730;
  • dei versamenti F24 effettuati.

La ricevuta relativa all’invio della dichiarazione (730/2026) è riconoscibile dalla dicitura “73026” presente nella colonna “Tipo documento”. La ricevuta ha lo stesso numero di protocollo telematico (rilasciato dall’Agenzia delle Entrate) della dichiarazione.