Il 27 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto indicante le modalità per accedere ai finanziamenti del fondo nazionale per i richiedenti asilo. Requisiti, modalità e procedure per la presentazione delle domande.
Il decreto firmato del Ministero dell’Interno in materia di finanziamenti agli Enti Locali per i progetti di assistenza integrata ai richiedenti asilo è stato pubblicato sabato 27 agosto in Gazzetta Ufficiale n.200. Inoltre, il decreto contiene le linee guida per il funzionamento degli SPRAR, il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati, contenente i servizi da assicurare ai richiedenti asilo e le sanzioni per le violazioni delle prescrizioni sui servizi di accoglienza.
Gli Enti Locali possono presentare domanda per accedere ai finanziamenti per la realizzazione di interventi di accoglienza integrata in favore di titolari di protezione internazionale e titolari di permesso umanitario per servizi di assistenza sanitaria, sociale e domiciliare e per minori stranieri non accompagnati per servizi legati all’accoglienza in strutture fino al 6 mesi dal compimento del diciottesimo anno di età.
Enti locali, decreto fondi: chi può presentare domanda
Possono presentare domanda gli Enti Locali in forma singola o associata, con una sola domanda di contributo per ciascuna tipologia di destinatari. Le domande presentate entro il 30 settembre sono esaminate per la pubblicazione in graduatoria e accederanno al finanziamento a partire dal 1 gennaio dell’anno successivo; quelle presentate entro il 31 marzo potranno accedere al finanziamento entro il 1 luglio dell’anno successivo. Le domande relative a progetti in scadenza nel 2016 possono essere presentate entro il 30 ottobre 2016.
Gli interventi di accoglienza integrata dovranno avere durata triennale e il contributo viene erogato distintamente per ciascun anno di durata.
Requisito preliminare dei servizi di accoglienza è la capacità di accogliere da minimo di dieci fino ad un massimo di sessanta richiedenti asilo, per evitare casi di eccessive concentrazioni.
Gli Enti Locali possono altresì presentare domanda di prosecuzione per ciascun progetto di cui sono titolari.
All’atto dell’assegnazione del contributo, ad ogni progetto saranno attribuiti 20 punti, che potranno essere sottratti incidendo sulla quota di finanziamento nel caso di mancato rispetto delle regole e degli adempimenti previsti.
Enti locali, decreto fondi: come presentare domanda di accesso al finanziamento
Le domande vanno presentate esclusivamente in modalità telematica, accedendo al sito internet del Dipartimento libertà civili e immigrazione.
Alla domanda dovranno essere allegati i presenti documenti:
- domanda di contributo con firma digitale del legale rappresentante dell’ente locale;
- piano di finanziamento preventivo e di cofinanziamento;
- relazione di cofinanziamento;
- scheda descrittiva della struttura/e corredata da planimetrie e 5 fotografie di esterni, camere, servizi igienici, sala comune e cucina;
- relazione dell’ufficio tecnico comunale per ogni struttura indicata nella domanda;
- dichiarazione sostitutiva di atto notorio circa la sussistenza dei requisiti richiesti per l’ente attuatore;
- lettere di adesione di enti che offrono servizi a favore del progetto o sul cui territorio sono presenti strutture di accoglienza.
I documenti dovranno essere allegati in formato elettronico sul sito del Dipartimento. Per accedervi e per potersi registrare al portale bisognerà essere muniti di posta elettronica certificata PEC e firma digitale.
Le linee guida per l’accoglienza nello SPRAR: una garanzia per i richiedenti asilo
Il decreto pubblicato in Gazzetta Ufficiale contiene inoltre le linee guida del sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. L’obiettivo dell’accoglienza è la riconquista dell’autonomia individuale; per questo, tra i servizi minimi garantiti gli Enti Locali dovranno inoltre munirsi di centri per la formazione e la riqualificazione professionale che possano successivamente portare all’inserimento nel mondo del lavoro dei migranti. L’integrazione sociale è, quindi, l’obiettivo che il Ministero dell’Interno si propone nei confronti dei richiedenti asilo, promuovendone la partecipazione alla vita del territorio, anche con eventi auto-organizzati dalle comunità accolte nei centri.
Il decreto si muove sulla via della riorganizzazione del sistema di accoglienza, intercettando quindi la necessità di riformulare e di rivedere il concetto stesso di assistenza ai migranti. Le linee guida dello SPRAR, se applicate, favoriranno l’inserimento sociale e la lotta alla discriminazione e all’illegalità, costruendo un sistema di integrazione sociale vicino ai bisogni e alle necessità dei popoli accolti.
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