Enrico Berlinguer: chi era, cosa ha fatto e frasi celebri

Alessandro Nuzzo

26/05/2022

26/05/2022 - 20:12

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Ripercorriamo la vita di Enrico Berlinguer, uno dei personaggi politici più importanti del nostro paese, a 100 anni dalla sua nascita.

Enrico Berlinguer: chi era, cosa ha fatto e frasi celebri

Il 25 maggio 1922 nasceva a Sassari Enrico Berlinguer, diventato poi uno dei politici che hanno fatto la storia del Partito Comunista in Italia. Quest’anno, a 100 anni dalla sua nascita, sono diverse le celebrazioni in suo ricordo.

La principale a Sassari, nella sua città natale dove alle celebrazioni hanno presenziato anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la figlia giornalista Bianca.

Ma chi era Enrico Berlinguer? Perché ha lasciato un segno così importante nella memoria di milioni di italiani?

Enrico Berlinguer: biografia

Enrico Berlinguer ha vissuto gli anni della sua giovinezza a Sassari frequentando prima il liceo classico Azuni e poi iscrivendosi alla facoltà di Giurisprudenza. Il suo impegno nel Partito Comunista inizia nel 1943 quando ne aderisce e partecipa alle proteste antifasciste dell’Italia badogliana.

Accusato di essere il principale istigatore delle manifestazioni per il pane, Berlinguer viene arrestato nel 1944 e resta in carcere per 4 mesi. Uscito dal carcere si trasferisce a Roma con tutta la famiglia e poi a Milano.

La carriera politica nel PCI inizia nel 1948 quando a soli 26 anni entra nella direzione del partito. Un giovane dirigente instancabile, lontano dai clamori della politica che riesce ad ottenere numerosi consensi all’interno del partito e che lo porterà in breve tempo a scalare tutte le gerarchie fino a diventare nel 1972 segretario nazionale.

La sua tesi politica a capo del partito è molto chiara: Berlinguer crede molto nella collaborazione fra le grandi forze politiche popolari dell’epoca: comunista, socialista e cattolica.

Il suo più grande successo lo ottiene nelle elezioni del 1976 quando porta il Partito Comunista al più grande consenso elettorale della sua storia in Italia con il 34,4%.

Un successo politico che segna una svolta nella storia politica italiana sino ad allora nelle mani soltanto della DC. Con il «compromesso storico» Berlinguer porta il PCI al primo governo di solidarietà nazionale.

L’11 giugno del 1984 a Padova, mentre conclude la campagna elettorale per le elezioni europee, viene colpito da un ictus. La sua morte segna profondamente la scena politica italiana e ai suoi funerali svoltesi a Roma parteciparono milioni di persone.

Enrico Berlinguer: vita privata

Persona molto riservata, Enrico Berlinguer ha sposato nel 1957 in Campidoglio, con rito civile, Letizia Laurenti. Ebbe dal seguente matrimonio 4 figli: Bianca Maria oggi famosa giornalista Rai, Maria Stella, Marco politico di Rifondazione Comunista e Laura, giornalista Mediaset.

Le frasi celebri di Enrico Berlinguer

Ci sono frasi che hanno segnato la vita di Enrico Berlinguer. Ecco le più famose ed importanti.

  • La questione morale: «La questione morale esiste da tempo, ma ormai essa è diventata la questione politica prima ed essenziale perché dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni, la effettiva governabilità del paese e la tenuta del regime democratico»;
  • Giovani: «Se i giovani si organizzano, si impadroniscono di ogni ramo del sapere e lottano con i lavoratori e gli oppressi, non c’è scampo per un vecchio ordine fondato sul privilegio e sull’ingiustizia»;
  • Il compromesso storico: «La gravità dei problemi del paese, le minacce sempre incombenti di avventure reazionarie e la necessità di aprire finalmente alla nazione una sicura via di sviluppo economico, di rinnovamento sociale e di progresso democratico rendono sempre più urgente e maturo che si giunga a quello che può essere definito il nuovo grande «compromesso storico» tra le forze che raccolgono e rappresentano la grande maggioranza del popolo italiano»;
  • Società: «Non rinunciamo a costruire una «società di liberi e uguali», non rinunciamo a guidare la lotta degli uomini e delle donne per la produzione delle condizioni della loro vita»;
  • I fanatismi: «Io le invettive non le lancio contro nessuno, non mi piace scagliare anatemi, gli anatemi sono espressioni di fanatismo e v’è troppo fanatismo nel mondo».

Enrico Berlinguer: il ricordo di Sergio Mattarella

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è intervenuto a Sassari alla cerimonia organizzata per il centenario della nascita del segretario del PCI.

«Mi limito a ricordare la tensione morale costantemente espressa e sollecitata da Enrico Berlinguer e il profondo rispetto per la Costituzione e le sue regole, due aspetti inscindibili tra loro e un messaggio sempre attuale della nostra Repubblica» - con queste parole Mattarella ha esordito nel discorso fatto dinnanzi a centinaia di persone, comprese le figlie e il figlio dell’ex leader del PCI.

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