Energia gratis per fare la lavatrice, succede già nel Regno Unito. E in Italia? Fino a 300 euro di risparmio

Claudia Cervi

15 Aprile 2026 - 14:51

Nel Regno Unito l’energia può costare zero in alcune ore. Ecco come funziona il sistema e quanto si potrebbe risparmiare anche in Italia: fino a 300 euro l’anno in meno in bolletta.

Energia gratis per fare la lavatrice, succede già nel Regno Unito. E in Italia? Fino a 300 euro di risparmio

Nel Regno Unito c’è già chi paga poco o niente per usare la lavatrice nel weekend. Con il nuovo programma del National Energy System Operator, chi consuma energia fuori dalle ore di punta, ha un risparmio reale sulla bolletta.

Succede quando la produzione da rinnovabili supera la domanda. E i fornitori, invece di sprecare energia, la offrono a prezzo ridotto o addirittura gratis.

In Italia, dove le condizioni ambientali sono ancora più favorevoli, questa logica potrebbe davvero tradursi in un risparmio concreto per le famiglie. Con una maggiore esposizione solare e una crescita costante del fotovoltaico, il nostro Paese presenta lo scenario ideale per applicare lo stesso modello.

Se venisse adottato anche qui, il risparmio per le famiglie potrebbe arrivare fino a 300 euro l’anno, semplicemente cambiando quando si consuma energia.

Perché nel Regno Unito l’energia può costare zero (e quando succede davvero)

Nel Regno Unito succede sempre più spesso che si produca più energia di quanta ne serva. Nelle giornate più soleggiate e ventose, la rete si ritrova con un surplus che non sempre riesce ad assorbire. Quando succede, quell’elettricità rischia di essere sprecata o tagliata, con un costo per il sistema.

Per evitarlo, il sistema ha cambiato approccio. Il gestore della rete (il National Energy System Operator, sotto la supervisione di Ofgem) segnala ai fornitori quando c’è surplus. E questi, invece di ridurre la produzione, spingono i consumi con sconti immediati, promozioni mirate o vere e proprie ore di energia gratuita.

È in queste finestre temporali che conviene accendere gli elettrodomestici o ricaricare l’auto elettrica, con meno sprechi per la rete e bollette più leggere per chi si adatta.

Quanto si potrebbe risparmiare in Italia con lo stesso sistema

In Italia un meccanismo del genere ancora non esiste, se non per chi ha un impianto fotovoltaico e riesce a consumare energia autoprodotta. Ma basta fare due conti per capire quanto potrebbe valere.

Ad esempio, una famiglia di 4 persone che usa ogni giorno lavatrice e lavastoviglie consuma circa 600 kWh l’anno, con una spesa che si aggira tra 170 e 190 euro, considerando un costo medio dell’energia di 0,30 €/kWh. Se anche solo il 30-40% di questi utilizzi venisse spostato nelle fasce “a energia gratis” o fortemente scontata, come già accade nel Regno Unito, il risparmio diventerebbe di 50-80 euro all’anno, solo su lavatrice e lavastoviglie.

Il salto si vede davvero se si considerano anche altri consumi flessibili, come la ricarica dell’auto. Per circa 15.000 km l’anno servono oltre 2.400 kWh, cioè circa 700 euro. Spostare la ricarica nelle ore di surplus energetico, permetterebbe di risparmiare complessivamente circa 250-300 euro l’anno.

Ecco perché questo tema riguarda da vicino anche l’Italia. Con più sole e più fotovoltaico, i momenti in cui l’energia abbonda, e costa pochissimo, potrebbero essere maggiori rispetto al Regno Unito.

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