Elon Musk furioso: “lockdown USA è fascista”

Elon Musk si aggiunge al coro di tutti gli americani stanchi del lockdown. Il CEO di Tesla ha usato parole molto dure contro il blocco delle attività negli USA e ha invocato la libertà personale che è stata violata.

Elon Musk furioso: “lockdown USA è fascista”

Elon Musk appare sempre più furioso nei confronti del lockdown negli USA, accostando le sue posizioni a quelle di Donald Trump e degli americani scesi in strada per protestare a favore del ritorno alla libertà e alla normalità.

Le parole del miliardario a capo di Tesla sono state dure e incisive, mostrando una crescente frustrazione verso le limitazioni delle libertà, decise per far fronte alla grave emergenza sanitaria da coronavirus che ha colpito gli Stati Uniti.

I blocchi ancora in vigore sono stati quindi definiti incostituzionali, oltraggiosi, fascisti. Tali dichiarazioni sono state diffuse poco prima della diffusione dei dati trimestrali di Tesla, resi noti il 29 aprile.

Musk, invocando con rabbia la libertà, ha mostrato soprattutto l’impazienza di tornare ai propri affari e profitti. Ecco la sua visione contro il lockdwon.

Musk invoca la libertà: il lockdown USA è fascista

In un colloquio con gli investitori, Musk non ha usato mezzi termini per esprimere tutta la sua rabbia e il suo forte dissenso contro il lockdown negli USA:

“Lo definirei imprigionare con la forza le persone nelle loro case contro tutti i loro diritti costituzionali questa è la mia opinione. Gli ordini di restare a casa stanno rompendo le libertà delle persone in modi orribili e sbagliati”

L’affondo, quindi, è stato ancora più grave: “Dire che le persone non possono lasciare la loro casa e che se lo faranno saranno arrestati: questo è fascista.”

Il desiderio di libertà e di tornare alle attività e ai profitti di sempre pare prevalere in Musk, anche sulla crisi sanitaria ancora irrisolta negli USA.

Musk contro il blocco USA: preoccupazioni per Tesla?

I commenti di Musk su libertà violata e lockdown sembrano un perfetto mix tra principi personali e interessi puramente economici del miliardario.

L’impianto automobilistico di Tesla a Fremont, in California, è attualmente chiuso, insieme a tutti gli altri principali impianti di assemblaggio automatico degli Stati Uniti.

L’azienda ha interrotto la produzione dopo aver inizialmente sfidato l’ordine di blocco della contea di Alameda, che prevedeva che tutte le attività non essenziali sospendessero le operazioni.

Il CEO dell’impresa ha sostenuto che il continuo arresto della sua fabbrica californiana potrebbe rappresentare un serio rischio per la compagnia.

Da sottolineare, che Musk ha minimizzato il virus il mese scorso, twittando a marzo che, probabilmente ci sarebbero “quasi zero nuovi casi negli Stati Uniti” entro la fine di aprile.

I numeri negli USA, purtroppo, raccontano un’altra storia: sono oltre 60.000 le vittime da coronavirus. Musk dovrà, probabilmente, attendere ancora per una piena libertà.

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