I risultati, le statistiche e i profili di vincitori e vinti delle elezioni comunali di Mantova di 24-25 maggio 2026
Mantova, capoluogo lombardo patrimonio UNESCO, ha votato il 24 e 25 maggio 2026 con una sfida a 5 candidati e 12 liste. La tornata elettorale ha segnato la fine dei due mandati di Mattia Palazzi, sindaco della città dal 2015, il cui mandato era stato prolungato di sei mesi a causa dell’emergenza Covid-19. Il risultato ha premiato nettamente il centrosinistra: Andrea Murari è il nuovo sindaco di Mantova, eletto al primo turno con quasi il 70% dei voti, senza necessità di ricorrere al ballottaggio previsto per il 7 e 8 giugno.
Chi ha vinto le elezioni comunali 2026?
Le elezioni comunali 2026 a Mantova si sono concluse con una vittoria netta al primo turno del centrosinistra. Andrea Murari ha ottenuto il 69,87% dei voti, superando ampiamente la soglia del 50%+1 necessaria per evitare il ballottaggio.
Alle sue spalle, con un distacco significativo, si è collocato il candidato del centrodestra Raffaele Zancuoghi, fermo al 22-23%. Gli altri tre candidati in corsa - Mirko Gragnato, Emanuele Bellintani e Luca De Marchi - non hanno raggiunto il 5% ciascuno. L’affluenza definitiva si è attestata tra il 52,5% e il 52,8%, in netto calo rispetto alle precedenti elezioni comunali del 2020, quando aveva raggiunto il 61,87%.
Lo spoglio è iniziato lunedì 25 maggio alle 15:00, subito dopo la chiusura dei seggi, e il quadro si è chiarito rapidamente nel corso della serata. Nota di colore: lo stesso Mattia Palazzi, pur non ricandidato a sindaco, si è presentato come capolista del PD raccogliendo oltre 2.400 preferenze personali, a conferma del suo radicamento nella città, e tornerà in consiglio comunale tra i banchi della maggioranza.
Chi è il nuovo sindaco e quali sono le liste che lo appoggiano
Andrea Murari, classe 1983, è nato e vive a Mantova, nel quartiere Valletta Paiolo, con la moglie Federica e i loro due figli. Dopo la laurea in Filosofia, ha collaborato con periodici locali e quotidiani nazionali. È entrato in politica attiva nel 2010 come consigliere comunale, diventando Segretario del PD di Mantova tra il 2012 e il 2015, anno in cui Palazzi lo volle in giunta come assessore all’Ambiente e alla Programmazione del territorio.
Considerato il delfino naturale di Palazzi, Murari ha raccolto almeno in parte l’elettorato del suo predecessore, che si è congratulato con lui: “Amico mio, adesso tocca a te. Sarai un bravo sindaco e io ti aiuterò”. La sua coalizione è composta da 5 liste: PD, Lista Gialla, Azione, Alleanza Verdi e Sinistra e Mantova Adesso.
Gli altri candidati e le liste a disposizione
Raffaele Zancuoghi era il candidato del centrodestra, sostenuto da 4 liste: Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati. Il risultato del 22-23% non gli ha consentito nemmeno di arrivare al ballottaggio. Completavano il quadro altri 3 candidati: Mirko Gragnato, sostenuto dal Movimento 5 Stelle con una lista; Emanuele Bellintani, candidato della lista civica Dire Fare Città, che a margine dello spoglio ha commentato: “Abbiamo rimesso al centro del dibattito pubblico alcuni temi ai margini”; Luca De Marchi con la lista civica De Marchi per Mantova. I tre si sono fermati ben al di sotto del 5%, confermando la natura bipolare della competizione.
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