Elezioni Argentina 2019: data, candidati e sondaggi

Elezioni Argentina 2019: la data, chi sono i candidati e cosa dicono i sondaggi in merito a questo voto così delicato che arriva in un momento di grande difficoltà economica per il paese sudamericano.

Elezioni Argentina 2019: data, candidati e sondaggi

Le elezioni Argentina 2019 arrivano in un momento più he difficile per il paese sudamericano, alle prese con una nuova crisi economica che ha fatto schizzare lo spread oltre quota 1.400 punti base spalancando le porte per un nuovo default.

Una situazione molto complicata e che getta ulteriori interrogativi sul voto di domenica 27 giugno, quando gli argentini saranno chiamati a scegliere il loro nuovo presidente e una parte dei loro deputati e senatori.

In questo scenario più che complesso, i sondaggi vedono in difficoltà l’attuale presidente Mauricio Macri, che è già uscito sconfitto dal voto delle primarie dello scorso 11 agosto dove a imporsi è stato il candidato peronista Alberto Fernandez, sostenuto dall’ex presidente Cristina Kirchner.

Elezioni Argentina 2019: data e sistema elettorale

Con un 34% della popolazione che al momento, secondo l’Istituto nazionale di statistica, vive in una condizione di povertà, in questo scenario l’Argentina si prepara alle elezioni presidenziali.

La data scelta è quella di domenica 27 ottobre, mentre lo scorso 11 agosto si sono tenute le elezioni primarie per scegliere i candidati dei vari partiti: in totale sono state sei le forze politiche o coalizioni che hanno superato la soglia di sbarramento dell’1,5%.

Se il 27 ottobre nessuno dei candidati dovesse ottenere almeno il 45% dei voti, oppure il 40% con un distacco minimo del 10% rispetto al secondo, allora per eleggere il nuovo presidente si terrà un ballottaggio tra i due più votati.

In queste elezioni presidenziali si voterà per eleggere anche 130 nuovi deputati e 24 senatori, mentre sempre nella stessa data in Argentina si terranno diverse elezioni provinciali tra cui quella riguardante la città autonoma di Buenos Aires.

I candidati

Anche se in teoria le primarie dell’11 agosto dovevano servire a scegliere il candidato di un partito tra una rosa di aspiranti, tutte le forze politiche o coalizioni si sono presentate con un quadro già ben definito.

In pratica queste primarie, oltre a dare un’idea dello scenario politico di cui parleremo in seguito, sono servite a determinare i candidati capaci di superare la soglia di sbarramento dell’1,5% e accedere così alle presidenziali del 27 ottobre.

In totale sono sei i candidati che si sfideranno in queste elezioni in Argentina.

CandidatoArea politica
Mauricio Macri Liberale
Alberto Fernández Centrosinistra
Roberto Lavagna Centro
Nicolás del Caño Sinistra
Juan José Gómez Centurión Destra
José Luis Espert Centrodestra

In corsa per un secondo mandato presidenziale c’è Mauricio Macri, ricco uomo d’affari oltre che presidente del Boca Juniors. Dopo essere riuscito nel 2015 a interrompere il dominio dei peronisti della dinastia dei Kirchner, il suo governo liberale però ha deluso le aspettative.

Invece di una ripresa come era stato promesso, per l’Argentina è arrivata un’altra crisi economica che sta spingendo il paese sull’orlo del default, tanto che nel settembre 2018 il Fondo Monetario Internazionale è intervenuto con un prestito record da 57,1 miliardi di dollari per sostenere Buenos Aires.

Con l’ex presidente Cristina Kirchner in veste di candidata vicepresidente, su di lei pesano anche diverse inchieste pendenti per corruzione, il Partido Justicialista di ispirazione peronista ha scelto di puntare su Alberto Fernández, ex capo di gabinetto sia di Cristina che del marito Nestor Kirchner.

Classico terzo incomodo in questo duello presidenziale è l’economista Roberto Lavagna, in passato ha ricoperto anche il ruolo di ministro dell’Economia sotto il governo di Nestor Kirchner, che guida la coalizione centrista Consenso Federal.

I sondaggi

Oltre ai classici sondaggi di rito, per capire quale possa essere l’andazzo in queste elezioni presidenziali in Argentina si può tranquillamente guardare ai voti reali espressi durante le primarie dell’11 luglio.

CandidatoPercentuale
Alberto Fernández 47,65%
Mauricio Macri 32,08%
Roberto Lavagna 8,22%
Nicolás del Caño 2,86%
Juan José Gómez Centurión 2,63%
José Luis Espert 2,18%

Con queste percentuali anche alle elezioni del 27 ottobre, Alberto Fernández verrebbe eletto presidente al primo turno senza il ricorso al ballottaggio. Se invece dovesse esserci un secondo turno contro Mauricio Macri, a quel punto potrebbero diventare decisivi i voti del centrista Roberto Lavagna.

Gli ultimi sondaggi, realizzati dopo le primarie, vedrebbero Macri in ripresa (soprattutto a discapito dei due candidati di destra Centurión ed Espert che uscirebbero ulteriormente ridimensionati) ma anche Fernández in ascesa, tanto che il candidato di centrosinistra viene dato vicino al 50%.

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