Eleganza, profumeria d’eccellenza e sostenibilità. Intervista a Fabio Murzi, presidente Acqua dell’Elba

Redazione

2 Dicembre 2022 - 16:34

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Un impresa sana può ancora creare valore rispettando un modello di crescita sostenibile? Cosa significa stakeholder engagement? Ne parliamo con Fabio Murzi, presidente di Acqua dell’Elba.

Eleganza, profumeria d’eccellenza e sostenibilità. Intervista a Fabio Murzi, presidente Acqua dell’Elba

Il ruolo di un’impresa dovrebbe essere quello di creare valore aggiunto per i clienti finali, per i propri i dipendenti e più in generale verso tutti coloro che nutrono interessi verso l’azienda stessa, sia all’interno dell’organizzazione che all’esterno (i c.d. «stakeholders»).

Altro importante fattore da tenere in considerazione, sono le esternalità che l’attività imprenditoriale può comportare. È pertanto cruciale controbilanciare - e saper ottimizzare - gli interessi economici da un lato e la sostenibilità dall’altro.

Fabio Murzi, presidente di Acqua dell’Elba, ci aiuta a capire come un’azienda può elevarsi ad attore sociale a tutto tondo, diventando driver d’innovazione non solo sui prodotti/servizi commercializzati, ma anche nello sviluppo di progetti ad alto valore aggiunto per l’intero territorio.

Fashion, esperienze sensoriali e trattamenti di lusso. Questi sono solo alcuni dei trend che negli ultimi anni stanno ricevendo forte attenzione da parte dei consumatori finali nonché investimenti da parte delle aziende. In Acqua dell’Elba, tuttavia, l’attenzione è rivolta non solo alla creazione di profumi e fragranze d’eccellenza, ma anche alla sostenibilità. Da cosa deriva la scelta di un forte impegno sociale e come può questo tradursi, da un lato, in un vantaggio competitivo e, dall’altro, in motivo di scelta per i clienti?

«Acqua dell’Elba nasce come impresa, lo è a tutti gli effetti. Nasce dalla voglia di tre giovani ragazzi elbani di vivere e lavorare sulla loro terra, l’Isola d’Elba, creando valore economico e sociale. La nostra ambizione è stata quella di portare la bellezza, le evocazioni e i profumi dell’Isola d’Elba, del suo ecosistema e del suo mare in Italia e all’estero. Il mare quindi è stato lo sfondo, il centro e il perimetro entro cui muoverci. Per questo, è stato fin da subito chiaro che una delle nostre mission doveva essere quella di salvaguardarlo attraverso iniziative e progetti specifici. Tutelare e promuovere il mare è parte integrante del nostro modo di intendere come fare economia. I nostri clienti, così come i nostri dipendenti, sanno che questo è un valore aggiunto. Qualità, professionalità, impegno ed eccellenze locali: un mix che pochi altri possono vantare alla base della propria attività».

Acqua dell’Elba nasce per raccontare la bellezza del mare e soddisfare l’idea di benessere delle persone. Ma in cosa si concretizza il vostro impegno sociale e ambientale? Quali sono le ultime iniziative che avete promosso e quali invece avete intenzione di promuovere in futuro?

«Bellezza e benessere per noi vanno di pari passo alla promozione di un modello di crescita sostenibile.
L’ultima iniziativa in questo senso è stata la nostra Green Week, un’intera settimana organizzata in contemporanea al Black Friday durante la quale, invece di promuovere scontistiche, abbiamo portato al centro proprio la sostenibilità, intesa in tutte le sue forme: sociale, ambientale ed economica. Dai laboratori sul plancton nelle scuole, organizzati con Marta Musso, alle iniziative di Marzia Camarda dedicate alla parità di genere all’empowerment; dal progetto “La Via dell’Essenza” che realizzerà - in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano - il sentiero costiero dell’Isola d’Elba alle collaborazioni con “EndoElba” a sostegno delle donne affette da endometriosi, e “Diversamente Sani Elba Onlus”, punto di riferimento elbano per i malati oncologici e le loro famiglie; dalle donazioni alla nostra Fondazione e ai suoi progetti per il territorio rese possibili dall’iniziativa “Green Box” all’adesione all’evento “Blue Friday”, organizzato a Venezia dalla Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO, per trasformare il venerdì più nero dell’anno in un momento di riflessione su consumo responsabile e su quanto questo potrebbe beneficiare anche il nostro Mar Mediterraneo.
La prossima tappa di questo percorso sarà la quinta edizione di SEIF 2023, il Festival internazionale dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione del mare che abbiamo lanciato proprio durante la Green Week. Quest’estate torneremo infatti ad animare l’Isola d’Elba e vi anticipiamo già che per questa edizione il tema sarà quello delle “Transizioni”. In particolare ci interrogheremo su come economia, ambiente e società del mare possano evolvere per rendere l’ecosistema marno ancora più sostenibile
».

Acqua dell’Elba è classificata come una Società Benefit, attiva anche con la Fondazione Acqua dell’Elba per il sostegno delle attività dedicate ad ambiente, istruzione, cultura, sanità e arte. Quali suggerimenti sentite di dare agli utenti per aiutarli a sviluppare maggiore senso critico nella scelta dei prodotti per il corpo e per il benessere personale?

«La trasformazione in società Benefit, avvenuta nel 2021, sta a significare proprio la strada che vogliamo percorrere, ogni giorno con maggiore convinzione: un’impresa consapevole e responsabile di dover essere un attore sociale oltre che economico, che nell’ambito della sostenibilità agisce secondo un percorso strutturato e condiviso. Un percorso che parte dalla revisione delle attività produttive per azzerare l’impatto su ambiente e territorio, tocca i rapporti con i collaboratori con azioni mirate volte alla salute, sicurezza, crescita e benessere e si estende alla comunità locale, con l’avvio di processi di stakeholder engagement e co-costruzione di progettualità ad alto valore aggiunto per l’intero territorio. Un impegno, quello per la comunità locale, che da maggio 2022 si è fatto ancora più forte con la costituzione della Fondazione Acqua dell’Elba, realtà no-profit pensata per far crescere l’isola e il suo patrimonio, concentrandosi su ambiente, istruzione, cultura, sanità e arte. La creazione della Fondazione è stata la naturale evoluzione di questo percorso che vuole contribuire alla salvaguardia e alla valorizzazione dell’ambiente che ci circonda e allo stesso tempo delle persone. Ad oggi, possiamo dire che le scelte dei consumatori sempre più ricadono su prodotti come quelli di Acqua dell’Elba proprio perché quel senso critico è aumentato insieme alla consapevolezza di dover affrontare uniti gli obiettivi dettati dall’Agenda 2030».

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