Educatori, in arrivo i corsi intensivi per i 60 CFU. In rete scoppia la polemica

È arrivato il via libera del MIUR ai corsi per l’ottenimento dei 60 cfu per diventare educatore professionale socio-pedagogico. Ad annunciare l’avvio della fase transitoria è la Senatrice Vanna Iori, con un post su Facebook che fa scoppiare la polemica.

Educatori, in arrivo i corsi intensivi per i 60 CFU. In rete scoppia la polemica

Arriva il via libera del MIUR ai corsi di 60 Cfu per l’ottenimento della qualifica di educatore professionale socio-pedagogico.

A comunicarlo è la Senatrice Vanna Iori con un post pubblicato sulla propria pagina Facebook il 6 luglio. Durerà per tre anni, dal 1° gennaio 2018 al 2020, il periodo transitorio durante il quale gli educatori senza laurea potranno completare la propria formazione ed ottenere la qualifica necessaria per continuare a svolgere la professione.

L’annuncio dell’On. Vanna Iori, tuttavia, ha causato meno entusiasmo del previsto. La bacheca della Senatrice, che si è battuta in prima persona per l’approvazione della legge per il riconoscimento della professione di educatore, è stata inondata di critiche e proteste.

A scagliarsi contro l’entusiasmo della Senatrice del PD sono soprattutto gli educatori già in possesso di laurea perché la Legge Iori, fortemente voluta per il riconoscimento della professione ed inserita in extremis nella Legge di Bilancio 2018, sembra ora svuotata di ogni valore.

Al netto delle polemiche, è sul sito del CUN, il Consiglio Universitario Nazionale, che è possibile prendere visione dello schema di regolamento del MIUR sui corsi per i 60 Cfu per diventare educatore, con l’elenco degli esami da sostenere e la procedura da seguire.

Educatori, in arrivo i corsi intensivi per i 60 Cfu

Molte università si sono già attivate per consentire agli educatori senza laurea in possesso dei requisiti necessari di conseguire i 60 Cfu richiesti per l’ottenimento del titolo.

Quello che mancava, fino ad oggi, era il via libera del MIUR al regolamento definitivo e lo stesso Ministero era in attesa che i contenuti dei corsi intensivi per diventare educatore professionale socio-pedagogico fossero approvati dal CUN.

Il parere pubblicato il 4 luglio 2018 porta a compimento l’iter, durato più di sei mesi, per la definizione della procedura da seguire secondo le regole stabilite dal comma 597 dell’articolo unico della Legge n. 205/2017 che ha inglobato i contenuti della meglio conosciuta Legge Iori.

La novità riguarda i tanti educatori senza titolo che lavorano ormai da anni e che, con l’entrata in vigore della legge che riconosce come professione quella dell’educatore professionale, sarebbero rimasti senza lavoro.

Il corso intensivo di formazione per l’ottenimento dei 60 crediti formativi universitari, necessari per acquisire la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico, potrà essere seguito dai soggetti inquadrati nei ruoli delle amministrazioni pubbliche a seguito del superamento di un concorso per educatore, nonché dai soggetti che hanno svolto l’attività di educatore per non meno di tre anni (anche non continuativi) o che sono in possesso di un diploma rilasciato, entro l’anno scolastico 2001/2002, da un istituto magistrale o da una scuola magistrale.

Tali soggetti potranno diventare educatori professionali in ambito socio-pedagogico anche senza aver conseguito la laurea in L-19. Dovranno, altresì, superare un corso intensivo di formazione per complessivi 60 Cfu organizzato dai Dipartimenti e dalle Facoltà di Scienze dell’educazione e della formazione delle università, anche tramite attività di formazione a distanza.

Corso intensivo 60 Cfu: gli esami per diventare educatore professionale socio-pedagogico

Saranno tre gli anni della sanatoria che consentirà ai non laureati di regolarizzare la propria posizione e di conseguire la qualifica di educatore professionale socio-pedagogico.

Dal 2018 e fino al 2020 sarà necessario conseguire i 60 Cfu nelle discipline elencate nel parere del CUN e che di seguito si riportano:

Ambiti disciplinariSettori Scientifico-disciplinariCFU
Discipline pedagogiche e metodologico didattiche M-PED/01 Pedagogia generale e sociale, M-PED/02 Storia della pedagogia, M-PED/03 Didattica e pedagogia speciale, M-PED/04 Pedagogia sperimentale 32
Discipline psicologiche M-PSI/01 Psicologia generale, M‐PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell’educazione, M-PSI/05 Psicologia sociale 6-10
Discipline filosofiche, sociologiche, antropologiche e giuridiche M-DEA/01 Discipline demoetnoantropologiche, M-FIL/01 Filosofia teoretica, M-FIL/03 Filosofia morale, MFIL/06 Storia della filosofia, SPS/01 Filosofia politica, SPS/07 Sociologia generale, SPS/08 Sociologia dei processi culturali e comunicativi, IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico 6-10
Prova finale Project Work 12
Totale CFU 60

A conclusione del percorso, che prevede il sostenimento di una parte degli esami previsti per i laureati in L-19, i candidati dovranno presentare un project work che dovrà servire per “documentare il percorso di riflessione sull’esperienza professionale svolta dai partecipanti durante il corso intensivo”.

Si specifica che si attende ancora una circolare da parte del MIUR sui corsi per l’ottenimento dei 60 Cfu. Nell’attesa della sua pubblicazione, si mette di seguito a disposizione il parere pubblicato dal CUN il 4 luglio 2018:

CUN - parere del 4 luglio 2018
Richiesta parere in merito ai contenuti formativi del corso intensivo di formazione di cui all’art. 1, comma 597, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205

Perché gli educatori già laureati sono contrari alla sanatoria per i “senza titolo”

L’annuncio che l’On. Vanna Iori ha pubblicato sulla propria bacheca Facebook è stato inondato di polemiche e critiche.

A scagliarsi contro la sanatoria prevista dal periodo transitorio sono gli educatori già in possesso di laurea che, nonostante il conseguimento di una laurea diventata a tutti gli effetti professionalizzante, si trovano a fare i conti con un mercato del lavoro ormai stagnante.

C’è chi parla di “saldi estivi”, chi di “vergognosa manovra” che racchiude il senso di una laurea e di anni di studio in 60 Cfu conseguibili con “corsi e corsetti”.

Quel che si percepisce è il malcontento di una categoria professionale che, nonostante gli entusiasmi iniziali, vede nella Legge Iori, trasformata poi in un emendamento in Legge di Bilancio 2018, l’ennesimo affronto alla professione di educatore professionale.

Le difficoltà del mercato del lavoro si uniscono, poi, al malcontento dell’esclusione degli educatori laureati in L-19 dal campo socio-sanitario, operata per mano del DdL Lorenzin.

Un’ulteriore “beffa” che colpisce la categoria proprio in un periodo in cui, invece, c’è sempre un maggior bisogno di competenze e sensibilità nel complesso e affascinante ambito della formazione.

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Argomenti:

Educatori MIUR

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