Ecco perché il Giappone scommette sul metano sintetico

Redazione Money Premium

20 Marzo 2024 - 07:05

L’e-metano è visto da molti come una soluzione efficace per decarbonizzare il consumo di energia nelle grandi città, contribuendo così agli sforzi globali per ridurre le emissioni di gas serra.

Ecco perché il Giappone scommette sul metano sintetico

Il Giappone e l’Oman hanno annunciato piani ambiziosi per la produzione su larga scala di metano sintetico da idrogeno e anidride carbonica entro il 2026, nell’ambito dei loro sforzi congiunti per la decarbonizzazione del settore del gas.

La società giapponese di ingegneria industriale, Hitachi Zosen, leader nello sviluppo della tecnologia del metano sintetico, collaborerà con Oman LNG per realizzare questo progetto. L’obiettivo principale è ridurre i costi di produzione del metano sintetico, noto anche come e-metano.

In Giappone, il metano è una fonte di energia ampiamente utilizzata nelle famiglie delle zone urbane, ma il suo utilizzo comporta l’emissione di anidride carbonica quando bruciato. L’e-metano, invece, sfrutta l’idrogeno prodotto attraverso l’elettrolisi dell’acqua e l’anidride carbonica raccolta dall’aria, soprattutto in contesti industriali, rendendolo un’opzione più vicina alla neutralità del carbonio.

L’e-metano è visto da molti come una soluzione efficace per decarbonizzare il consumo di energia nelle grandi città, contribuendo così agli sforzi globali per ridurre le emissioni di gas serra.

Il memorandum di cooperazione per la commercializzazione del progetto sarà firmato questo mese da Hitachi Zosen, insieme alla sua controllata Hitachi Zosen Inova, e Oman LNG. Va ricordato che Giappone e Oman avevano già concordato la loro cooperazione sul metano sintetico nel 2022.

Si prevede che i progetti per l’impianto saranno completati entro la fine dell’anno in corso, con la costruzione che avrà inizio l’anno successivo. L’obiettivo del progetto è avviare la produzione di massa di e-metano nella seconda metà del 2026.

Con una scala di produzione sufficiente per alimentare decine di migliaia di famiglie giapponesi, si prospetta che questo impianto diventi il più grande del genere al mondo in termini di capacità. La questione dell’importazione dell’e-metano prodotto nel progetto da parte del Giappone sarà oggetto di discussione, considerando fattori come il prezzo e altri elementi.

Hitachi Zosen sarà responsabile di fornire le attrezzature e i materiali catalitici necessari per sintetizzare in modo efficiente l’idrogeno e l’anidride carbonica. Il progetto prevede anche la cattura dell’anidride carbonica emessa dagli impianti di gas esistenti di Oman LNG.

Oman, che si trova in ritardo rispetto ad altre nazioni produttrici di gas e petrolio in termini di produzione, ha intrapreso questa iniziativa come parte dei suoi sforzi per sviluppare tecnologie di decarbonizzazione e diversificare le sue fonti di reddito. Nel frattempo, Hitachi Zosen ha trovato sostegno finanziario per il suo progetto pilota.

In Giappone, altre aziende stanno esaminando progetti simili di metano sintetico. Le società energetiche Inpex e Osaka Gas puntano a iniziare la produzione di e-metano entro l’anno fiscale 2025, mentre Tokyo Gas e la società commerciale Mitsubishi Corp. prevedono di avere il loro impianto di produzione su larga scala negli Stati Uniti in funzione entro il 2029. Questi sviluppi riflettono la crescente consapevolezza e impegno verso soluzioni sostenibili nel settore energetico.