La fine dell’anno è per antonomasia il periodo perfetto per fare tutti due operazioni contrapposte. Da un lato le analisi e il bilancio di quanto è stato fatto: è andata bene, così e così o un disastro? Dall’altro si formulano i buoni propositi per i mesi che verranno, sperando che non restino solo tali, cioè dei bei propositi e stop, ma dei temi personali su cui lavorare e a cui dare forma e concretezza.
Intanto si è chiuso novembre, per cui possiamo già iniziare a tirare le fila, anche se non definitive, su una buona parte del 2025. Tra i 40 titoli del listino azionario milanese, per esempio, ecco le magnifiche 6 azioni del Ftse Mib che guadagnano più del 70% da gennaio.
I titoli delle banche guadagnano tanto nel 2025
Dopo anni di crescite stellari, ai vertici dei rialzi dei primi 11 mesi dell’anno troviamo un solo titolo bancario, Banca Pop. di Sondrio e stop. Tuttavia, il grosso dei titoli del comparto finanziario si trova a ridosso delle posizioni di vertice, con performance YTD tra il 50 e il 70%. Nello specifico stiamo parlando di (fonte: Investing.com):
- Poste Italiane: +51,32%;
- Banco BPM: +58,92%;
- Banca Mediolanum: +60,49%;
- Unipol Gruppo: +64,21%;
- Unicredit: +66,36%;
- BPER Banca: +69,22%.
Gli altri titoli di comparto “assenti” è perché ad oggi hanno realizzato performance più modeste rispetto a quelle di cui sopra, ma pur sempre lusinghiere. Il riferimento è alle azioni di Intesa Sanpaolo (+44,6%), Fineco Bank a +25,97%, ai titoli di Generali (25,34%), Banca MPS (19,79%) e Mediobanca ferma solo, si fa per dire, a +18,83%.
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Performance tra il 70 e l’80% a Piazza Affari
Veniamo ora alle 6 azioni più in forma dei primi 330 giorni dell’anno, a partire dalla coppia formata da Lottomatica e Italgas con rialzi tra il 70 e l’80%.
Il “peggior” ritorno dei due appartiene al primo operatore nazionale del mercato del gioco (scommesse sportive, giochi su rete fisica, etc.) autorizzato da ADM. Il titolo ha chiuso a € 12.84 il 2024 e a € 22,02 novembre per un rialzo del 71,495%. Se invece estendiamo l’analisi al 1° gennaio 2024 ad oggi il rialzo è ancora più impressionante: +124,92%. Per gli esperti (fonte: Investing.com) il target price (TP) a 12 mesi di Lottomatica è proiettato a 28,21 €, con un range min/max 26/33 €, ben 14 giudizi “buy”, 1 “hold” e zero “vendi”.
Niente male il +79,76% di Italgas nei primi 11 mesi ’25 (+72,82% a 3 anni) grazie agli ottimi risultati societari (recenti e prospettici) presentati una manciata di giorni orsono. Il grafico su base mensile del titolo mostra una trading range lunghissima tra i 4,50 e i 6,20 € dal 2017 al 2024, e un’ascesa imperiosa da luglio ’24. Italgas chiuse la candela di giugno ’24 a 4,602 € e da lì è iniziata una salita imperiosa fino ai 9,725 €, prezzo di chiusura della candela del mese scorso.
I titoli Leonardo e Banca Pop. di Sondrio
Per le azioni Leonardo e Banca Pop. di Sondrio i rialzi sono nell’ordine dell’80% circa, con un “piazzamento” annuo tutto da definire. Da qui al 31/12/’25 quale dei due titoli andrà ad occupare il 3° o altro posto?
L’ex Finmeccanica, leader europeo della progettazione, produzione e vendita di sistemi di difesa Aerospaziale, ha chiuso novembre a 46,91 € mentre aveva chiuso il ’24 a 25,93 €. La crescita è nell’ordine dell’80,91% su base YTD, ma guardando al futuro prossimo le gioie potrebbero non essere finite. Per le principali case d’investimento il TP a 12 mesi sarebbe a 55,72 € e comunque racchiuso in un range min/max dei prezzi tra i 40 e i 65 €.
L’impennata dei corsi ha seguito da vicino l’incertezza geopolitica dovuta all’invasione russa in territorio ucraino. Ciò ha determinato un’esplosione delle spese di bilancio sovrane in sicurezza e armamenti vari, a beneficio delle aziende di settore. A gennaio 2022, un mese prima della guerra, Leonardo prezzava tra i 6 e i 7 €, mentre oggi ne servono quasi 50! Ancora, sotto certi aspetti e usando un po’ la fantasia, ad oggi il trend del titolo assomiglia a quello di Diasorin nel 2020 quando il titolo esplose al rialzo “grazie” al Covid.
Le dinamiche legate al trend del titolo Banca Popolare di Sondrio mixano al meglio due distinte componenti. Da un lato i magnifici fatturati del comparto banking di questi ultimi anni e di Banca Pop. Sondrio nello specifico, dall’altro le speculazioni legate al risiko tra istituti di credito. Fatto sta che la performance da inizio anno è del +82,74% grazie al prezzo di chiusura di novembre a 14,875 €, ben oltre il TP a 12 mesi a 10,80 € degli analisti.
Ecco le magnifiche 6 azioni del Ftse Mib che guadagnano più del 70% da gennaio
Chiudiamo infine con i due titoli che, probabilmente, da qui a fine ’25 proveranno a fare 100% tondo tondo. Ci riusciranno?
Dopo anni bui e pesti fatti di discese continue e costanti, per il titolo Telecom il ’25 è stato l’anno del riscatto. Un trend partito a dicembre ‘24 e che ha portato il titolo del primo operatore di telecomunicazioni italiano a fare +96,59% al 28/11/’25. In verità nel corso delle ottave di ottobre era riuscito a fare più del 100% di rialzo, mentre a novembre i prezzi sono rimasti ingabbiati tra 0,47 e 0,50 €. Dagli esperti giunge tuttavia una pioggia di raccomandazioni “buy” (10 su 16 giudizi disponibili), seguito dai giudizi “hold” e nessun “vendi”. Ancora, stimano un TP a 12 mesi a 0,5127 € e un range dei corsi racchiuso tra il minimo degli 0,36 e il massimo a 0,65 €.
Arriviamo infine al +98,34% di Iveco NV che ha aveva chiuso il ’24 a 9,34 € e il mese scorso a 18,525 €. In realtà i rialzi sono arrivati nei primi 7 mesi del ‘25 quando il Gruppo era in trattativa di vendita e il mercato ne aveva seguito le dinamiche e sostenuto gli acquisti. Da agosto invece i prezzi sono come “congelati” in area 18-18,50 €.