Il mercato delle criptovalute è tornato a ruggire a seguito della notizia secondo cui il presidente eletto Donald Trump potrebbe firmare un ordine esecutivo per promuovere le criptovalute come priorità nazionale sin dal primo giorno del suo mandato, in occasione dell’Inauguration Day.
Bitcoin (BTC-USD), considerata la prima e più iconica delle criptovalute, ha visto un aumento repentino di oltre il 5%, raggiungendo $104.000, rimanendo poco sotto il suo massimo storico. Anche Ether ha registrato un incremento superiore al 3%, toccando quota $3400.
Tuttavia, la vera attenzione degli investitori onchain non è stata riservata queste de crypto.
Bensì a XRP di Ripple.
XRP: Il nuovo fulcro dell’attenzione con Trump presidente
Negli ultimi sette giorni, XRP ha registrato un aumento di oltre il 45%, attirando rinnovato interesse tra gli investitori e gli analisti. Diverse ragioni contribuiscono a questo trend positivo. La prospettiva di un nuovo quadro normativo più favorevole con la nuova amministrazione Trump rappresenta una potenziale svolta per XRP e il mercato cripto in generale.
Inoltre, si parla di una possibile approvazione entro l’anno di un ETF basato su XRP, fattore che potrebbe attirare ulteriori investimenti istituzionali. Il recente lancio della stablecoin sviluppata da Ripple è un ulteriore elemento che arricchisce il suo ecosistema, incrementandone l’utilità e l’attrattiva per gli utenti. In sostanza, ciò che sta alimentando l’enorme crescita di Ripple è il passaggio da essere bersaglio di una crociata da parte della SEC a protagonista di una rinascita improvvisa, favorita da un nuovo panorama di deregolamentazione.
Le difficoltà passate di Ripple XRP
Il prezzo di XRP è stato a lungo condizionato dalla controversia legale tra Ripple Labs e la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. La SEC ha accusato Ripple di aver condotto una vendita non registrata di titoli tramite la distribuzione di XRP, creando incertezza sul futuro della criptovaluta e generando dubbi tra gli investitori. Questo contenzioso, iniziato nel dicembre 2020, ha portato a un calo significativo della fiducia del mercato, penalizzando il valore di XRP e spingendo molte piattaforme di trading a sospendere temporaneamente o permanentemente le transazioni legate al token.
La causa legale ha inoltre limitato l’espansione internazionale di Ripple, costringendo l’azienda a concentrare i propri sforzi in paesi con normative più chiare o favorevoli. Nonostante ciò, Ripple ha continuato a espandere la propria rete RippleNet, stringendo accordi con istituzioni finanziarie globali interessate a soluzioni di pagamento transfrontaliero più rapide ed economiche.
L’avvento di un approccio normativo più favorevole sotto la nuova amministrazione sembra quindi star ribaltando completamente la situazione. Se il contenzioso dovesse concludersi positivamente per Ripple, potrebbe aprirsi una nuova fase di crescita per XRP, con il ritorno di volumi significativi di trading e una rinnovata attenzione da parte degli investitori, sia retail che istituzionali.
Trump e le criptovalute: una nuova era?
Donald Trump, un tempo scettico nei confronti delle criptovalute, sembra aver modificato la sua posizione. Secondo alcune fonti, il Presidente eletto starebbe considerando di introdurre un ordine esecutivo per rendere le criptovalute una priorità nazionale. Questo piano includerebbe la creazione di un consiglio consultivo, composto da esperti del settore, per partecipare ai processi decisionali e influenzare le politiche governative. Inoltre, l’ordine mirerebbe a promuovere un quadro normativo che favorisca l’innovazione e preveda investimenti mirati per sviluppare infrastrutture tecnologiche a supporto delle criptovalute. Questi sviluppi potrebbero offrire a Ripple e altre criptovalute un’opportunità senza precedenti per risolvere le proprie problematiche legali e aumentare la propria adozione.
Analisi tecnica di XRP
Dal punto di vista tecnico, XRP ha mostrato una significativa forza rialzista nelle ultime settimane. Dopo aver superato il livello di resistenza a $2,6, XRP si sta ora avvicinando a $3,1, un valore considerato cruciale sia dal punto di vista psicologico che tecnico. Attualmente, XRP si trova in un territorio inesplorato, continuando a superare i massimi precedenti.
Gli indicatori di momentum, come il Relative Strength Index (RSI), indicavano una situazione di ipercomprato, suggerendo la possibilità di una pausa o di un consolidamento prima di ulteriori rialzi. Tuttavia, ciò non è avvenuto. Dopo un forte aumento dei volumi di scambio, il mercato ha trovato il coraggio per superare la soglia tecnica dei massimi storici, registrando in una sola sessione giornaliera un incremento superiore al 20%.
Questo movimento è avvenuto in parallelo con la spinta di Bitcoin, che ha superato nuovamente la soglia dei $100.000. È un chiaro segnale che l’interesse per l’intero mercato crypto non è ancora giunto al termine, nonostante i timori delle ultime settimane.
Cosa fare adesso?
Il focus degli investitori si sta spostando da Bitcoin ed Ether verso XRP, grazie a un mix di fattori macroeconomici, progressi specifici di Ripple e la prospettiva di una regolamentazione più favorevole con l’amministrazione Trump. Nonostante alcune incertezze persistano, i segnali tecnici restano molto incoraggianti. Sarà interessante osservare come si evolverà il contesto normativo e in che modo Ripple sfrutterà le opportunità emergenti con l’arrivo di Trump alla casa bianca. Una cosa appare chiara: con Trump in scena e il suo interesse rinnovato per il settore, il mercato si prepara a vivere una fase di trasformazione e crescita.