Ecco come Rabobank e Deutsche Bank manipolavano il mercato obbligazionario europeo

Redazione Money Premium

23 Novembre 2023 - 06:44

Per dieci anni, le due banche hanno scambiato informazioni commercialmente sensibili e coordinato le rispettive strategie commerciali e di prezzo.

Ecco come Rabobank e Deutsche Bank manipolavano il mercato obbligazionario europeo

La Commissione Europea ha inflitto una multa di 26,6 milioni di euro a Rabobank per la sua partecipazione a pratiche anti-concorrenziali nel mercato obbligazionario, in collaborazione con Deutsche Bank. L’ente di vigilanza europeo ha rivelato che le due istituzioni bancarie hanno manipolato il mercato obbligazionario in modo arbitrario, violando le regole del mercato unico e fissando i prezzi dei titoli in maniera non regolare.

Le attività illecite si sono concentrate sulle obbligazioni SSA denominate in euro, inclusi titoli sovra-sovrani, sovrani stranieri, e sub-sovrani/di agenzie, nonché obbligazioni garantite dai governi negoziate nello Spazio economico europeo (SEE). Questo comportamento scorretto è perdurato per un decennio, estendendosi dal 2006 al 2016. Nel corso di questi dieci anni, le due banche hanno scambiato informazioni commercialmente sensibili e coordinato le rispettive strategie commerciali e di prezzo attraverso alcuni dei loro operatori commerciali.

La Commissione Europea ha giustamente reagito imponendo una multa significativa a Rabobank, riconoscendo l’importanza di mercati obbligazionari affidabili e ben funzionanti per le autorità nazionali e gli investitori. Didier Reynders, commissario per la Concorrenza, ha sottolineato che tali mercati sono fondamentali per le autorità emittenti e gli investitori, enfatizzando la necessità di preservare un’effettiva concorrenza sui mercati finanziari.

Deutsche Bank è stata “graziata” dall’Antitrust comunitario, in quanto ha confessato la sua attività irregolare e ha fornito tutte le informazioni utili per riparare la violazione delle regole di concorrenza. Questa collaborazione ha permesso alla banca tedesca di evitare multe che ammontavano a 156 milioni di euro. La Commissione Ue offre alle imprese un programma di trattamento favorevole che consente loro di comunicare la loro partecipazione a un cartello e di cooperare durante l’indagine, garantendo una riduzione sostanziale dell’ammenda o addirittura l’evitare completamente ogni sanzione.

Didier Reynders ha assicurato che la Commissione Europea rimarrà vigile e si impegna a preservare un’effettiva concorrenza sui mercati finanziari. Questo caso evidenzia l’importanza della collaborazione tra le autorità di regolamentazione e le istituzioni finanziarie per garantire l’integrità e la trasparenza nei mercati globali.