È legale controllare Whatsapp dei figli?

Giorgia Bonamoneta

7 Agosto 2022 - 20:43

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I genitori e i tutori possono controllare l’uso di internet dei propri figli. Questo vale anche per WhatsApp. Ecco perché è legale.

È legale controllare Whatsapp dei figli?

Lo smartphone nasconde e protegge conversazioni, telefonate e molto altro. Oggi anche i più giovani hanno un telefono per poter navigare in rete, rimanere aggiornati, condividere aspetti quotidiani della loro vita e molto altro; può quindi sembrare superfluo, ma è essenziale capire se è possibile per un genitore controllare e visualizzare, senza il consenso del proprio figlio minorenne, il cellulare e in particolare le conversazioni di WhatsApp. Una volta poteva essere la lettura del diario segreto, oggi è la lettura delle conversazioni su WhatsApp. Il concetto di privacy è lo stesso?

Da una parte c’è la privacy del singolo individuo, dall’altra la necessità di un genitore o di un tutore di controllare e monitorare, oltre che mettere in guardia, i propri figli da situazioni di pericolo e disagio. Per rispondere se è legale per un genitore controllare un app di messaggistica, come WhatsApp, usata dal proprio figlio o da i propri figli bisogna rievocare sentenze e leggi proprie dell’ambito della privacy.

Infatti sia per il tribunale italiano che per l’Europa, è responsabilità dei genitori se un minore si mette in una situazione di pericolo attraverso il web. Per risolvere il dubbio, quasi amletico, tra il rispettare la privacy del figlio minore o monitorare e tutelare i più deboli sul web, la risposta è quella di insegnare agli adulti il funzionamento delle tecnologie. Inoltre, a sostegno proprio del nuovo regolamento di Unione Europea in merito alla privacy del 2018, WhatsApp è stato reso vietato ai minori di 16 anni.

WhatsApp: il diritto alla privacy è valido per i minorenni?

Nel corso degli anni, con l’aumentare dell’utilizzo dei social e dei telefoni che possono navigare in rete, è diventato necessario tutelare e creare leggi per la tutela dei minori online. A partire dal 2006 in Italia la Cassazione ha affermato il principio secondo cui i minorenni necessitano di una particolare tutela in rete. Questo perché “il dovere di vigilanza dei genitori deve sostanziarsi in una limitazioni sia quantitativa che qualitativa di quell’accesso, al fine di evitare che quel potente mezzo, fortemente relazionale e divulgativo, possa essere utilizzato in modo non adeguato da parte dei minori”, si legge nella sentenza del tribunale di Teramo del 16 gennaio 2012.

Una sentenza confermata anche nel 2020 dal tribunale di Parma, che sostanzialmente obbliga i genitori a controllare i figli minori nel loro utilizzo di Internet. Questo vuol dire anche che per un genitore o un tutore è possibile controllare app di messaggistica come WhatsApp se usato da minorenni.

Cosa dice il regolamento di WhatsApp sul limite di età?

Non è soltanto l’Italia a limitare l’utilizzo di Internet ai minori e a consigliare caldamente ai genitori di monitorare l’accesso di questi alla rete. Anche il progetto europeo per l’uso consapevole di Internet prevede un monitoraggio e un controllo da parte dei genitori o dei tutori di minorenni. Questo deve avvenire attraverso una serie di competenze digitali che la popolazione adulta deve ottenere sulle nuove tecnologie per stare alla pari dei giovani nativi digitali.

La piattaforma di messaggistica WhatsApp si è adeguata al regolamento dell’Unione Europea che stabilisce un’età minima per l’utilizzo di app di messaggistica. Per tutti coloro che non risiedono in Europa il limite di accesso a WhatsApp è 13 anni, per chi invece si trova nello spazio economico europeo o un altro territorio incluso nell’Unione Europea il limite è di 16 anni per registrarsi e utilizzare WhatsApp.

Creare un account WhatsApp non avendo 16 anni vuol dire aver creato un account WhatsApp con un’età falsa e questo viola i il regolamento di WhatsApp stesso. Può essere segnalata la presenza di un minore di 16 anni su WhatsApp attraverso un’e-mail nel quale fornire documentazioni e informazioni sulla età del minore. In questo modo WhatsApp disattiverà l’account, che potrà essere riattivato soltanto in seguito al raggiungimento del 16º anno di età.

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