E’ il momento di investire nelle multiutility italiane?

Antonio Zennaro

12 Giugno 2024 - 09:21

Le multiutility italiane hanno mostrato grande forza sia in termini economici che di performance borsistica.

E’ il momento di investire nelle multiutility italiane?

Siamo quasi arrivati alla metà di questo 2024, ed il nocciolo dei dibattiti sul mondo finanziario sono stati legati alle previsioni degli utili di Nvidia o all’impatto dell’intelligenza artificiale sulle bigtech come per Apple.
Ma il mondo economico-finanziario non è solo AI o Biotech, esiste anche la old economy fatta da impianti ed infrastrutture che danno servizi a milioni di utenti.
Le multiutility italiane hanno mostrato grande forza sia in termini economici che di performance borsistica. Questo è significativo in un panorama in cui le aziende green hanno sofferto considerevolmente a livello globale, infatti i principali indici del settore sono andati molto male:

WilderHill Clean Energy Index:

  • Ha perso il 40,5% in un anno
  • Ha perso il 24,8% da inizio anno

S&P Global Clean Energy Index:

  • Ha ceduto oltre il 21% in un anno
  • Ha perso più del 7% da inizio 2024

Mentre le italiane si posizionano con grande solidità nel mercato:

Acea:

  • Prima Multiutility per Total shareholder return del 32,1% negli ultimi 12 mesi.
  • Ricavi 2023: 4,65 miliardi di euro.
  • MOL (Margine Operativo Lordo) cresciuto del 7% a 1,39 miliardi.
  • Utile netto aumentato del 5% a 293,91 milioni.
  • Performance da inizio anno: 21,5% TSR, superando l’Euro Stoxx Utilities (2,8%) e il Ftse Mib (18,1%).

A2A:

  • Seconda per TSR a un anno con il 30,5%.
  • Ricavi 2023: 14,76 miliardi di euro.
  • MOL aumentato del 31,6% a 1,97 miliardi.
  • Utile netto di 659 milioni (401 milioni nel 2022).
  • TSR da inizio anno: 8,7%, terza dietro Hera.

Hera:

  • Terza per TSR a un anno con il 20,9%.
  • MOL 2023: circa 1,5 miliardi.
  • Utile netto 2023: 375,2 milioni.
  • Rating aggiornato di S&P a «BBB+/A-2» con outlook «stabile».

Enel:

  • TSR nell’ultimo anno del 19,6% (+3,4% da gennaio).
  • Beneficia delle aspettative di tassi più bassi e della solidità del piano industriale.

Le performance molto positive delle multiutility italiane, come Acea, A2A, Hera ed Enel, sono notevoli in un contesto di sfide economiche e finanziarie molto complesso.
Le multiutility italiane continuano a rappresentare un investimento interessante, grazie alla loro capacità di generare ricavi consistenti e offrire rendimenti competitivi agli azionisti.

Queste società confermano la loro importanza strategica nel panorama economico nazionale, dimostrando solidità e capacità di adattamento anche in contesti di mercato complessi.
Gli investitori e gli analisti guardano con interesse a queste realtà, consapevoli che la combinazione di solidi fondamentali finanziari e capacità di generare valore nel lungo termine rende queste aziende un pilastro fondamentale dell’economia italiana. Con un focus continuo sull’innovazione e la sostenibilità, le multiutility italiane sono ben posizionate per affrontare le sfide future e continuare a crescere, offrendo valore sia agli azionisti che alla comunità.

Occorre fare attenzione a non farsi influenzare troppo dalle tendenze mediatiche e concentrarsi invece sull’analisi approfondita delle performance finanziarie e del potenziale di crescita di una società. Alcune aziende potrebbero essere sottovalutate dai media ma avere un forte potenziale di crescita e quindi rappresentare buone opportunità di investimento. È importante fare le proprie ricerche e valutazioni per prendere decisioni finanziarie informate e razionali.
Le sfide e le opportunità ma anche i rischi sono sempre dietro l’angolo nel complesso gioco del mondo finanziario.