Via nello stabilimento di Kragujevac, in Serbia, alla produzione della Fiat Grande Panda a benzina.
Prosegue la strategia di rilancio del marchio Fiat da parte di Stellantis. Da pochi giorni è infatti partita, nello stabilimento serbo di Kragujevac, la produzione del nuovo modello di Fiat Grande Panda a benzina, che andrà ad affiancarsi alle versioni 100% elettrica e ibrida già in produzione nello stesso impianto. In questa prima fase, secondo alcune fonti, vengono assemblate circa 25 vetture al giorno, mentre lo stabilimento lavora complessivamente a una media di circa 500 auto al giorno su tre turni. Oltre alla Fiat Grande Panda, nelle versioni benzina, elettrica e ibrida, nello stabilimento di Kragujevac viene prodotta anche la versione elettrica della Citroën C3.
L’impianto serbo è al centro di un importante piano di rilancio da parte di Stellantis. Se lo scorso anno impiegava circa 1.000 lavoratori, oggi ne impiega circa 3.000, suddivisi su più turni giornalieri. «Sinceramente ci aspettiamo che questo modello a benzina, che abbiamo appena iniziato a produrre, diventi uno dei veicoli più convenienti in termini di prezzo per il nostro mercato», ha dichiarato Ivan Ristić, presidente del Sindacato autonomo dei lavoratori di Fiat Chrysler Automobiles Serbia.
La Serbia si conferma un Paese strategico per Stellantis, così come il gruppo automobilistico rappresenta un partner industriale di primo piano per l’economia serba. Lo scorso anno l’export del Paese ha raggiunto circa 30 miliardi di dollari e il settore automobilistico continua a essere uno dei principali motori delle esportazioni nazionali.
La nuova Fiat Grande Panda a benzina in vendita da 15.500 euro
Il nuovo modello di Fiat Grande Panda a benzina monta un motore turbo da 1.2 cc abbinato a un cambio manuale a sei marce. Secondo le prime indiscrezioni, il prezzo di partenza del modello base sarà di circa 15.500 euro, inferiore rispetto alle versioni ibride ed elettriche. Con l’arrivo sul mercato della versione a benzina, Stellantis completa la gamma della Fiat Grande Panda, puntando a rilanciare il marchio dopo alcuni anni difficili.
Lo scorso anno Fiat ha immatricolato in Italia 11.175 unità della Grande Panda, registrando un trend in crescita. Per il 2026 è previsto un ulteriore aumento dei volumi di vendita, proprio grazie all’introduzione della versione a benzina. Il rilancio del marchio passa anche dalla Panda ibrida prodotta a Pomigliano d’Arco, che lo scorso anno ha registrato vendite significative, e dall’arrivo nel 2026 della nuova 500 ibrida, prodotta nello stabilimento torinese di Mirafiori. Anche in questo caso, il gruppo stima una produzione e una vendita di circa 100.000 unità nel corso del 2026.
La versione ibrida della 500 dovrebbe risultare più attrattiva rispetto al modello 100% elettrico, che finora non ha fatto registrare numeri particolarmente elevati. I dati provenienti dai principali mercati europei confermano infatti come le vetture ibride siano attualmente più richieste rispetto a quelle completamente elettriche. L’ibrido consente di sfruttare i vantaggi della tecnologia elettrica, come la ricarica delle batterie durante la marcia, mantenendo al contempo il supporto del motore termico per prestazioni più elevate e lunghi tragitti. Al contrario, le auto elettriche continuano a scontare limiti legati ai prezzi ancora elevati, alla carenza di infrastrutture di ricarica e alle difficoltà negli spostamenti a lungo raggio.
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