Dove prenotare le vacanze 2026 per non rischiare con la guerra in Iran

Alessandro Nuzzo

4 Marzo 2026 - 22:45

Con la guerra in Iran ci sono conseguenze per chi ha prenotato viaggi nell’area del Golfo ma non solo. Ecco i luoghi da evitare.

Dove prenotare le vacanze 2026 per non rischiare con la guerra in Iran

Con l’attacco degli Stati Uniti e di Israele all’Iran e l’inizio di un nuovo conflitto in Medio Oriente, sono iniziati anche i primi problemi per il traffico aereo in una delle aree più trafficate del pianeta. Nelle ore successive ai primi attacchi sferrati dalle forze statunitensi e israeliane contro l’Iran, lo spazio aereo sopra il Paese è stato immediatamente chiuso, costringendo gli aerei già in volo a deviare e a cercare rotte alternative per raggiungere gli aeroporti di destinazione.

Successivamente, con la risposta di Teheran agli attacchi subiti e il lancio di droni e missili verso altri Paesi del Medio Oriente, come Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, anche scali fondamentali come quelli di Dubai e Abu Dhabi sono stati costretti a chiudere temporaneamente per motivi di sicurezza. La conseguenza è stata immediata: migliaia di voli cancellati e migliaia di passeggeri rimasti a terra, impossibilitati a lasciare il Paese.

La situazione ha generato scene di forte tensione negli aeroporti, soprattutto tra i viaggiatori che avevano un volo di rientro verso l’Italia o altri Paesi europei e che si sono ritrovati improvvisamente bloccati. Per fortuna, per quanto riguarda i cittadini italiani, il governo ha organizzato alcuni voli charter che stanno riportando progressivamente in Italia coloro che desiderano rientrare perché non si sentono più al sicuro nell’area del conflitto.

L’esito di questa crisi resta comunque incerto e non è possibile sapere quanto dureranno gli attacchi: potrebbero terminare nel giro di poche settimane oppure protrarsi per mesi. Proprio per questo motivo anche il settore dei viaggi vive una fase di grande incertezza, soprattutto a pochi mesi dall’inizio della stagione estiva, quando migliaia di persone prenotano voli per mete turistiche che prevedono scali negli aeroporti del Golfo.

Gli hub di Dubai e Abu Dhabi, insieme a Doha in Qatar, ospitano infatti circa quattro milioni di passeggeri a settimana. Si tratta di scali fondamentali per i collegamenti tra Europa e Asia. Chi viaggia dall’Europa verso Cina, Giappone, India, Indonesia, Filippine o Corea del Sud spesso è costretto a fare scalo proprio in questi aeroporti mediorientali.

Lo stesso vale per molte destinazioni turistiche molto amate dagli europei, come Thailandia, Maldive, Malesia, Sri Lanka, Seychelles e Mauritius, che spesso prevedono uno scalo proprio negli hub del Golfo oggi interessati da blocchi e restrizioni.

Chi doveva partire in questi giorni ha ricevuto una brutta sorpresa: il proprio volo è stato cancellato e, in molti casi, rischia di non ricevere neppure il rimborso dei biglietti. Le compagnie aeree, infatti, in presenza di cause di forza maggiore come un conflitto armato o la chiusura dello spazio aereo per motivi di sicurezza, non sono obbligate a rimborsare integralmente i viaggiatori. Per questo motivo molti turisti sono costretti ad avviare contenziosi con tour operator o compagnie per tentare di recuperare almeno parte delle spese sostenute.

Al momento è difficile prevedere come evolverà la situazione nei prossimi mesi e cosa accadrà da qui all’inizio dell’estate. Tuttavia, per chi non ha ancora prenotato le vacanze del 2026, gli esperti consigliano prudenza ed è fortemente sconsigliato scegliere destinazioni del Medio Oriente in questo periodo.

Dove prenotare le vacanze 2026 e i luoghi da evitare

In particolare, sono da evitare mete come Arabia Saudita o gli Emirati Arabi Uniti, così come i viaggi che prevedono scali negli aeroporti di Dubai, Abu Dhabi o Doha. Anche molte destinazioni asiatiche come Thailandia, Maldive o Seychelles potrebbero risultare più difficili da raggiungere a causa delle interruzioni delle rotte.

L’intera area mediorientale, compresi Israele e Libano, è al momento considerata poco sicura per organizzare viaggi nei prossimi mesi. Da monitorare con attenzione anche Cipro, che nei giorni scorsi è stata coinvolta indirettamente nelle tensioni regionali e potrebbe risentire di eventuali ripercussioni sul traffico aereo.

Chi deve prenotare le vacanze farebbe quindi meglio a orientarsi verso destinazioni europee come Spagna, Portogallo, Francia, Regno Unito, oppure verso i Balcani, con mete sempre più popolari come Albania o Grecia e le sue isole. Un’altra alternativa può essere quella di scegliere rotte transoceaniche, puntando su destinazioni in Nord America o Sud America, aree decisamente più lontane dalle attuali tensioni geopolitiche.

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