Richiedere la restituzione di una somma prestata non deve farci sentire in imbarazzo ma ecco alcuni consigli per farlo al meglio.
Può capitare nel corso della nostra vita di dover prestare dei soldi a un amico o a un conoscente. Pensiamo, ad esempio, a una cena in comitiva, quando ci si trova ad anticipare una somma di denaro per pagare il ristorante, oppure quando si acquista un biglietto per un evento sportivo o per uno spettacolo. Insomma, tutte quelle occasioni in cui qualcuno anticipa dei soldi aspettando poi che gli vengano restituiti. Altrettanto spesso, però, capita che quella somma non venga restituita in tempi brevi e che il ritardo inizi a diventare importante. A quel punto sorge il dilemma: attendere ancora, sperando che la persona si ricordi del debito e lo saldi spontaneamente, oppure chiederglielo apertamente, rischiando però di offenderla? Vediamo cosa dice il galateo e come affrontare la situazione nel modo migliore, riuscendo a recuperare quanto prestato senza compromettere il rapporto personale.
Come chiedere la restituzione di un prestito con educazione
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Innanzitutto, gli esperti di galateo affermano che chi si trova nella posizione di prestatore non dovrebbe mai sentirsi a disagio o in imbarazzo nel richiedere qualcosa che gli spetta di diritto. Tuttavia, soprattutto quando è passato molto tempo dal prestito, chiedere la restituzione di quella somma deve essere fatto con una certa delicatezza, per non apparire meschini o mettere in imbarazzo l’altra persona. Prima di intraprendere qualsiasi azione bisogna anche ricordare che è possibile che il nostro amico non percepisca la situazione allo stesso modo. In genere, infatti, chi presta del denaro tende a ricordare perfettamente la cifra che gli spetta, mentre chi riceve il denaro può dimenticarlo più facilmente.
Per questo è importante distinguere tra chi ritarda volontariamente la restituzione e chi invece lo fa in buona fede semplicemente perché se ne è dimenticato. In molti casi capita che, quando viene ricordato il debito, la persona si senta mortificata e provveda subito a rimediare. Se invece non è in buona fede, potrebbe reagire in modo infastidito o difensivo.
Prima di agire bisogna anche valutare il contesto e il valore del prestito. Andare a chiedere a un amico cinque euro per una birra offerta l’anno precedente potrebbe sembrare di cattivo gusto. Al contrario, se la somma è consistente ed è chiaro che si trattava di un prestito e non di un’offerta, è assolutamente legittimo reclamarla, purché lo si faccia con educazione e rispetto.
Il galateo suggerisce innanzitutto di non essere troppo pressanti subito dopo il prestito. Andare a reclamare il denaro dopo uno o due giorni potrebbe risultare eccessivo. È preferibile attendere qualche settimana, tenendo però bene a mente la cifra prestata per evitare che passi troppo tempo, come ad esempio un anno, prima di affrontare l’argomento. Se il tempo trascorso è troppo lungo, infatti, la richiesta potrebbe sembrare improvvisa o addirittura aggressiva.
Secondo gli esperti, la soluzione migliore è contattare la persona individualmente. La prima volta è opportuno presentare la richiesta come un semplice promemoria amichevole, ricordando con tono cordiale la somma dovuta. Se la restituzione non avviene, si può tornare sull’argomento con maggiore decisione, ma sempre mantenendo un atteggiamento rispettoso.
Un buon metodo è fissare una scadenza e suggerire una modalità di pagamento. Ad esempio: «Ciao, ti scrivo per ricordarti la somma che mi devi. Che ne dici di inviarmela tramite bonifico entro venerdì?». In questo modo si rende la richiesta chiara senza creare tensioni inutili.
Quello che è invece sconsigliato è mettere la persona in imbarazzo in pubblico, magari davanti alla comitiva di amici. È sempre meglio affrontare la questione in modo privato e discreto. Se poi si tratta di una cifra importante e sappiamo che il nostro amico si trova in difficoltà economiche, può essere utile parlarne apertamente e concordare un piano di restituzione, magari a rate.
Anche se può risultare spiacevole affrontare l’argomento, rientra comunque nei limiti del buon comportamento. È importante ricordare che non dobbiamo avere timore di chiedere la restituzione di una somma che ci spetta, ma allo stesso tempo dobbiamo mettere l’altra persona a proprio agio, così da permetterle di restituire il denaro senza sentirsi sotto pressione e senza compromettere il rapporto di amicizia. Gentilezza e chiarezza devono sempre andare di pari passo.
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