Donazioni, successioni e prima casa, 33 nuovi codici tributo per pagare con F24

Patrizia Del Pidio

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L’Agenzia delle Entrate ha istituito 33 nuovi codici tributo da usare nel modello F24 per successioni e donazioni. Scopri le nuove causali e come compilare il modello.

Donazioni, successioni e prima casa, 33 nuovi codici tributo per pagare con F24

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Con la Risoluzione numero 30/E del 16 settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha istituito 33 nuovi codici tributo da utilizzare nel modello F24. Questa novità si inserisce nel contesto della riforma fiscale sulle successioni e donazioni, avviata con il decreto legislativo numero 139 del 2024 che ha introdotto l’autoliquidazione dell’imposta.

Prima dell’istituzione dei nuovi codici tributo, molti pagamenti legati a sanzioni derivanti da controllo o da revoca dei benefici prevedevano il pagamento con modelli diversi o attraverso canali dedicati. Con l’introduzione dei nuovi codici tributo, invece, si standardizza l’utilizzo del modello F24 permettendo anche l’eventuale compensazione di crediti fiscali esistenti.

La risoluzione introduce nuove causali per i versamenti e completa un quadro normativo già delineato. Vediamo i nuovi codici tributo e quando si utilizzano.

Decadenza benefici prima casa

Il primo gruppo di nuovi codici tributo è dedicato a chi perde i requisiti per le agevolazioni prima casa ereditata o donata. Con le nuove causali si può versare l’imposta complementare e altre somme dovute a titolo di sanzioni e interessi.

I nuovi codici sono:

  • “A252” denominato “Successioni - Imposta di successione e relativi interessi - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997 e revoca d’intenti”;
  • “A253” denominato “Successioni - Imposta ipotecaria e relativi interessi - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997 e revoca d’intenti”;
  • “A254” denominato “Successioni - Imposta catastale e relativi interessi - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997 e revoca d’intenti”;
  • “A255” denominato “Successioni - Imposta di bollo e relativi interessi - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997 e revoca d’intenti”;
  • “A256” denominato “Successioni - Sanzione imposta di successione - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997”;
  • “A257” denominato “Successioni - Sanzione imposte ipotecarie e catastali - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997”;
  • “A258” denominato “Successioni - Sanzione imposta di bollo - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997”;
  • “A259” denominato “Successioni - Tributi speciali e compensi - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997 e revoca d’intenti”.

I nuovi codici tributo devono essere inseriti nella sezione “Erario” del modello F24 nella colonna “importi a debito versati”. I dati indicati nell’atto emesso dall’ufficio vanno inseriti nei campi “codice ufficio”, “codice atto” e “anno di riferimento”.

Donazioni e servizi immobiliari

Sono stati istituiti nuovi codici tributo per la regolarizzazione spontanea con ravvedimento operoso o modifiche relative alle tasse per i servizi ipotecari e catastali legati agli atti di donazione.

I nuovi codici tributo sono:

  • “A260” denominato “Imposta sulle donazioni e relativi interessi - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997 e revoca d’intenti”;
  • “A261” denominato “Sanzione imposta sulle donazioni - Imposta complementare - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997”;
  • “A262” denominato “Registro - Tasse per i servizi ipotecari e catastali e interessi - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997 e revoca d’intenti”;
  • “A263” denominato “Registro - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Ravvedimento operoso ai sensi dell’articolo 13 del D. Lgs. 472/1997”.

Attività di controllo, adesione e conciliazione

La seconda metà della risoluzione riguarda i codici tributo da impiegare a seguito di avvisi di liquidazione o controlli dell’ufficio fiscale laddove il contribuente decida di non impugnare l’atto e regolarizzare la propria posizione.

I codici tributo, in questo caso, sono differenziati in base a cosa si utilizza per definire la posizione:

  • “A264” denominato “Imposta sulle donazioni e relativi interessi - Omessa impugnazione”;
  • “A265” denominato “Sanzione imposta sulle donazioni - Omessa impugnazione”;
  • “A266” denominato “Registro - Tasse per i servizi ipotecari e catastali - Omessa impugnazione”;
  • “A267” denominato “Registro - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Omessa impugnazione”;
  • “A283” denominato “Successioni - Tasse per i servizi ipotecari e catastali - Omessa impugnazione”;
  • “A284” denominato “Successioni - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Omessa impugnazione”;
  • “A268” denominato “Sanzione imposta sulle donazioni - Definizione delle sole sanzioni”;
  • “A269” denominato “Successioni - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Definizione delle sole sanzioni”;
  • “A270” denominato “Registro - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Definizione delle sole sanzioni”;
  • “A271” denominato “Imposta sulle donazioni e relativi interessi - Accertamento con adesione”;
  • “A272” denominato “Sanzione imposta sulle donazioni - Accertamento con adesione”;
  • “A273” denominato “Successioni - Tasse per i servizi ipotecari e catastali - Accertamento con adesione”;
  • “A274” denominato “Successioni - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Accertamento con adesione”;
  • “A275” denominato “Registro - Tasse per i servizi ipotecari e catastali - Accertamento con adesione”;
  • “A276” denominato “Registro - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Accertamento con adesione”;
  • “A277” denominato “Imposta sulle donazioni e relativi interessi - Conciliazione”;
  • “A278” denominato “Sanzione imposta sulle donazioni - Conciliazione”;
  • “A279” denominato “Successioni - Tasse per i servizi ipotecari e catastali - Conciliazione”;
  • “A280” denominato “Successioni - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Conciliazione”;
  • “A281” denominato “Registro - Tasse per i servizi ipotecari e catastali - Conciliazione”;
  • “A282” denominato “Registro - Sanzione tasse per i servizi ipotecari e catastali - Conciliazione”.

Come si utilizzano i nuovi codici tributo nel modello F24

L’Agenzia delle Entrate, per consentire il corretto utilizzo dei nuovi codici tributo, specifica che i dati devono essere inseriti nella sezione “Erario” del modello F24.

Il modello nello specifico va compilato nel seguente modo:

  • il codice tributo va inserito in base alla natura del versamento;
  • l’anno di riferimento che si deve inserire è quello relativo all’anno di presentazione della dichiarazione di donazione/successione o quello riportato sull’atto di liquidazione dell’ufficio;
  • se il versamento si deve fare a seguito di avviso di accertamento o di liquidazione, i campi relativi ai codici identificativi dell’atto devono essere compilati obbligatoriamente;
  • per i codici tributo che riguardano somme collegate a successione (A269, A273, A274, A279, A280, A283 e A284) è necessario compilare anche i dati dell’erede indicando il codice fiscale del defunto nell’apposito campo (apponendo l’identificativo “08”).

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